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Parchi, foreste e Natura 2000

IT4060005 - SIC-ZPS - Sacca di Goro, Po di Goro, Valle Dindona, Foce del Po di Volano

Superficie: 4872 ettari
Province e Comuni interessati: FERRARA (Codigoro, Comacchio, Goro, Mesola)

Territorio confinante con IT4060015 SIC-ZPS,  IT4060007 SIC-ZPS,  IT4060004 SIC-ZPS,  con IT3270023 ZPS " Delta del Po " della Regione Veneto e con IT3270017 SIC "Delta del Po: tratto terminale e delta veneto" della Regione Veneto.

Il sito ricade all'86% nel Parco regionale Delta del Po

Formulario

Formulario Natura 2000 del sito IT4060005

Note esplicative al formulario

Enti gestori

Ente di gestione per i Parchi e la Biodiversità - Delta del Po

Regione Emilia-Romagna

Strumenti di gestione

Misure Specifiche di Conservazione

 Misure Specifiche di Conservazione - Quadro conoscitivo

Piano di Gestione

Descrizione e caratteristiche

Foce Po di Goro. Diateca Ufficio Turismo BolognaIl sito è costituito principalmente dalla Sacca di Goro, un’insenatura marina di circa 2.000 ettari che si estende tra le foci del Po di Volano e del Po di Goro, di bassissima profondità e parzialmente isolata dal mare da scanni prevalentemente sabbiosi. Gli scanni esterni presentano un'elevata naturalità mentre le acque della sacca sono intensamente utilizzate per la molluschicoltura. Il sito include anche il tratto terminale del Po di Goro da Mesola alla foce, comprendente la lanca fluviale denominata Valle Dindona ad esso collegata, la fascia marina costiera a Sud della Sacca di Goro per un estensione di circa 300 m, la palude salmastra denominata "Peschiera" situata a Ovest della foce del Po di Volano, la foce del Po di Volano e i contigui scanni sabbiosi. Gran parte del sito si estende su un territorio formatosi recentemente, a partire dal XVIII secolo; l’unica comunicazione naturale della sacca di Goro con il mare è rappresentata dall’ampio varco compreso fra la foce del Po di Volano e lo Scanno di Goro sviluppatosi nell’ultimo mezzo secolo. A bassa marea emergono vaste superfici di velme, soprattutto in prossimità degli scanni di Volano e Goro. Gli scanni sono costituiti da dune vive con estese formazioni vegetali psammofile (cakileto, agropireto, ammofileto) e macchie basse, prevalentemente di tamerice, nella parte più interna; nelle bassure interdunali vi sono praterie dominate da alofite pioniere come Spartina maritima e Salicornia veneta, prati salmastri a Juncus maritimus e Juncus acutus e praterie dominate da Puccinellia palustris. Sulle parti più elevate degli scanni del Po di Volano vi sono, oltre alle pinete di impianto artificiale, macchie e boschi di sempreverdi xerofili, dominati dal leccio. Di particolare interesse per la loro rarefazione su tutto il territorio regionale sono anche le numerose specie di idrofite radicanti presenti nelle acque dolci della Valle Dindona. Il sito ricade nella stazione "Volano, Mesola, Goro" del Parco Regionale del Delta del Po e include 3 Riserve Naturali dello Stato per complessivi 516 ha e una zona umida di importanza internazionale ai sensi della Convenzione di Ramsar.

Scannone di Goro. Foto Roberto Tinarelli Ecosistema, archivio personaleHabitat e specie di maggiore interesse

Habitat Natura 2000. Ben 20 habitat di interesse comunitario, dei quali 3 prioritari, coprono il 78% della superficie del sito: banchi di sabbia a debole copertura permanente di acqua marina, estuari, lagune, vegetazione annua delle linee di deposito marine, Salicornia e altre annuali delle zone fangose e sabbiose, prati di Spartina (Spartinion), pascoli inondati mediterranei (Juncetalia maritimi), dune mobili embrionali e del cordone litorale con presenza di Ammophila arenaria (dune bianche), dune con foreste di Pinus pinea e/o Pinus pinaster, praterie umide mediterranee con piante erbacee alte e giunchi (Molinion-Holoschoenion), dune con prati dei Malcolmietalia, foreste a galleria di Salix alba e Populus alba, bordure planiziali di megaforbie igrofile. Gli ambienti, giovani e di rapida evoluzione, sono anche fragili, esposti a mareggiate ed eventi meteoclimatici che tendono ad azzerare le successioni e vulnerabili ad invasioni di organismi esotici (molluschi, insetti, vegetali) che in queste situazioni pioniere si dimostrano molto aggressivi.
Specie vegetali. E’ presente Salicornia veneta, specie di interesse comunitario prioritaria. Sono segnalate specie rare e minacciate quali i ritrovati Ibisco litorale Kosteletzkya pentacarpos e Giglio marino Pancratium maritimum, alcune orchidee poi Bassia hirsuta, Leucojum aestivum, Plantago cornuti, Erianthus ravennae, Typha laxmannii, Triglochin maritimum, Spartina maritima, Oenanthe lachenalii.
Voltapietre (Arenaria interpres). Foto Maurizio Bonora, Mostra e Catalogo Biodiversità in Emilia-Romagna 2003Uccelli. Circa una trentina le specie di interesse comunitario regolarmente presenti. L'ampia laguna con velme emergenti a bassa marea, le zone con densi canneti, gli scanni sabbiosi rappresentano importanti siti di sosta e nidificazione per l'avifauna acquatica. I canneti della foce del Po di Goro e di Valle Dindona ospitano colonie mono e plurispecifiche di Airone rosso, Airone bianco maggiore, Garzetta, Nitticora, Sgarza ciuffetto, Airone cenerino e Airone guardabuoi; nidificante anche il Tarabusino. Gli scanni sabbiosi ospitano irregolarmente colonie di Fraticello, alcune coppie di Fratino, Cavaliere d’Italia, Avocetta, Sterna, numerose coppie di Volpoca e la più importante popolazione nidificante di Beccaccia di mare in Italia. La sacca di Goro risulta inoltre un’area di sosta di importanza nazionale per svassi, strolaghe e numerose specie di limicoli migratori e svernanti e in particolare la più importante area di sosta e svernamento nel mediterraneo per il Piovanello maggiore.
Rettili. Segnalate 2 specie di interesse comunitario: Testuggine palustre Emys orbicularis e Tartaruga marina comune Caretta caretta, specie prioritaria.
Anfibi. Presente il Tritone crestato Triturus carnifex, specie di interesse comunitario.
Pesci. Di grande interesse e valore conservazionistico è la fauna ittica che comprende 10 specie di interesse comunitario: Storione Acipenser naccarii specie prioritaria per la quale il tratto terminale del Po è di primaria importanza per la sopravvivenza, Cheppia Alosa fallax, Nono Aphanius fasciatus, Lampreda di mare Petromyzon marinus, i ghiozzi Padogobius panizzai e Pomatoschistus canestrini, Barbo Barbus plebejus, Savetta Chondrostoma soetta, Cobite comune Cobitis taenia, Pigo Rutilus pigus. Il Po di Goro e il Po di Volano sono importanti via di risalita per le specie anadrome mentre la Sacca di Goro e la Valle di Gorino sono importanti aree di alimentazione per lo storione.

Per saperne di più

Parco regionale Delta del Po

Flora del Ferrarese

Cartografia

Carta di dettaglio

Inquadramento territoriale

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Pubblicato il 02/12/2011 — ultima modifica 05/04/2018
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