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Parchi, foreste e Natura 2000

Martora

MartoraOrdine: Carnivori - Famiglia: Mustelidi

Martes martes (Linnaeus, 1758)

Collocazione biogeografica:
euroturanica

Caratteri distintivi: lunghezza testa-corpo 42,5-51 cm; altezza alla spalla 15 cm; coda 20-26 cm; piede posteriore 8,5-9,5 cm; peso 1-1,8 Kg. Forma slanciata, capo allungato, muso appuntito, occhi non molto grandi, orecchie di forma rotonda, coda lunga ricoperta di peli lunghi e folta. Pelliccia folta e soffice di colore bruno tendente al nerastro o al giallastro, la gola e la parte anteriore del petto sono giallastre.

A Impronta zampa anteriore:
lungh. ~4-5 cm; largh. ~2,5-3,5 cm

P Impronta zampa posteriore :
lungh. ~3-3,5 cm; largh. ~3 cm

Habitat: foreste di conifere e di latifoglie, in generale zone poco abitate e selvagge.

Abitudini: principalmente notturna, ma attiva anche al crepuscolo e, a volte, di giorno. Molto agile, si arrampica abilmente sugli alberi, salta e corre velocemente. Selvatica e timida, alterna periodi di riposo in tane poste in cavità di alberi, fra le radici, in anfrattuosità delle rocce e in nidi di Uccelli o scoiattoli, a scorrerie su alberi e nel sottobosco. Si nutre di piccoli animali quali Uccelli, topi, ghiri, scoiattoli, lepri, conigli e altri piccoli Mammiferi. Il periodo degli accoppiamenti cade nei mesi di luglio e agosto. Dopo una gestazione di 8-10 mesi (con annidamento ritardato dell'ovulo fecondato) nascono, in marzo - aprile, 2-3 piccoli di 30 g, ciechi e ricoperti di pelo bianchiccio. A 5 settimane aprono gli occhi, a 6 vengono svezzati, a 8 lasciano il nido; a 6 mesi sono indipendenti. La maturità sessuale viene raggiunta intorno ai 2 anni. La durata massima della vita, in natura, è di 17-18 anni. Occasionalmente i piccoli possono essere predati da altri Carnivori, da Falconiformi e Strigiformi.

Status: rara.

Distribuzione generale: Europa, eccettuate Spagna meridionale e Grecia, a est fino alla Siberia occidentale. Presente in Irlanda, Gran Bretagna, Regione Caucasica, Monti Elburz e Asia Minore nord-orientale. In Italia: tutta la penisola, Sicilia e Sardegna. In Regione: si hanno segnalazioni per i tratti appenninici dell'Emilia. Non risultano né catture né avvistamenti per la Romagna.

Protezione esistente: considerata specie "nociva" nelle bandite, nelle riserve e zone di ripopolamento e cattura dall'abrogato T.U. Ora è specie particolarmente protetta dall'art.2 della L. 11/02/1992, n. 157. Specie protetta dalla Convenzione di Berna (L. 5/8/198 1, n. 503, in vigore per l'Italia dall'1/6/1982).

Tratto da "I Mammiferi dell'Emilia-Romagna" di M.G. Bertusi, T. Tosetti, I.B.C. Regione Emilia-Romagna, 1986

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Pubblicato il 12/12/2011 — ultima modifica 02/11/2012
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