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Parchi, foreste e Natura 2000

Lucertola campestre

Lucertola campestreOrdine: Squamata - Sottordine: Sauria - Famiglia: Lacertidae

Podarcis sicula (Rafinesque, 1810)

Geonemia: Entità E-Mediterranea diffusa in tutta italiana, in Sicilia, Sardegna e Corsica, dall'Istria lungo le coste dalmate fino al Montenegro. E' stata acclimatata a Minorca (Baleari), presso Almeria (Spagna sud occidentale), nell'isola provenzale di Chateau d'If, nelle isole del Mar di Marmara e nei pressi di Philadelfia (U.S.A.).

Caratteri distintivi: Colorazione del dorso verde con bande temporali longitudinali scure. Banda occipitale costituita da macchie nere; strie sopracciliari di regola continue interrotte alle squame sopratemporali, talvolta proseguenti fino all'occhio, ma sfumate. Generalmente sono presenti due o più macchie azzurre all'attaccatura delle zampe anteriori. Gola e parti ventrali di regola chiare e immacolate. Maschi con livrea generalmente più brillante e marcata, di maggiori dimensioni e con pori femorali evidenti. Squame ventrali di forma subrettangolare. Lunghezza totale massima 26 cm.

Habitat: Margini di boschi, boscaglie, radure e prati, coltivi, aree urbane, pietraie, cataste di legna, pinete litoranee, litorali sabbiosi, dune con vegetazione scarsa, alvei di torrenti e fiumi, sponde di laghi e stagni.

Biologia: Preda essenzialmente Insetti ed altri invertebrati terrestri. Spesso convive con Podarcis muralis dimostrandosi più competitiva nella ricerca del cibo. Le femmine depongono fino a 9 uova in buche scavate dalle stesse con le zampe anteriori alla base di cespugli. E' predata da vari Serpenti, Mammiferi e Uccelli.

Note tassonomiche: Specie politipica, per l'Italia sono descritte varie sottospecie. In Regione è rappresentata dalla ssp. campestris (De Betta, 1857) diffusa nell'Italia settentrionale e centrale.

Distribuzione regionale: Prevalentemente distribuita nel settore planiziale e costiero fino a quello collinare. In alcune stazioni appenniniche con caratteristiche termofile può raggiungere quote elevate: quella massima rilevata è di 1068 m. Gli ambienti preferenziali sono habitat forestali e antropici, in particolare cespuglieti, arbusteti, incolti, radure e aree urbane.

Tratto da "Gli Anfibi e i Rettili dell'Emilia-Romagna" di S. Mazzotti e G. Stagni, Museo Civico di Storia Naturale di Ferrara - Regione Emilia-Romagna, IBACN - 1993

Revisione e aggiornamento nel 2009 a cura del Servizio parchi e risorse forestali in collaborazione con G. Tedaldi, in riferimento a "Atlante degli Anfibi e dei Rettili d'Italia" a cura di R. Sindaco, G. Doria, E. Razzetti, F. Bernini. Societas Herpetologica Italica, Edizioni Polistampa -2006
 

 

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Pubblicato il 12/12/2011 — ultima modifica 02/11/2012
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