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Piatti puliti

La scelta di detersivi ecologici e soluzioni fatte in casa aiuta la sostenibilità ambientale

11.04.2004

Lavastoviglie apertaBologna, 11 aprile 2007 - Per vedere le stoviglie lucide e perfettamente pulite, troppo spesso si utilizzano prodotti molto aggressivi che oltre ad arrecare un danno all’ambiente possono produrre seri problemi alla nostra salute. I detersivi tradizionali, infatti, inquinano e lasciano sui piatti residui chimici, sostanze nocive che possono venire ingerite insieme al cibo.

La soluzione pronta all’uso consiste nell’utilizzo di detersivi ecologici. Questi prodotti sono facilmente riconoscibili perché caratterizzati dal marchio Ecolabel, ovvero la certificazione che indica il rispetto dei criteri stabiliti dalla Commissione europea nel 1999: garantisce che questi detersivi non contengono sostanze pericolose né per l’uomo né per l’ambiente, offrendo però al contempo la stessa efficacia dei prodotti tradizionali.

Tuttavia questi prodotti spesso sono costosi e possono dissuadere dall’acquisto anche i benintenzionati. La soluzione migliore a costi decisamente contenuti è quindi quella “fatta in casa”. L’importante, per metterla in atto, è attenersi a una serie di regole per massimizzare i risultati ottenendo piatti puliti.

Il primo passo è quello di usare qualche accorgimento che consente di ridurre la quantità di detersivo. Innanzitutto, prima del lavaggio, con i tovaglioli di carta che avanzano dalla tavola si può asportare l’unto da pentole e piatti. Se proprio lo sporco non va via, un prelavaggio con una soluzione di acqua e aceto (4 parti di acqua e 1 di aceto) renderà più facile il lavoro successivo.

Lo stesso risultato si può ottenere con uno spruzzino riempito di acqua e bicarbonato, soluzione ottima anche per pulire il lavabo. Il bicarbonato ha una solubilità massima di 96 grammi per litro d'acqua. È importante agitare lo spruzzino ogni volta che viene utilizzato. Per stoviglie particolarmente incrostate si può anche sciogliere un cucchiaio di bicarbonato con acqua calda direttamente nella pentole e lasciarla un po’ in ammollo. Anche l'amido contenuto nell’acqua di cottura di riso e pasta è un ottimo sgrassante.

Il secondo passo è quello di provare a fare in casa il proprio detersivo con sale, aceto e limoni. Per lavare stoviglie non unte o poco unte ne sono sufficienti un paio di cucchiai: la quantità va aumentata a seconda del numero di piatti da lavare. Il detersivo fai da te può essere usato anche in lavastoviglie: molto spesso i piatti non saranno brillanti come quelli lavati con detersivo tradizionale e brillantante, ma sicuramente saranno più sani.

Chi non vuole rinunciare all’effetto brillantante può usare una soluzione di aceto e acido citrico. Si può riempire la vaschetta del brillantante con aceto (o una soluzione al 15% di acido citrico) e regolare la manopola graduata sul numero più alto. Il sale per lavastoviglie può essere semplicemente sostituito con normale sale grosso.

PosateSe proprio non si può fare a meno di utilizzare soluzioni chimiche è bene evitare i prodotti che contengono i seguenti ingredienti:

- Apeo (Alchilfenoletossilati) - tensioattivi non ionici che degradando in ambiente acquoso formano i nonilfenoli, sostanze dannose sia all’ambiente sia alla salute umana (teratogeni, possibili cancerogeni);
- Edta (etilendiamminotetracetato) - è un complessante a biodegradabilità molto lenta. Se presente nel formulato le concentrazioni non devono superare lo 0,2 per cento;
- Nta (acido nitrilotriacetico) - il suo impiego è già vietato per legge;
- Muschi azotati e muschi policiclici - usati come profumo, hanno tendenza al bioaccumulo e possono avere effetti allergici;
- Fosfati e fosfonati - il fosforo elementare totale nei detersivi per lavastoviglie non dovrebbe superare il 5% in concentrazione.

Tuttavia non è così semplice scoprire se il prodotto per lavastoviglie che si sta per acquistare contiene le sostanze citate. È importante prestare attenzione all'etichetta, che deve riportare tutte le informazioni necessarie: denominazione del prodotto, estremi del fabbricante, grado di biodegradabilità, istruzioni d'uso, tipologia delle sostanze contenute e indirizzo internet dove reperire la lista dei componenti, comprese le sostanze presenti in quantità inferiore.

Consigli per la preparazione di un biodetersivo
Ingredienti:
4-5 limoni con la buccia
200 grammi di sale grosso
100 ml di aceto bianco
400 ml di acqua

Le fasi:
Tagliare i limoni a rondelle e togliere i semi. Metterli in un frullatore insieme al sale grosso e tritare per circa 20 secondi. Mettere il composto sul fuoco e aggiungervi acqua e aceto. Fare bollire per circa 15 minuti sbattendo con una frusta per evitare che attacchi. Lasciare raffreddare e conservare in barattoli di vetro.

- realizzato in collaborazione con La Nuova Ecologia -

 

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Pubblicato il 11/04/2004 — ultima modifica 15/03/2012
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