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Parchi, foreste e Natura 2000

Orecchione comune - Orecchione bruno

Vespertilio di MonticelliOrdine: Chirotteri - Famiglia: Vespertilionidi

Plecotus auritus (Linnaeus, 1758)

Collocazione biogeografica: E’ presente in Europa (sino al 64° di latitudine) ed in Asia nelle zone temperate, sino al Giappone. In Italia è segnalato nelle regioni centro-settentrionali. La specie è ritenuta generalmente abbastanza comune nell’Europa settentrionale, ma rara nel Sud Europa. In Emilia-Romagna è segnalato in diverse province (PC, PR, MO, BO, FC).

Caratteri distintivi: E’ un pipistrello di taglia media, dall’aspetto molto gradevole e particolare, viste le orecchie enormemente sviluppate, di colore marrone, che si uniscono sul margine interno. Dorsalmente la pelliccia si presenta dal grigio-marrone al marrone; l’addome è invece bianco, con sfumature marroni; il pelo alla base è scuro, di colore marrone. Le orecchie vengono spesso tenute ripiegate all’indietro sul corpo, al di sotto delle ali.

Dati biometrici: LTT (38,8) 42-53 (55) mm; LCo (32) 37-55 mm;AV (34) 37-42 mm; LO 31-41 (43) mm; LT 14,7-17,4mm; AA 240-285 mm; LPO (5,8) 6,5-8,4 mm; Lcb(13,2) 14-16,3 mm; DB 4-4,2 mm; FdC-M3 5,2-6 mm;P (4,6) 6,5-9,2 (12) g.

Habitat: Specie in origine legata ad ambienti forestali, frequenta vari tipi di boschi e foreste, zone aperte, parchi, giardini e corpi d’acqua: è ritenuto meno antropofilo del congenere P. austriacus. E’ segnalato dal livello del mare a circa 2.000 metri di altitudine

Abitudini: E’ un animale dal comportamento poco gregario: le stesse colonie riproduttive sono formate da uno scarso numero di esemplari: in genere 10-20 animali tra cui, a volte, alcuni maschi. Abbandona i rifugi in genere dopo il tramonto, nel tardo crepuscolo o a notte fatta, cacciando senza mai allontanarsene molto fino all'alba e ritornando più volte al proprio rifugio, come dimostrano le numerose tracce delle prede catturate. Ha un volo lento, agile e farfallaggiante, con frequenti cambi di direzione; si svolge di solito tra i 2 e i 7 metri di quota, di rado oltre i 15 m; in volo mantiene le lunghe orecchie tese in avanti. In molti casi la caccia si svolge soprattutto tra le fronde, muovendosi verticalmente lungo la chioma degli alberi per esplorarne il fogliame; pratica anche il volo librato (il così detto “spirito santo”).

Status: Categoria IUCN: LR: lc (a preoccupazione minima). Secondo la Lista Rossa dei Vertebrati Italiani, pubblicata dal WWF Italia, la specie è “a più basso rischio”, ossia il suo stato di conservazione non è esente da rischi. Oltre che dalla alterazione e dalla distruzione degli habitat, in questo caso di tipo prevalentemente forestale, e dalla diffusione di sostanze inquinanti, risulta minacciato dall’azione di disturbo diretta nei suoi rifugi abituali (alberi, grotte, cave e/o edifici o altri manufatti).

Protezione esistente: Inserito nell’Allegato IV della Dir. 92/43/CEE.

Tratto da " I Pipistrelli delle grotte" - Collana: Sottoterra: rivista di speleologia del Gruppo speleologico bolognese e dell'Unione speleologica bolognese - Anno XLV n. 122 gennaio giugno 2006

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Pubblicato il 12/12/2011 — ultima modifica 02/08/2013
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