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Dieci anni di buona Educ-Azione in Emilia-Romagna

Realizzati 400 progetti per far crescere la cultura della sostenibilità. Un bilancio e le nuove prospettive. Dal 24 al 30 novembre, ultima edizione della Settimana Unesco: gli eventi in regione con il nuovo logo Res

24.11.2014

resUn bilancio sul Decennio di educazione allo sviluppo sostenibile (Dess)  in Emilia-Romagna, ma soprattutto le nuove prospettive della Rete regionale di educazione alla sostenibilità (Res). Una rete pronta ad avviare il nuovo Programma di Informazione educazione alla sostenibilità 2014 – 2016 per una società più sostenibile, inclusiva e solidale.

A chiedere un bilancio delle attività realizzate nel Decennio 2005-2014 è la stessa Commissione nazionale italiana Unesco che ne ha fatto il tema conduttore dell'ultima edizione della Settimana Dess, in programma dal 24 al 30 novembre con un calendario di appuntamenti nazionali e nelle città.

 

Educazione, integrazione e cooperazione in tempi di crisi

In un contesto segnato dal cambiamento climatico a livello globale e da una crisi degli assetti istituzionali, dei modelli di produzione e consumo, il Decennio Unesco ha messo in evidenza la necessità di rilanciare nuove strategie integrate per rispondere ai bisogni educativi delle persone in un mutato quadro economico, sociale e istituzionale.

A fronte di una situazione nazionale caratterizzata da luci e ombre, la Regione Emilia-Romagna conclude il Decennio Unesco con un bilancio positivo nonostante i tempi di ristrettezze economiche e spending review.

Si aggirano intorno ai 6,5 milioni di euro (inclusi i fondi statali Infeas) le risorse investite dalla Regione in educazione alla sostenibilità . Un investimento di risorse e competenze che ha permesso di realizzare, in collaborazione con i Centri di educazione alla sostenibilità (Ceas), circa 400 progetti multidisciplinari finalizzati a orientare gli stili di vita verso comportamenti più responsabili e partecipati.

Dal rispetto del territorio e delle sue risorse, alla mobilità sostenibile, dalla corretta alimentazione al risparmio nei consumi, alla progettazione partecipata dei percorsi sicuri casa-scuola, energia sostenibile, città civili, ambiente e salute, greening urbano, condomini sostenibili ecc.

Nel solo quinquennio 2005-2009 i progetti educativi rivolti in specifico al mondo dalla scuola hanno coinvolto più di 6mila classi per un totale di oltre 120.000 studenti. Ma il mondo della scuola è solo uno dei target raggiunti; le attività di educazione hanno infatti coinvolto realtà come le imprese, cooperative, multiutility, la rete degli operatori di strada, toccando così generazioni diverse. Dai più giovani, alle persone adulte, fino ai centri sociali anziani.

 

Un sistema capace di rinnovarsi

Più in generale, il sistema regionale di educazione alla sostenibilità ha saputo rinnovarsi verso una maggiore integrazione e cooperazione con il sistema delle autonomie locali, la rete dei Ceas e i soggetti che collaborano alla Rete di educazione alla sostenibilità dell'Emilia-Romagna.

manifesto dessLa Regione ha infatti aggiornato le proprie strategie e organizzazione: con la legge regionale 27/2009 “Promozione, organizzazione e sviluppo delle attività di informazione e di educazione alla sostenibilità” ha sancito l'evoluzione dall'educazione ambientale all'educazione alla sostenibilità. Ha inoltre riorganizzato gli assetti complessivi attraverso accorpamenti, processi di riordino e un nuovo accreditamento dei Centri sul territorio: i Ceas accreditati sono passati da 70 a 37, suddivisi per tipologia (Intercomunali, Multicentro aree urbane, Aree protette, Eccellenze del sistema regionale).

In coerenza con i principi definiti dall’Onu e dall’Unesco, il Programma Infeas 2011-2013 ha avviato una strategia basata sul coordinamento e la progressiva integrazione a livello regionale, provinciale e comunale delle diverse programmazioni ed esperienze educative su tematiche quali: ambiente e biodiversità, corretta alimentazione, sicurezza stradale e mobilità sostenibile, consumo consapevole, salute, partecipazione e pari opportunità.

Una ricchezza di esperienze e capacità progettuali i cui esiti sono stati raccolti e diffusi attraverso la rivista Cento Cieli
Fra le iniziative più partecipate, alcuni esempi come Festa dell'aria, il concorso Conta i tuoi ecochilomentri, Pedalando per Kyoto. Particolare rilevanza hanno avuto alcune campagne di comunicazione come Siamo nati per camminare, ConsumAbile, la campagna per orientare a stili di vita e consumi più sostenibili.

 

Le prospettive dopo il decennio Unesco

Il nuovo Programma regionale Infeas (2014 – 2016), approvato nell'ultima seduta dell'Assemblea legislativa, costituisce lo strumento di indirizzo e attuazione delle politiche regionali in materia di educazione alla sostenibilità. Il Programma triennale, realizzato attraverso un percorso partecipativo pubblico su Iopartecipo+ e il concorso di tutte le Direzioni regionali, è lo strumento principale per rilanciare la cultura della sostenibilità con risposte integrate e capaci di futuro.

Integrare, far crescere nuove competenze e ampliare la rete sono alcune fra le parole chiave del nuovo Programma Infeas che pone obiettivi quali: stringere nuove alleanze con il mondo della green economy, le associazioni ambientali, dei consumatori, volontariato sociale, società civile, imprese e i soggetti interessati alle tematiche della sostenibilità. Promuovere l'educazione permanente rivolta a tutte le fasce di età per raggiungere nuovi target di utenti e dare maggiore efficacia alle pratiche educative.

dess1Dare continuità ai progetti di sistema come, Ambiente e salute, educazione all'impresa sostenibile, un Po di sostenibilità, Vetrina della sostenibilità, l'Ambiente si laurea, Mobilità sostenibile e percorsi sicuri casa – scuola, Città civili dell'Emilia Romagna, educazione alla Biodiversità.  
In questa fase la Regione ha stanziato una prima quota di risorse per avviare i primi progetti e azioni del Programma: 130mila euro ai Ceas Intercomunali che associano in totale 91 Comuni; i contributi a favore degli altri Centri saranno deliberati dalla nuova Giunta regionale.
Tra le prime azioni previste c'è la nuova edizione di Siamo nati per camminare, campagna che interessa l'intero territorio regionale e coinvolge sindaci, genitori, formatori, tecnici e bambini per creare città a misura dei piccoli.

 

La Rete regionale dell'educazione alla sostenibilità

Altro obiettivo del Programma triennale è consolidare la Rete di educazione alla sostenibilità dell'Emilia-Romagna (Res); la rete è coordinata dalla Regione, con la partecipazione di tutte le articolazioni dell’Ente coinvolte in progetti educativi, ed è costituita dai 37 Ceas accreditati che, grazie al loro patrimonio di conoscenze ed esperienze specifiche, rappresentano il punto di riferimento operativo locale per le attività di informazione ed educazione.

Fanno parte della Res oltre 100 Comuni emiliano-romagnoli, associazioni ambientali, dei consumatori, di volontariato sociale, fondazioni ed altri enti pubblici e privati. Una pluralità di istituzioni e soggetti attivi sui territori con la missione di promuovere la cultura della sostenibilità attraverso progetti educativi integrati e previsti nelle programmazioni della Regione e dei singoli Enti.

In occasione della Settimana Unesco 2014 la Res si presenta con un nuovo logo e un nuovo sistema di identità visiva per dare più forza alla rete e ai soggetti che la animano.
Tutti gli eventi promossi in Emilia-Romagna hanno il nuovo marchio Res .

Per saperne di più, consulta il calendario delle iniziative in regione.

 

 

 

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Pubblicato il 24/11/2014 — ultima modifica 24/11/2014
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