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Parchi, foreste e Natura 2000

Gheppio

GheppioRapace diurno

Falco tinnunculus

Descrizione: Politipico. Dimorfismo sessuale. Lunghezza 32-35 cm (coda 12-15 cm); apertura alare 71-80 cm. Peso medio 70-270 gr. Femmina appena più grande del maschio. Maschio: parti superiori rosso mattone, con macchiettatura nera. Copritrici esterne grigio bluastre. Groppone e codione grigio ardesia. Parti inferiori crema, con ventre sottocoda rossicci. Remiganti nerastre, con pagina inferiore più chiara. Timoniere grigio-ardesia con banda subterminale nera. Testa e collo grigio-ardesia. Femmina: come il maschio, ma con testa, collo e timoniere rossastre. Giovane: come la femmina, ma più macchiettato inferiormente. Muta da maggio a dicembre. Battiti poco profondi, intercalati da scivolate irregolari. Frequente e tipico il volo a "spirito santo". Vocifero in periodo riproduttivo, emette versi acuti ripetuti e grida tremolanti.

Distribuzione e fenologia: Regioni paleartica, etiopica ed orientale. In Europa, ovunque, tranne che in Islanda. In Italia, ovunque. Migratrici le popolazioni nordiche ed orientali, sverna nel Centro e nel Sud d'Europa ed in Africa. La migrazione autunnale va da agosto a novembre; quella primaverile, da febbraio a maggio.

Popolazione: Complessivamente diminuito per le persecuzioni sull'intera area europea. Fluttuante anche per cause naturali (risorse alimentari). Ancora localmente abbondante, in aumento da protetto. In Italia viene stimata una popolazione nidificante di 10.000-20.000 coppie.

Habitat: Ambienti aperti di ogni genere; anche in paesi e città. Fino ai 3000-3500 m., nel Caucaso.

Alimentazione: Soprattutto piccoli Mammiferi, piccoli rettili e insetti. Anche Uccelli fino alle dimensioni di un passero, lucertole, Insetti. Raramente Anfibi.

Comportamento generale: Caccia soprattutto in volo esplorativo o da posatoio. Spesso in "spirito santo" a poche decine di metri dal suolo. Le prede vengono generalmente catturate a terra, spesso dopo una picchiata a tappe. Di frequente staziona su posatoi preferenziali. Confidente se non perseguitato. Anche gregario.

Riproduzione: Nidifica in pareti rocciose, in edifici e su alberi in nidi abbandonati di corvidi. Depone mediamente fra aprile e giugno. Covata di 3-6 uova (1-9). Intervallo di deposizione 1-2 giorni. Incubazione di 27-29 giorni, svolta generalmente dalla femmina. Periodo d'involo di circa 30 giorni. Giovani indipendenti a circa 60 giorni. Età della prima deposizione 1 anno. Produttività circa 2,5.

In Emilia-Romagna: Presente tutto l'anno, come migratore, nidificante e svernante. Si riproduce dal livello del mare ai 1500 m. circa con 500-600 coppie. Più  raro in pianura come nidificante. Stabile e con produttività nella norma, ma fortemente diminuito rispetto agli anni '50, quando ancora si riproduceva pressoché in tutti i centri abitati (comprese le grandi città come Bologna) da cui è attualmente scomparso. Le cause sono attribuibili alle persecuzioni, agli abbattimenti nel periodo di caccia e ai cambiamenti nella conduzione agricola dei terreni. Apici del passo in settembre-ottobre e marzo-aprile, i migrato sono valutati in alcune migliaia. Gli individui svernanti stabilizzano soprattutto in pianura e nella fascia pedemontana al di sotto dei 500 metri, probabilmente sono solo alcune centinaia con fluttuazioni a seconda degli anni.

Tratto da "Carta delle vocazioni faunistiche del territorio" , Regione Emilia-Romagna, 1978; aggiornato dal Servizio Parchi e Risorse forestali, 2004

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Pubblicato il 12/12/2011 — ultima modifica 02/11/2012
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