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Non solo Facebook: i social network pensati per l'ambiente

Negli ultimi anni si è assistito a una vera e propria esplosione di social network dedicati ai temi ambientali. Sulla scia del successo delle piattaforme social più utilizzate, come Facebook, Twitter e Google+, sono nati nuovi strumenti che mettono in collegamento le persone impegnate sulla sostenibilità ambientale

11.12.2013

wiserNegli ultimi due anni si è assistito a una vera e propria esplosione di social network dedicati ai temi ambientali. Sulla scia del successo delle piattaforme social più utilizzate, come Facebook, Twitter e Google+, sono nati nuovi strumenti che hanno l'obiettivo specifico di mettere in collegamento persone che fanno attivamente qualcosa per la sostenibilità ambientale. Alcuni nuovi social si stanno affermando a livello internazionale, altri sono meno ambiziosi ma puntano ad ottenere molto a livello locale. Vediamo cosa si sta muovendo  in Italia e nel mondo e come la Rete può dare una mano a salvare il nostro pianeta.

Wiser, un social per un movimento globale

Una delle principali comunità online a livello mondiale è Wiser, che si definisce "Il social network per la sostenibilità". Wiser, presente in più Paesi e in più lingue, è di fatto comunità che "consente di localizzare e connettere quel movimento globale composto da organizzazioni e singole persone interessate ai problemi più importanti della nostra epoca: cambiamento climatico, povertà, ambiente, pace, acqua, fame, giustizia sociale, conservazione della natura, diritti umani e tanti altri". La missione, dice la stessa Wiser è perciò: "Connettere le persone, condividere le conoscenze e costruire alleanze".

Tutti gli strumenti e i contenuti sono ad uso libero e gratuito e il sito è privo di qualsiasi pubblicità. Attualmente più di 110.000 organizzazioni di tutto il mondo sono all’interno di Wiser. Nell’ultimo anno un gruppo di volontari italiani ha tradotto la piattaforma wiser.org consentendo la promozione di Wiser anche in Italia. I primi gruppi di lavoro in lingua italiana hanno iniziato le loro attività in particolare su argomenti come le transition town, le energie rinnovabili e la conservazione della natura. I membri possono anche creare gruppi di lavoro per condividere conoscenze e lavorare insieme su questioni specifiche, possono condividere domande o idee in forum pubblici con una o più delle centinaia di aree tematiche.

Wiser sfrutta ovviamente anche le risorse offerte da Facebook alla pagina https://www.facebook.com/WiserItalia

EnviNET, idee per la sostenibilità

Tutta italiana è invece la piattaforma Envinet, creata all’Università di Perugia per dare un contributo alla tutela dell'ambiente e envinetall’affermazione del modello di sviluppo sostenibile. Anche in questo caso si tratta di  una vera e propria comunità virtuale dedicata alle idee per la sostenibilità. EnviNet nasce da un progetto di ricerca portato avanti dal 2010 da un gruppo di ricercatori della facoltà di Agraria perugina: si tratta di Care (Conservazione ambientale rafforzamento economico), un servizio di assistenza specializzato in ambito ambientale, alle imprese e agli enti pubblici, in forma interattiva e continuativa nel tempo. Il social network ha ricevuto anche il riconoscimento "Sette Green Awards", istituito dallo storico magazine del Corriere della Sera. Il social mette quindi in rete le conoscenze e intende creare gruppi di lavoro interattivi per tematiche e categorie come editoria ambientale, studenti, dipendenti pubblici, biodiversità da difendere. L’approccio operativo, come nella migliore filosofia di internet, è quello dal basso, con i cittadini che si adoperano alla ricerca di soluzioni ai problemi legati alla sostenibilità e all’ambiente.

Zoes per condividere le buone pratiche

Altra piattaforma italiana è Zoes, che offre la possibilità di condividere esperienze e buone pratiche di vita e di impresa sostenibile; promuovere stili di relazione e consumo rispettosi dell'uomo e dell'ambiente e far conoscere prodotti e servizi eticamente orientati. Zoes permette di avere una visibilità oltre il social stesso: infatti i contenuti inseriti nella zona equosostenibile vengono indicizzati dai tutti i motori di ricerca e sono visibili anche ai non iscritti alla community. Gli iscritti possono quindi creare una vetrina virtuale per la propria zoesorganizzazione e farsi trovare nel Geozoes. Si può poi animare la community di Zoes diventandone parte attiva, mettendo a disposizione degli abitanti di Zoes le proprie competenze, facendosi riconoscere come soggetto autorevole nel proprio ambito di attività. Infine si possono inserire appunti, eventi, offerte, ecc... e alimentare l'informazione di Zoes e contribuire a diffondere sul web contenuti. L'idea è nata da una collaborazione tra la Fondazione Culturale Responsabilità Etica e la Fondazione Sistema Toscana con l'obiettivo di organizzare una manifestazione sul genere di Terra Futura che durasse tutto l'anno e che collegasse tutte le piccole 'isole' italiane delle buone pratiche di vita.

"How to be green" per gli stili di vita ecosostenibili

"HowToBeGreen" è stato presentato come il primo Green Social Network Italiano completamente aperto a tutti. È un social network mirato verso uno stile di vita ecosostenibile, dove sono gli iscritti a costruire i contenuti. È pensato per dare pieno spazio ai propri pensieri green howtobegreen(attraverso la Bacheca Green Daily) e permettere la pubblicazione di veri e propri articoli, denominati reportage, scegliendo fra 21 categorie. HowToBeGreen è formato da due aree: una pubblica (visibile da tutti) e una personale (quale pannello di controllo). L’iscrizione è gratuita e aperta a singoli individui, scuole, comuni e realtà no-profit; per quanto riguarda le aziende operanti nel settore sostenibilità, esiste invece una formula chiamata Account Green Business che prevede un’iscrizione su abbonamento annuale.

"Farespazio" per promuovere le città intelligenti

Farespazio è  una piattaforma web in cui cittadini, istituzioni, tecnici e imprenditori possono confrontarsi, informarsi e organizzarsi sui temi della sostenibilità e della qualità della vita. In particolare intende promuovere la cultura delle città intelligenti e per condividere esperienze, progetti, idee, notizie e curiosità. “Farespazio – spiega Giuseppe Luongo ideatore del progetto - vuole candidarsi a diventare farespaziouno strumento al servizio di quei cittadini, professionisti e imprenditori che sono impegnati a vario titolo a rendere migliore la qualità della vita nelle nostre città, sia grandi che di piccole dimensioni. Ho immaginato potesse essere utile creare uno spazio 2.0 ove far convergere interessi e servizi legati alla promozione e diffusione di quelle attività svolte ed in corso di svolgimento utili all’attuazione di quelle politiche e soluzioni necessarie per le Smart City e le Smart Community“. Su "Farespazio" si possono quindi promuovere idee e progetti per la città,  in ognuna delle  aree tematiche presenti come quelle dedicate al riciclo, alla mobilità  o al turismo ecocompatibile.

Nuvolaverde, il social promosso dal Ministero dell'Ambiente

Nuvolaverde è un comitato promosso dal Ministero dell’Ambiente, Piccola Industria Confindustria e Expo 2015. Promuove iniziative di sperimentazione sul territorio, studio e analisi delle tendenze, momenti di informazione e formazione e eventi per la diffusione della cultura del digitale per la sostenibilità. Si propone come forza di raccordo fra pubblico e privato in prima linea nell’innovazione urbana per un sistema economico green: la sustainability business community. Per proiettare il futuro e condividere esperienze e scenari per alimentare la cultura digitale in funzione della sostenibilità è stato creato il social network "Città del Nuovo Mondo".

Q-Cumber, per condividere le criticità

La missione di Q-cumber è la promozione della sostenibilità attraverso la conoscenza, la condivisione e la collaborazione. Qcumber ha quindi l’obiettivo di rendere visibili gli impatti e i rischi ambientali affinché la consapevolezza sugli effetti delle azioni possa consentire ai qcumbercittadini, alle istituzioni e ai tecnici di orientare i propri comportamenti verso la ricerca di una nuova alleanza nei territori, attraverso la ricerca di soluzioni condivise e ricercate nel massimo livello di trasparenza e comunicazione possibile. Qcumber è uno strumento collettivo in cui chiunque può contribuire alla costruzione della sostenibilità ambientale e sociale, condividendo le proprie esperienze, segnalando criticità e potenzialità che entreranno a far parte del patrimonio di conoscenze ed esperienze collettive tramite anche la geolocalizzazione permessa dalla piattaforma.

Sostenibile.com, una app social

Sostenibile.com è un progetto sperimentale che vuole coinvolgere dei cittadini nella veste di residenti, commercianti o fruitori di servizi all’interno di un territorio, attraverso agevolazioni e sconti nelle attività commerciali che vi aderiscono. Il tema di fondo è creare una comunità di cittadini e commercianti sensibili al tema della sostenibilità e che agiscono in modo responsabile e consapevole segnalando i sostenibilecomportamenti, le azioni sostenibili, gli eventi e proponendo cause sostenibili, attraverso il portale www.sostenibile.com. In questo modo - sostengono i creatori - è possibile avviare un circolo virtuoso e diffondere l’idea che agire in modo sostenibile significa avere un impatto positivo sul proprio quartiere e di conseguenza sull’intero territorio italiano. Per partecipare si può anche scaricare una app per smartphone.

"Bike we like", la social community per gli appasionati di bici

Sta nascendo "Bike we like", la prima social community per chi ama la bici, sia per turismo che per gli spostamenti in città. Partendo dalle varie piattaforme frammentate e confuse presenti attualmente (forum, portali, blog, ecc...) i promotori del portale hanno creato una piattaforma verticale. L'idea è quella di un solo unico strumento per permettere alle persone di mettersi in contatto, informarsi, intrattenere conversazioni, condividere esperienze, sulla comune passione per la bici.

Ozoshare, prove di social green mondiale

Ozoshare ricorda anche nella grafica Facebook.  Anche Ozoshare intende mettere in comunicazione tra loro persone e aziende sui temi dell'ecologia e dell'ambiente. Come avviene in Facebook i membri possono avere una pagina personale o una pagina aziendale. Non vi è ozosharealcun limite nel numero di amici che i proprietari dell’account possono avere. “Le persone si stanno rendendo conto che la sostenibilità ambientale non è più un argomento da ecologisti, ormai è responsabilità di tutti”, ha spiegato Thomas Smith di Ozoshare lanciando il social network. Ad oggi lo sviluppo di questa piattaforma mondiale sembra essere promettente, crescendo di 3.000 utenti al giorno.

"1% for the planet" raccoglie donazioni per l'ambiente

Per creare una grande community attorno alla necessità dello sviluppo sostenibile è nato qualche anno fa “1% For the Planet”, un vero e proprio social network che unisce aziende e organizzazioni di tutto il mondo nella salvaguardia dell’ambiente e del pianeta.

L'idea è nata dalla passione per l’ambiente dei suoi due ideatori: Yvon Chouinard, fondatore di Patagonia, e Craig Mathews, patron di Blue Ribbon Flies. Entrambi sono convinti che proteggere il pianeta e le risorse naturali è un “affare” che conviene a tutti. Partendo così con il passaparola dalla costa ovest degli Stati Uniti il progetto ha contagiato volontari e altre aziende che lo hanno sposato. L’ambiente è stato un settore fino a pochissimi anni fa tra i meno recettivi di finanziamenti benefici, e raccoglieva infatti meno del 2% del totale. Grazie a "1% For the Planet" la tendenza è già cambiata, almeno negli Stati Uniti. Oggi la rete dona a oltre tremila associazioni in tutto il mondo 1percentattive in progetti di ricerca e tutela del patrimonio naturale.

Carbon Rally, in gara per ridurre l'impronta ecologica

Già da alcuni anni è stato lanciato negli USA Carbon Rally, un portale dove tutti possono calcolare il proprio impatto ecologico sul pianeta e partecipare a sfide per ridurlo mettendosi in gara con altri membri della community per ridurre il consumo energetico e prevenire il cambiamento climatico. Si possono creare delle squadre che si sostengono anche tra loro per darsi consigli su come ridurre i consumi e le emissioni.

Makemesustainable, un aiuto per diventare sostenibili

Sulla falsariga di Carbon Rally agisce Makemesustainable. Anche in questo caso si collabora per calcolare e ridurre la propria impronta ecologica, risparmiare denaro seguendo gli esempi degli altri, incoraggiare gli amici a comportamenti sostenibili, far diventare la propria azienda più verde.

Celsias, una rete a cui partecipa la Disney

Al motto di "Il cambiamento climatico non è uno sport da spettatori" Celsias.com aiuta singoli individui. aziende e organizzazioni a fare azioni pratiche per combattere il cambiamento climatico. Celsias è stato creato nel 2006 è stato dapprima un blog tradizionale e poi una vera  e propria community. Oltre a migliaia di membri fanno parte di questa rete anche 200 aziende e organizzazioni (tra cui Disney, Sun Microsystems, WWF, Columbia University, The University of Auckland, New Zealand Post e Ausra Solar Technologies).

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Pubblicato il 11/12/2013 — ultima modifica 11/12/2013
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