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Parchi, foreste e Natura 2000

Pipistrello albolimbato

Vespertilio di MonticelliOrdine: Chirotteri - Famiglia: Vespertilionidi

 

Pipistrellus kuhlii (Kuhl, 1817)

Collocazione biogeografica: Si trova dall’Europa Occidentale all’Asia sud occidentale; occupa anche buona parte dell’Africa. In Italia è segnalato in tutte regioni ed è da ritenersi probabilmente la specie più comune e comunque la più frequente nelle aree urbane. In Emilia-Romagna è segnalato in tutte le province.

Caratteri distintivi: E’ un pipistrello di piccola taglia, assai simile al Pipistrello nano, anche se più chiaro nel complesso; il margine della membrana alare presenta un bordo più chiaro, specie tra il piede ed il quinto dito: di qui il nome “albolimbato”. Il dorso è di colore marrone chiaro, mentre il ventre è ancora più chiaro; il muso e le orecchie sono di colore marroncino.

Dati biometrici: LTT 40-47 (50) mm; Lco 30-40 mm; AV 31-36(37) mm; LO 12-13 mm; LT 5,5-6 mm; AA 210-240mm; Lcb 12-13,4 mm; FdC-M3 4,8-5 mm; P 5-10 g.

Habitat: La specie è probabilmente di origine africana ed è spiccatamente “antropofila”; utilizza infatti i più vari ambienti, dal livello del mare a quasi 2.000 metri di altitudine: boschi e foreste di ogni tipo, agro ecosistemi con coltivi, boschetti e siepi, parchi e giardini, aree urbane comprese le grandi città. Non è propriamente troglofila, ma può utilizzare, soprattutto nella cattiva stagione, cave, cantine, bunker e ipogei, oltre alle fessure di affioramenti rocciosi. Tendenzialmente è specie termofila, capace di compiere piccoli spostamenti stagionali.

Abitudini: Lascia i rifugi di regola poco prima del tramonto ed effettua più voli nel corso della notte. Le femmine ritornano alla nursery per allattare la prole durante la notte. Il volo è agile e rapido, con tratti planati e rotte circolari. La caccia si svolge generalmente tra 1 e 5 metri dal suolo e lo porta ad esplorare vari ambienti: la superficie di specchi e corsi d’acqua, la chioma degli alberi, lungo le strade forestali o cittadine, nei parchi, nei giardini e - tipicamente - attorno alla luce dei lampioni. Caccia vari tipi di Insetti di piccola taglia, catturati prevalentemente in volo, a pochi metri di altezza; si tratta soprattutto di Lepidotteri, Ditteri, Tricotteri, Emitteri e piccoli Coleotteri, ovviamente tenuto conto dell’abbondanza relativa e dell’ambiente frequentato. E’ ritenuta una specie sedentaria.

Status: Categoria IUCN: L.R.: lc (a minor rischio, prossimo a divenire minacciata). Secondo la Lista Rossa dei Vertebrati Italiani, pubblicata dal WWF Italia, la specie è “a più basso rischio”, ossia il suo stato di conservazione non è privo di rischi. Oltre che dalla alterazione e dalla distruzione degli habitat e dalla diffusione di sostanze inquinanti, risulta minacciato dall’azione di disturbo diretta nei suoi rifugi abituali (alberi, grotte, cave, miniere ed edifici).

Protezione esistente: Inserito nell’Allegato IV della Dir. 92/43/CEE.

Tratto da " I Pipistrelli delle grotte" - Collana: Sottoterra: rivista di speleologia del Gruppo speleologico bolognese e dell'Unione speleologica bolognese - Anno XLV n. 122 gennaio giugno 2006

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Pubblicato il 12/12/2011 — ultima modifica 02/08/2013
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