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Settimana Europea per la Riduzione dei Rifiuti, nel 2013 obiettivo riuso

Dal 16 al 24 novembre la Settimana Europea promossa dal Programma LIFE+. Tante le azioni previste dalla Regione insieme ai partner locali e da Hera. Il punto sulle politiche e sui progetti regionali riguardanti i rifiuti

11.11.2013

SERR2013HPTorna, dal 16 al 24 novembre, la SERR (Settimana Europea per la Riduzione dei Rifiuti). L'evento è nato all’interno del Programma LIFE+ della Commissione Europea, con l’obiettivo primario di sensibilizzare le Istituzioni, gli stakeholder e tutti i consumatori sulle strategie e le politiche di prevenzione dei rifiuti messe in atto dall’Unione Europea e che gli Stati membri sono tenuti a seguire. In Italia è promossa dal Comitato promotore nazionale (composto da Ministero dell’Ambiente,  Federambiente, Rifiuti 21 Network, Provincia di Torino, Provincia di Roma, Legambiente, AICA,  E.R.I.C.A. Soc. Coop., Eco dalle Città), che ha l'obiettivo di stimolare quanti più soggetti possibile - Enti e Istituzioni nazionali e locali, Autorità territoriali e Pubbliche Amministrazioni, Associazioni e Organizzazioni no profit, Scuole e Università, Aziende e Imprese, Associazioni di categoria (cioè i cosiddetti “Project Developer” nell'ambito della SERR), a mettere in piedi iniziative ed azioni volte alla riduzione dei rifiuti, a livello nazionale e locale.

L'edizione 2013 fa segnare il record di partecipazione, con ben 5.399 azioni sulla riduzione dei rifiuti condotte in Italia (nel 2012 furono 5261). Il nostro Paese è ancora una volta, tra i 27 aderenti UE all'iniziativa, quello con le maggiori adesioni.

Entro la scadenza di fine ottobre centinaia di soggetti hanno aderito alla SERR2013 compilando la scheda di adesione messa a disposizione dal Comitato sul sito www.menorifiuti.org.  Molte sono le novità di quest’anno: il ventaglio di azioni possibili è ancora più ampio e spazia dalla prevenzione al riuso, dal riciclo alla partecipazione ad una Giornata Tematica sul riuso, novità assoluta di questa edizione, assieme alla possibilità dei cittadini di partecipare come Project Developer.

Le azioni che rientrano nella SERR

Le azioni selezionate quest'anno, che possono fregiarsi di essere parte della SERR2013, rientrano in uno o più degli argomenti seguenti:

- Prevenzione e riduzione: azioni che mirano a creare una coscienza condivisa sulla necessità e l’urgenza di ridurre la quantità di  rifiuti_cumulorifiuti  prodotti, dando suggerimenti su come evitare o ridurre i rifiuti  (per esempio promuovendo il compostaggio domestico o evitando l’uso di pubblicità anonima nella buca delle lettere, bere acqua del rubinetto) e azioni per rendere il consumatore più consapevole nel momento dei suoi acquisti circa il  loro impatto in termini ambientali, sociali ed economici.

- Riuso e preparazione per il riuso: azioni che ricordano al pubblico che i prodotti hanno una seconda vita, azioni che promuovano il ritardo nell’acquisto di un nuovo prodotto riparando o riusando quello vecchio, e incoraggino la donazione di prodotti non più usati, azioni che mirino a rendere consapevoli il consumatore nella scelta di prodotti riutilizzabili, anche attraverso il noleggio.

- Raccolta differenziata, selezione e riciclo: azioni che aiutano le persone a migliorare i loro comportamenti nella raccolta differenziata a casa, spiegando come si chiude il cerchio delle materie prime, incoraggiando le persone a gettare il rifiuto nel contenitore adatto, organizzando visite a impianti di selezione e riciclaggio.

In particolare, sono state validate azioni ricadenti nel seguente elenco e con le seguenti caratteristiche:

- promozione del GPP o di azioni volte a promuovere comportamenti che inducano il minor consumo di risorse;

- azioni volte a intraprendere o promuovere il compostaggio domestico e/o comunitario;

- avvio di raccolte selettive di rifiuti (ad es. ingombranti, RAEE ecc.) da destinare a preparazione per il riutilizzo;

- azioni volte alla minimizzazione dei rifiuti avviati allo smaltimento quali ad esempio la sostituzione di prodotti usa-e-getta o non riciclabili con manufatti riciclabili, oppure la progettazione ecologica finalizzata al riciclaggio (design for disassembly, design for recycling);

- azioni di miglioramento della raccolta differenziata attraverso l’introduzione di sistemi di tariffazione puntuale;

- azioni di miglioramento della qualità del materiale raccolto con l'obiettivo di prevenire e minimizzare gli scarti ed aumentare il riciclo; e/o azioni di miglioramento della raccolta differenziata con l’obiettivo di raggiungere i traguardi minimi di legge (ma solo in abbinamento con azioni di cui alle categorie precedenti);

- azioni dirette alla riduzione dell’inquinamento dei rifiuti raccolti (e spesso anche delle falde) attraverso l’avvio o la promozione di forme di raccolta differenziata di rifiuti inquinanti quali ad es. gli oli alimentari esausti.

Le politiche della nostra Regione nella gestione dei rifiuti

Le politiche che la Regione Emilia-Romagna promuove nell’ambito della gestione dei rifiuti  sono coerenti con le strategie europee e mirano a promuovere la cosiddetta “società del riciclaggio" attraverso la riduzione della produzione dei rifiuti e la loro valorizzazione come risorsa.

discarica rifiutiÈ in fase di adozione Il Piano regionale di gestione dei rifiuti che, in base alla normativa vigente, contiene il Programma regionale di prevenzione della produzione dei rifiuti elaborato sulla base del Programma nazionale approvato lo scorso 7 ottobre dal Ministero dell’ambiente.

Il programma fissa le misure e gli obiettivi finalizzati a dissociare crescita economica e produzione dei rifiuti e prevede specifici parametri quantitativi e qualitativi che consentono di monitorare i risultati conseguiti anche mediante la definizione di opportuni indicatori.

Il programma rappresenta quindi un elemento di forte novità all’interno della tradizionale pianificazione in materia di rifiuti, in quanto fa rifermento agli stili di vita, ai modelli di consumo sia pubblici che privati e alle caratteristiche del sistema produttivo: per la sua attuazione è quindi necessario un elevato coinvolgimento di tutti i soggetti potenzialmente coinvolti

Le misure contenute nel programma di prevenzione fanno riferimento alle diverse fasi  del ciclo di vita di prodotti/servizi, prima che questi diventino rifiuti (produzione, distribuzione, consumo, utilizzo e fine vita) e potranno essere integrate nel tempo con nuove misure in una logica di miglioramento continuo.

L’Obiettivo di Piano al 2020 è di ridurre la produzione di rifiuti pro-capite del 20% - 25% rispetto ai valori del 2010.

Al raggiungimento di tale ambizioso valore obiettivo concorrerà, oltre alle misure previste dal programma di prevenzione, la diffusionecapillare di sistemi di tariffazione puntuale da applicare sia alla raccolta domiciliare che a quella stradale. I numerosi i casi di applicazione già realizzati hanno dimostrato che questi sistemi inducono comportamenti virtuosi negli utenti sia riguardo alla riduzione della produzione di rifiuti sia alla diffusione delle raccolte differenziate, ottenendo peraltro una maggiore equità contributiva che permette di far pagare cittadini e impresse in relazione all’effettivo servizio erogato.

Il Piano regionale, nel favorire lo sviluppo di una industria della gestione del recupero che dia piena attuazione alle indicazioni dell’Unione europea, individua nel riciclaggio la forma di gestione dei rifiuti prioritaria rispetto alle altre forme di recupero.

Per favorire il recupero di materia è fondamentale agire sul miglioramento quantitativo e qualitativo della Raccolta differenziata: questo comporterà la riorganizzazione dei servizi di raccolta differenziata attraverso:

  • l’individuazione dei sistemi di raccolta ottimali per ambiti territoriali omogenei con l’attivazione, dove possibile, di sistemi di raccolta differenziata domiciliare o l’adeguamento dei sistemi di raccolta stradale con la creazione di isole ecologiche di base dotate di sistemi di riconoscimento delle utenze. propedeutici all’applicazione dei sistemi di tariffazione puntuale
  • l’estensione delle raccolte differenziate della frazione organica (soprattutto umido) attraverso la predisposizione di circuiti di raccolta dedicati
  • l’incremento della resa di intercettazione di ingombranti RAEE, pile, accumulatori presso i dei centri di raccolta attraverso il miglioramento dell’accessibilità, l’informatizzazione della loro gestione e l’adozione di sistemi di premialità per chi conferisce il proprio rifiuto in tali strutture;
  • la diffusione di sistemi di raccolta dedicati per RAEE di piccole dimensioni e olii vegetali

L’attuazione delle politiche di riduzione della produzione e di incremento quali-quantitativo della raccolta differenziata determineranno una ppiano_gestione_rifiutirogressiva riduzione del fabbisogno di impianti di trattamento e smaltimento (TMB, termovalorizzatori e discariche).

In regione non sarà pertanto necessario realizzare nuovi impianti di smaltimento, bensì prevedere il miglioramento dei livelli prestazionali di alcuni degli impianti già esistenti (con eventuali adeguamenti dovuti alle modifiche normative introdotte) e la progressiva dismissione di altri.

Il ruolo della Regione nello politiche di gestione dei rifiuti è dare omogeneità e portare a sistema le iniziative già presenti sul territorio regionale ma per raggiungere questi risultati è fondamentale agire in sinergia e condivisione con i molteplici soggetti interessati.

I progetti proposti dalla Regione Emilia-Romagna per SERR 2013

La Regione è tra i Project Developer partecipanti alla SERR2013 con tre progetti, già avviati da tempo in Emilia-Romagna ma che ora vedranno azioni mirate in occasione della Settimana Europea.

- RAEE in carcere

Il progetto "RAEE in carcere" è stato concepito nel 2004 ed è diventato un esempio di collaborazione tra le istituzioni e le reti territoriali, in un’alleanza tra economia sociale, formazione e sistema profit, perseguendo il valore dell’impegno e della responsabilità sociale delle imprese. Il progetto vede infatti la partecipazione della Regione Emilia-Romagna, dell’Amministrazione Penitenziaria regionale, del Gruppo raee2Hera, dei Consorzi produttori di AEE Ecolight e Ecodom, degli enti/organizzazioni che operano sui diversi territori, cioè delle Case Circondariali di Bologna, Forlì e Ferrara; delle Cooperative Sociali Gulliver per Forlì-Cesena, IT2 per Bologna, Il Germoglio per Ferrara; degli enti di formazione Techne Forlì-Cesena e Cefal Bologna; Dismeco srl.

Collaborano anche i Comuni e le province di Bologna, Forlì e Ferrara e la Direzione provinciale del Lavoro di Forlì-Cesena.

Il progetto RAEE in carcere, ha il duplice obiettivo di sostenere le attività produttive (sviluppando l’inclusione socio-lavorativa) e di recuperare i RAEE. A questo scopo promuove laboratori produttivi per il trattamento dei RAEE, di inserimento lavorativo nelle cooperative sociali e per la successiva transizione dal lavoro protetto al mondo profit.

Nei laboratori i detenuti vengono formati e assunti per smontare e recuperare in sicurezza i RAEE: ricevono i RAEE raccolti dalle stazioni ecologiche del Gruppo Hera (centri di raccolta), per sottoporli a trattamento e infine avviarli a recupero di materia. Ad oggi nei tre laboratori operano 7 detenuti (media annuale 10) che trattano circa 40-45 tonnellate al mese.

Il progetto “RAEE in carcere” ha rappresentato inoltre un’opportunità di studio e riflessione sull'uso dei materiali, sul recupero creativo di oggetti dimenticati e apparentemente privi di vita, sull’attività creativa dell’artista che dà forma alla materia, ma anche sulla condizione del detenuto e sulla libertà che sfida l’uomo. Si tratta di riflessioni che hanno fatto incontrare giovani artisti e detenuti, dando vita ad opere d'arte create con i materiali recuperati dai RAEE (Rifiuti da Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche). Le opere sono declinate in sculture, oggetti d'arredo e monili.

In occasione della “Settimana europea per la riduzione dei rifiuti" saranno organizzate attività di formazione specifica sulla riduzione, raccolta e smaltimento dei rifiuti; inoltre si potranno vedere le opere d’arte prodotte utilizzando i materiali recuperati dai RAEE. I referenti delle Cooperative si rendono disponibili per informazioni e chiarimenti sullo smaltimento dei RAEE in azienda e presso la grande distribuzione.

- RAEEbilitando

Il progetto "RAEEbilitando", ha il duplice obiettivo di sostenere le attività produttive che sviluppino l’inclusione socio-lavorativa di persone con disabilità e di recuperare i RAEE. A questo scopo ha promosso l’attivazi

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one di un laboratorio per il trattamento dei RAEE, presso la ONLUS OPIMM di Bologna, finalizzato all’inserimento socio lavorativo di persone con disabilità mentali.

Gli addetti del laboratorio, persone con disabilità prevalentemente psichiche, ma anche psico-fisiche, conducono l’attività di smontaggio, di selezione dei materiali e di recupero in sicurezza dei RAEE sotto la

supervisione di un educatore del Centro di Lavoro Protetto. Il laboratorio di OPIMM riceve i RAEE raccolti dalle stazioni ecologiche del Gruppo Hera (centri di raccolta), questi vengono sottoposti a trattamento e infine avviati al recupero per ottenerne le materie prime e seconde di cui sono composti.

In occasione della “Settimana europea per la riduzione dei rifiuti” verranno organizzate attività di formazione specifica sulla riduzione dei rifiuti utilizzando i materiali e i contenuti della Settimana Europea.

Ad oggi nel laboratorio lavorano 8 persone diversamente abili che in un anno hanno trattato circa 22 tonnellate di RAEE.

- Progetto CiboAmico

Il progetto "CiboAmico" prevede il recupero degli alimenti non utilizzati dalle mense del Gruppo Hera e la loro distribuzione ad associazioni, presenti sul territorio, che si occupano di aiutare persone in condizioni di disagio e povertà. Il bando di gara indetto da Hera per la gestione delle mense, si basa su criteri che attengono alla sostenibilità ambientale e sociale, e prevede la devoluzione dei prodotti non consumati ad associazioni presenti sul territorio con conseguenti vantaggi ambientali e sociali.

ciboamico_heraL’iniziativa avviata nel 2009 e tuttora in corso, coinvolge 5 onlus che ospitano nelle loro 7 strutture circa 270 persone. Il progetto è monitorato con Last Minute Market, spin-off dell’Università di Bologna che promuove la lotta allo spreco e la sostenibilità ambientale e offre servizi per favorire il recupero delle merci

inutilizzate ma ancora idonee ad essere consumate. Nel 2011 il progetto è stato esteso a due mense

aziendali di CNH, azienda cliente del Gruppo Hera per la gestione dei rifiuti prodotti negli stabilimenti: nel 2012 sono stati così recuperati circa 10.000 pasti. Si prevede un’estensione del progetto anche su altre aziende, clienti di Hera, dotate di mensa aziendale interna.

Il tema dello spreco di cibo sarà, tra l'altro, al centro dell'edizione 2014 della SERR.

I progetti di HERA per la SERR2013

Anche il Gruppo Hera ha presentato direttamente delle azioni che faranno parte della SERR2013. Eccole:

"Hera regala la tua energia” è una campagna pianificata presso i 141 centri di raccolta di Hera con il duplice obiettivo di promuovere la raccolta delle batterie al piombo (regalando un gadget ai partecipanti: un blister di pile ricaricabili) e di sensibilizzare le utenze sulle finalità della SERR  tramite la comunicazione faccia a faccia, poster/locandine e depliant su eco-consigli di sostenibilità.

olio_contenitori_heraLiscio come l’olio” si svolge nell'area Imola-Faenza ed è un'iniziativa di sensibilizzazione alla raccolta dell’olio con rilascio di una bottiglia d’olio in omaggio per ogni 2 litri di olio esausto consegnato presso 4 centri di raccolta collocati nella Valle del Santerno.

Progetto raccolta stradale di oli alimentari” è un progetto che si svolge nell'area della Romagna e consiste nell'inaugurazione di contenitori stradali progettati appositamente per la raccolta degli oli alimentari. Gli eventi di inaugurazione servono a richiamare l’attenzione dell’utenza sull’alto valore ambientale del conferimento corretto degli oli alimentari. I comuni in cui si estenderà il progetto nell’arco della SERR sono Riccione, Bellaria, Cattolica, Misano Adriatico, Sant’Arcangelo di Romagna, Cesena, Gatteo Mare, Savignano sul Rubicone, San Mauro Pascoli.

Mercato della Terra”si svolge a Bologna ed è un'iniziativa di distribuzione materiali e divulgazione di buone pratiche sulla riduzione dei rifiuti nell’ambito del Mercato della Terra, usato per scopi sociali in collaborazione con Slowfood e Legambiente. Oltre alla distribuzione di materiale informativo saranno distribuite piccole taniche per incentivare la raccolta differenziata dell’olio alimentare.

Inaugurazione Sorgente Urbana”  a Modena sarà un evento con conferenza stampa per l’inaugurazione di un erogatore pubblico di acqua potabile fresca proveniente dalla rete di acquedotto gestita da Hera. L’evento è pensato allo scopo di informare e sensibilizzare i cittadini sulle buone prassi di riduzione dei consumi e degli sprechi.

“Riduciamoli al Circolo” è un insieme di azioni, laboratori e incontri con cui Hera e l’Associazione culturale no-profit Riciclando&Riusando hanno deciso di realizzare a Forlì iniziative di sensibilizzazione che si terranno nel corso di tutta la Settimana.

La campagna "Chi li ha visti" prosegue

La SERR2013 è poi l'occasione per proseguire e rafforzare nella distribuzione dei materiali informativi della seconda edizione della campagna Chi li ha visti?”, presso gli uffici relazioni con il pubblico di Comuni e Province e i centri di educazione ambientale.

campagna-chi-li-ha-visti-2013Anche quest’anno la Regione Emilia-Romagna ha realizzato, con il sostegno di CONAI e la collaborazione di Arpa, uno studio che ricostruisce il percorso compiuto dai rifiuti, dalla raccolta differenziata fino agli impianti di recupero, con l’obiettivo di rendere sempre più trasparente il ciclo dei rifiuti e di incentivare i cittadini ad impegnarsi sempre più nell’effettuare una corretta raccolta differenziata.

I risultati di tale studio sono stati sintetizzati e tradotti in chiave divulgativa nella campagna di comunicazione Chi li ha visti?

Per approfondire le tematiche e scaricare i materiali informativi si può visitare la pagina dedicata alla campagna all’indirizzo http://ambiente.regione.emilia-romagna.it/rifiuti/chi-li-ha-visti.

Anche quest’anno sono a disposizione specifici pannelli tematici (aggiornati, rispetto alla precedente edizione, con nuovi dati e contenuti) per allestire, presso le vostre sedi, una mostra divulgativa gratuita su raccolta differenziata e recupero dei rifiuti.

Per informazioni e prenotazioni contattare il Servizio regionale rifiuti e bonifica siti (tel. 051.527.6952-6822, e-mail servrifiuti@regione.emilia-romagna.it). È possibile richiedere, inoltre, ulteriori copie dei materiali informativi.

La SERR2013 nei Comuni

Il Comune di Cesena aderisce alla SERR2013 con l'obiettivo di diffondere tra i cittadini una maggiore consapevolezza sulla necessità di ridurre quotidianamente i rifiuti attraverso buone pratiche di consumo critico e sostenibile. Il tema centrale promosso dal Comune per questa edizione è lo spreco di cibo. Il Comune ha iniziato un percorso di impegni su questo tema con l'adesione alla Campagna "Un anno contro lo spreco" promossa da Last Minute Market spin off dell'Università di Bologna e la sottoscrizione della "Carta per una rete di enti territoriali a spreco zero" lo scorso 25 Novembre 2012.

Il programma della Settimana a Cesena

A Modena la Settimana si sovrappone agli eventi della Settimana Unesco di Educazione allo Sviluppo Sostenibile. Sarà perciò una settimana dedicata ai temi del paesaggio, della bellezza, della creatività e alla riduzione dei rifiuti. A questo link il programma degli eventi.

A Bologna prende il via, in occasione della SERR2013, il concorso fotografico rivolto alle scuole "Frigo a spreco zero"

Questa invece le iniziative a Forlì

Rifiuti elettronici: raccolte oltre 12,5 ton. con i cassonetti intelligenti

Dopo cinque mesi, si è conclusa la prima fase di sperimentazione del progetto Identis WEEE. Durante la 17esima edizione di Ecomondo,  che si è appena conclusa a Rimini, sono stati quindi comunicati i nominativi dei cittadini più virtuosi, tra cui un cittadino di Bologna con 48 kg di RAEE raccolti, che hanno conferito il maggior numero di RAEE nei cassonetti “intelligenti”. A loro è stato consegnato un buono spesa da usare in uno dei maggiori supermercati della zona che hanno aderito all’iniziativa.

identiswee1Identis WEEE (Identification DEterminatioN Traceability Integrated System for WEEE) (www.rifiutielettronici.com), progetto cofinanziato dall’Unione Europea nell’ambito del programma Life+, proseguirà la sua fase sperimentale fino a tutto il 2014 sbarcando anche in Spagna, a febbraio con l’arrivo a Saragozza del prototipo di cassonetto intelligente. L’obiettivo è raddoppiare la raccolta dei rifiuti elettronici, tracciando il rifiuto conferito senza necessità di operatori. Sviluppato dalla multiutility Hera (capo progetto), da Ecolight - consorzio per la gestione di RAEE, pile e accumulatori - e dalla fondazione spagnola Ecolum, Identis WEEE ha visto la progettazione e la realizzazione di quattro prototipi di contenitori, che sono stati collocati in un’area test dell’Emilia-Romagna, territori serviti dal Gruppo Hera.

Il successo dei cassonetti smart

Complessivamente, sono oltre 3.300 utenti che a Bologna, Castenaso, Ravenna, Lugo, Ferrara e Rimini hanno utilizzato i cassonetti da maggio 2013, gettando quasi 12,5 tonnellate di rifiuti elettronici e di pile. Per la maggior parte, si è trattato di piccoli elettrodomestici, computer e apparecchi telefonici (81%). Buona anche la raccolta delle pile portatili che ha raggiunto i 1.360 kg (l’11% del totale). 
Attraverso i 36 cassonetti stradali (RAEEpoint), quelli più piccoli e collocati in alcuni quartieri) di Bologna (quartiere Navile), Castenaso, Ravenna e Lugo sono state raccolte quasi 7 tonnellate di rifiuti elettronici e pile. Il comune più attento è stato Castenaso, con una media di 250 kg di rifiuti conferiti per ogni cassonetto posizionato sul suo territorio.

raee_parking2In prossimità di grandi spazi commerciali di Bologna, Ferrara, Ravenna e Rimini sono stati posizionati, a rotazione, i tre RAEEshop e il RAEEparking, gli altri tipi di cassonetti smart, più grandi. Il coinvolgimento di importanti marchi della grande distribuzione ha portato alla raccolta di quasi 5,5 tonnellate di rifiuti, con il solo RAEEparking che è riuscito ad intercettarne oltre 3 tonnellate. A Rimini la sperimentazione è ancora in corso: fino al 22 novembre, nell’area esterna ad IKEA Rimini, si possono utilizzare il RAEEparking e un RAEEshop.

La lotta contro la e-waste

La cosiddetta e-waste, la spazzatura elettronica, è in aumento in tutto il mondo, vista la rapidità con cui la tecnologia si aggiorna. Il rischio, oltre all’immissione nell’ambiente di materiali pericolosi per la salute e per il pianeta, è il diffondersi di pratiche di smaltimento illegale. Quelle contenute nei RAEE, infatti, sono materie prime preziose che possono essere riutilizzate nei cicli produttivi. Secondo dati recenti dell’Unep (il programma per l'ambiente dell'Onu), nel mondo si producono 50 milioni di tonnellate di rifiuti elettronici all’anno e solo il 10% di questi viene riciclato.

Nella sola Ue, nonostante una legislazione avanzata, si stima che ben il 75% dei rifiuti elettronici europei (8 milioni di tonnellate l'anno), sia esportato illegalmente verso i paesi in via di sviluppo come la Cina o nazioni africane, dove la normativa è più blanda e l'attenzione per l'ambiente e la salute meno forte. Progetti come quello di Identis Weee (la cui dicitura ufficiale è PROGETTO LIFE+ "IDENTIS WEEE" LIFE10 ENV/IT/393) permettono la tracciabilità dell’intero ciclo di vita di queste apparecchiature, proprio per impedirne la dispersione nell’ambiente e monitorarne il corretto smaltimento.

C'è anche la Settimana Nazionale “Porta la Sporta”

In concomitanza con la SERR si svolge anche la quarta edizione della Settimana Nazionale Porta la Sporta, che chiude la stagione degli eventi nazionali della Campagna Porta la Sporta.

La Settimana Nazionale Porta la Sporta ha accompagnato dal 2010 l'omonima campagna nata nel 2009 per informare e diffondere consapevolezza sulle conseguenze dei nostri stili di vita e di consumo sullo stato attuale del pianeta.

portalasporta13Il punto di partenza scelto per la narrazione è stato il sacchetto di plastica in quanto testimonial d'eccellenza dell'inquinamento ambientale da plastica -diffuso ormai a livello globale- e in quanto emblema di un consumismo fuori controllo.

La Campagna Porta la Sporta è stata l'unica iniziativa che ha lavorato a livello nazionale e in modo mirato e continuativo per preparare l'opinione pubblica al divieto di commercializzazione dei sacchetti di plastica di cui si parlava dal 2007.

Attraverso un'attività di comunicazione capillare ha promosso presso enti locali, associazioni di varia natura e aziende, tra cui la Grande Distribuzione, un pacchetto mirato alla riduzione del sacchetto monouso. Con il supporto del suo sito ha fatto informazione sul danno ambientale derivato dalla plastica ma anche sulla necessità di andare oltre ad un consumo “usa e getta” per evitare che, invece di ridurre drasticamente il consumo di monouso, si potesse passare ad utilizzare un altro materiale “usa e getta”, seppur biodegradabile,  a parità di consumo.

"Alla Commissione Europea che sta affrontando il problema di come ridurre gli oltre 8 miliardi annui di buste di plastica dell'80% vorremmo portare l'esempio dell'Italia unito agli esiti di un nostro monitoraggio sul consumo di sacchetti -durato sei mesi in 13 comuni italiani- che suggerisce che il consumo di sacchetti è determinato dal rivenditore. L'unica drastica riduzione del sacchetto monouso è avvenuta nei supermercati e nei negozi dove il sacchetto si paga, come d'altronde ci ha insegnato il caso dell'Irlanda. La maggior parte degli italiani si dimostra  virtuosa soprattutto quando è il portafoglio a risentirne. Non raccontiamoci  altre favolette e partiamo da questa considerazione per affrontare seriamente la questione. Negli ultimi anni ,in Italia così come nel mondo il dibattito si è cristallizzato soprattutto intorno a sterili contrapposizioni di materiali e caratteristiche tecniche o sull'opzione  "divieto si - divieto no" afferma Silvia Ricci,  responsabile campagne dell'ACV (Associazione Comuni Virtuosi).

Molti Comuni emiliano-romagnoli partecipano alla SERR2013 con iniziative collegate all'iniziativa Porta la Sporta.

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Pubblicato il 11/11/2013 — ultima modifica 18/11/2013
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