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Parchi, foreste e Natura 2000

Falco di palude

Falco di paludeRapace diurno

Circus aeruginosus

Descrizione: Politipico. Dicromismo sessuale. Lunghezza 48-56 cm (coda 18-20 cm); apertura alare 115-130 cm. Peso medio 430-1100 g. Femmina fino al 15% più grande del maschio. Maschio, parti superiori nerastre; copritrici superiori chiare anteriormente, scure posteriormente. Prime cinque primarie nere, le restanti e le secondarie grigio argentee. Codione bincastro. Testa e collo crema. Ventre e calzoni rossicci. Femmina superiormente castana; copritrici e scapolari giallo crema. Testa bianca con stria scura attraverso l'occhio. Parti inferiori castano rossiccie. Gola chiara. Giovane, simile alla femmina, ma più scuro e con parti chiare meno estese. Muta luglio-ottobre. In volteggio e scivolata, ali sollevate a "V". Il volo attivo consiste in una serie di cinque-dieci battiti, seguiti da una scivolata ad ali rialzate, a volte, con zampe a penzoloni. Silenzioso al di fuori del periodo riproduttivo. Nelle parate emette grida acute.

Distribuzione e fenologia: Regione paleartica, oceanica e malgascia. In Europa, limite nord in Svezia e ex URSS (60 gradi N). Nel sud, fino al Mediterraneo. Manca in Islanda ed in Irlanda. Localizzato in Gran Bretagna. In Italia, discontinuo nel Nord, centro e Sardegna. Migratore, sverna nell'area mediterranea e atlantica. Le popolazioni europee più nordiche svernano in Africa a sud del Sahara, fino al Botswana. I movimenti verso sud iniziano in agosto e si protraggono fino a novembre; verso nord, vanno da febbraio a maggio.

Popolazione: In forte declino a partire dal secolo scorso nei paesi anglosassoni e negli stati baltici, per la persecuzione deliberata. Attualmente stabile o, dove protetto, in sensibile aumento. Localmente ancora numeroso in Francia, Olanda, Polonia. In Italia è presente una popolazione riproduttiva di 60-100 coppie.

Habitat: Zone umide interne e di litorale, con sufficienti estensioni di canneti. Anche foraggiere e steppe cerealicole, soprattutto se adiacenti ad ambienti allagati. Generalmente al livello del mare. Anche in praterie d'altitudine durante le migrazioni.

Alimentazione: Piccoli mammiferi, soprattutto roditori. Anche pulcini di uccelli acquatici. Più raramente anfibi e pasci. Occasionalmente carogne e resti di prede di altri rapaci.

Comportamento generale: Caccia in volo a bassa quota, esplorando la vegetazione erbacea. Ghermisce la preda sul terreno, con le ali rialzate e gli artigli protesi verso il basso. Quando occasionalmente pesca, immerge solo gli artigli. A volte caccia all'agguato, appollaiato su bassi posatoi. Riposa abitualmente sul terreno, più raramente sugli alberi. Più individui possono riunirsi in dormitoi comuni, in particolare in migrazione e nelle aree di svernamento.

Riproduzione: Sedentario. Nidifica solo in canneti. Depone da marzo ad aprile. Covata di 3-8 uova. Intervallo di deposizione 2-3 giorni. Incubazione 31-38 giorni per uovo; svolta dalla sola femmina. Periodo d'involo 35-40 giorni. Giovani indipendenti a 65-75 giorni. Prima nidificazione a 2-3 anni. Produttività 2.

In Emilia-Romagna: Presente tutto l'anno; migratore, nidificante e svernante. Nidifica in pianura con circa 40 coppie localizzate nelle zone umide con fragmiteti, tifeti e scirpeti. Attualmente stabile dopo una certa ripresa (1975-1980) succeduta al quasi totale sterminio come nidificante intorno al 1970. Produttività nella norma. Apici del passo in marzo-aprile e agosto-settembre. Gli individui di passo sono valutabili in alcune centinaia, quelli svernanti (zone umide di pianura) sono valutabili intorno a poche centinaia a seconda degli anni.

Tratto da "I Rapaci dell'Emilia-Romagna" , Regione Emilia-Romagna, 1992; aggiornato dal Servizio Parchi e Risorse forestali, 2004

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Pubblicato il 12/12/2011 — ultima modifica 06/09/2013
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