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Parchi, foreste e Natura 2000

Miniottero

MiniotteroOrdine: Chirotteri - Famiglia: Vespertilionidi

Miniopterus schreibersii (Kuhl, 1817)

Collocazione biogeografica:
mediosudeuropeo-centroasiatico-maghrebinaa.

Caratteri distintivi: E’ un pipistrello abbastanza caratteristico, con muso corto e testa arrotondata. Le ali sono particolarmente allungate e ne fanno un ottimo volatore. Il pelo è fitto e morbido, di colore grigio, più chiaro a livello addominale. Le orecchie sono molto piccole.

Dati biometrici: LTT (48) 50-62 (65) mm; LCo (46) 56-64 mm; AV (42) 45-48 mm; LO 10-13,5 mm; LT 5,2-6,2 mm; AA (208) 305-350 mm; Lcb (13,6) 14,5-15,5 mm; FdC-M³ 5,6-6,3 mm; P 8-17 g.

Habitat: E’ una specie di bassa e media altitudine, troglofila e molto legata agli ambienti naturali o scarsamente antropizzati, con preferenza per quelli carsici; è presente negli abitati solo di rado. Utilizza ambienti vari quali boschi e praterie, in zone di bassa e media altitudine.

Abitudini: Abbandona di solito il rifugio poco dopo il tramonto, all’imbrunire, spesso allontanandosene molto grazie alle notevoli capacità di spostamento. Il volo, assai veloce (50-55 km/h), è abbastanza rettilineo e poco manovrato (tipo quello dei rondoni), con virate frequenti e variazioni di quota ad ali tese, e si svolge zone aperte, a circa 10-20 m di altezza, forse più. Si ciba di vari tipi di Insetti catturati in volo, soprattutto piccoli Lepidotteri (come il Barbastella barbastellus) ma anche Coleotteri e Ditteri. Tra le prede compaiono anche forme larvali di Lepidotteri e ragni. E’ una specie sedentaria nelle regioni dal clima mite, mentre migra tra le zone di svernamento e quelle riproduttive nelle zone più settentrionali; sono noti comunque lunghi spostamenti: circa 550 km e addirittura 760 km. La durata media della vita è di 2,2-2,7 anni, la longevità massima nota è di 16 anni.

Status: Secondo la Lista Rossa dei Vertebrati Italiani, pubblicata dal WWF Italia, la specie è “vulnerabile”, cioè corre un alto rischio di estinzione nel futuro a medio termine. Oltre che dalla alterazione e dalla distruzione degli habitat, in questo caso di tipo prevalentemente forestale, e dalla diffusione di sostanze inquinanti, risulta minacciato dall’azione di disturbo diretta nei suoi rifugi abituali (alberi, grotte, cave e/o edifici manufatti).

Distribuzione generale: E’ un’entità subcosmopolita (Sudeuropeo- Mediterraneo-Etiopico-Orientale-Australiano) ed è molto probabilmente il chirottero con la più ampia distribuzione nel mondo. In Italia è segnalato in tutte regioni, sebbene non si tratti di una specie comune. In Emilia-Romagna è segnalato in quasi tutte le province (PC, PR, RE, MO, BO, RA, FC, RN). In Regione: segnalato, per esempio, in Romagna (Gessi romagnoli) e nei Gessi bolognesi. Nel Parco Regionale dei Gessi Bolognesi e Calanchi dell’Abbadessa è segnalato dai tempi di Luigi Fantini: attualmente utilizza in particolare i grandi ipogei artificiali creati dalle escavazione in galleria presso Monte Croara, dove svernano da diversi anni circa 2.000 esemplari e dove anche durante l’estate sono presenti e ripetutamente catturati maschi o femmine non in riproduzione.

Protezione esistente: Inserito nell’Allegato II della Dir. 92/43/CEE. Categoria IUCN: L.R.: nt (a minor rischio, prossimo a divenire minacciata).

Tratto da " I Pipistrelli delle grotte" - Collana: Sottoterra: rivista di speleologia del Gruppo speleologico bolognese e dell'Unione speleologica bolognese - Anno XLV n. 122 gennaio giugno 2006.

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Pubblicato il 12/12/2011 — ultima modifica 04/07/2013
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