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Parchi, foreste e Natura 2000

Colubro liscio

Colubro liscioOrdine: Squamata - Sottordine: Serpentes - Famiglia: Colubridae

Coronella austriaca (Laurenti, 1768)

Geonemia: Entità Europea diffusa in quasi tutto il continente dalla Spagna alla Russia, dalla Gran Bretagna e dalla Svezia meridionale alla Grecia. In Italia è presente in tutta la penisola e in Sicilia.

Caratteri distintivi: Capo piccolo o poco distinto dal tronco, con muso relativamente appuntito e occhi piccoli; un preoculare, squame dorsali lisce. Colorazione dorsale bruno-grigiastra tendente talora al giallastro o rossastro, con due serie longitudinali di macchie scure di forma irregolare disposte ai lati della regione vertebrale, talvolta fuse a formare barre trasversali oppure due bande longitudinali. E' caratteristica una macchia scura cuoriforme sulla nuca, così come una stria scura che unisce l'angolo della bocca all'occhio e questo alla narice. Ventre rosa-arancio nei giovani e nei subadulti, più spesso grigio o tendente al nerastro negli adulti. Lunghezza totale massima che in genere non supera i 75 cm.

Habitat: Ambienti aperti e assolati: prati, radure, boscaglie, muri a secco e pietraie. Spesso in vicinanza di zone umide.

Biologia: Diurna, non molto veloce, ha tendenze fossorie che la rendono difficilmente contattabile. Caccia all'agguato soprattutto Sauri e in particolare orbettini, ma anche giovani ofidi, che uccide per costrizione o ingolla vivi. E' ovovivipara: le femmine partoriscono, in genere tra settembre e ottobre, fino a 18 piccoli lungi 12-20 cm.

Note tassonomiche: Specie politipica in Italia settentrionale è presente la ssp. nominale, mentre le popolazioni dell'Italia meridionale sono ascritte alla ssp. fitzingeri (Bonaparte, 1836).

Distribuzione regionale: Specie distribuita in tutti i settori del territorio regionale ma con una frequenza non omogenea. Dal 1980 ad oggi la stazione con la quota maggiore rilevata raggiunge i 1115 m, vi sono però alcune segnalazioni antecedenti al 1970 che riportano questa specie fino a 1492 m. è più comune nella fascia di pianura e in quella collinare, da 400 a 600 m. In genere predilige ambienti antropici come zone urbanizzate, incolti e radure, coltivi ma è frequente anche in ambienti forestali.

Tratto da "Gli Anfibi e i Rettili dell'Emilia-Romagna" di S. Mazzotti e G. Stagni, Museo Civico di Storia Naturale di Ferrara - Regione Emilia-Romagna, IBACN - 1993

Revisione e aggiornamento nel 2009 a cura del Servizio parchi e risorse forestali in collaborazione con G. Tedaldi, in riferimento a "Atlante degli Anfibi e dei Rettili d'Italia" a cura di R. Sindaco, G. Doria, E. Razzetti, F. Bernini. Societas Herpetologica Italica, Edizioni Polistampa -2006

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Pubblicato il 12/12/2011 — ultima modifica 02/11/2012
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