domenica 25.06.2017
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A scuola di futuro sostenibile: tra clima e sharing economy

Ministeri, Regione, Arpae e Ceas: in E-R sono tanti gli attori impegnati per la promozione dell’educazione alla sostenibilità

Un mese ricco di novità per la cultura e l’educazione alla sostenibilità con il rilancio di una strategia nazionale voluta dai ministeri dell’Ambiente e dell’Istruzione; il Programma regionale Infeas 2017/19; la nuova struttura per l’educazione alla sostenibilità in Arpae e le molteplici iniziative attivate dalla rete regionale Res e dai Centri sul territorio, con la pubblicazione del quaderno “Ecosaperi per la sostenibilità”. Perché, come ha sottolineato l’assessore regionale all’Ambiente Paola Gazzolo, “l’educazione e la diffusione di una nuova cultura verde, attenta alla sostenibilità, sono leve preziose su cui puntare sempre più”.

I passaggi salienti dell’educazione alla sostenibilità in Emilia-Romagna

La conferenza nazionale promossa dai Ministeri: temi, risultati, prospettive. Si è tenuta a Roma il 22 e 23 novembre al Museo MAXXI la seconda Conferenza nazionale sull’educazione ambientale: due giorni di dibattiti con ministri, istituzioni nazionali e internazionali, rappresentanti del mondo universitario, della ricerca, delle organizzazioni non governative e della società civile. Nel primo giorno una “Officina delle idee” con 12 tavoli di lavoro divisi per argomenti (economia circolare, società civile, salute, green economy, città, mobilità sostenibile, biodiversità, ecc.) avviata dal sottosegretario all’ambiente Barbara Degani, poi una conferenza pubblica alla presenza del ministro dell’Ambiente Gian Luca Galletti e della titolare dell’Istruzione Stefania Giannini. Anche la Regione Emilia-Romagna e l’Arpae hanno partecipato e portato il loro contributo ai lavori con l’assessore regionale Ambiente Paola Gazzolo e i dirigenti Paolo Tamburini e Francesco Apruzzese. Dalle conclusioni dei tavoli (i cui approfondimenti saranno disponibili a breve) è emerso un documento di impegni per diffondere la cultura e l’educazione alla sostenibilità sottoscritto dai ministri all’Ambiente e alla Pubblica Istruzione. Per l’occasione il Governo ha annunciato un investimento di 20 milioni di euro per promuovere nelle scuole italiane l’educazione ambientale. “Una buona notizia, che si inserisce nel solco dell’impegno messo in campo dalla Regione – ha commentato l’assessore Gazzolo –. Proprio in queste settimane siamo al lavoro per definire il nuovo Programma triennale di educazione alla sostenibilità.  Si tratta di risorse importanti, che confermano la centralità attribuita a livello nazionale alle questioni ambientali. La mitigazione e l’adattamento alle conseguenze di un clima che muta sono le grandi sfide del nostro tempo e, per vincerle, è indispensabile l’impegno diretto di tutti i cittadini: l’educazione e la diffusione di una nuova cultura verde, attenta alla sostenibilità, sono leve preziose su cui puntare sempre più”.

Il Programma regionale Infeas 2017-2019. È stato avviato a fine settembre scorso e si concluderà il prossimo 2 dicembre – con un’assemblea pubblica di tutti gli operatori del settore – il processo partecipativo di redazione del nuovo Programma educazione alla sostenibilità, principale strumento regionale di programmazione. A esso è dedicata la ‘piazza’ della piattaforma e-democracy Io Partecipo+ con materiali disponibili e possibilità di avanzare proposte. Il Programma, in base al lavoro impostato e alle sollecitazioni condivise, individua due chiavi di lettura e priorità tematiche trasversali e integrate per il prossimo triennio, per orientare e motivare l’insieme delle azioni educative coerenti con la sostenibilità (ambiente, energia, mobilità, salute, cittadinanza, ecc.). La prima pista di lavoro è l’economia circolare e la resilienza delle città, direttamente legata alla strategia “Europa a rifiuti zero” che implica un nuovo modo di produrre e di consumare, in grado di prevenire gli scarti di materia e di energia e l’inquinamento. Una strategia e una nuova economia (green e sharing economy) che richiedono nuovi manager di impresa pubblici e privati e consumatori abili e sostenibili e anche città resilienti sul piano ambientale e sociale, quindi capaci di affrontare i problemi di oggi e di domani in chiave proattiva, innovativa e sostenibile. La seconda tematica che il programma svilupperà con progetti e azioni educative è la prevenzione e l’adattamento al cambiamento climatico. L’aumento della temperatura media dell’atmosfera dovuto ai gas serra, è diventato nel corso degli ultimi vent’anni il tema trasversale che riassume in sé l’insieme delle problematiche ambientali, economiche e sociali planetarie. Una tematica nella quale entrano in gioco la percezione dei problemi delle nostre società spesso oscillanti tra sottovalutazione e catastrofismo, due modalità che non consentono un’efficace e appropriata presa in carico dei problemi con evidenti ritardi e contraddizioni.

La nuova area dedicata all’educazione in Arpae. Nel contesto del riordino istituzionale e della riorganizzazione regionale avviatasi con la legge regionale 13/2015 è nata Arpae, la nuova Agenzia prevenzione, ambiente ed energia con competenze e funzioni significativamente ampliate. Quest’anno poi, la Regione ha trasferito ad Arpae anche l’educazione alla sostenibilità, creando l’Area Educazione alla sostenibilità, un modo per dare continuità alle funzioni precedentemente svolte dal Servizio regionale omonimo nel contesto regionale e nazionale delle competenze delle agenzie ambientali. La struttura promuove le conoscenze, la consapevolezza e i comportamenti ecosostenibili di giovani e adulti del territorio regionale, la cittadinanza attiva sui temi dell’ambiente e della sostenibilità come indicato dalla legge regionale 27/2009. Obiettivi che si sviluppano attraverso il coordinamento della rete regionale dell’educazione alla sostenibilità (Res), i centri sul territorio (Ceas) e le agenzie partner: attori che portano avanti azioni coerenti con i principi della sostenibilità (ambiente, salute, sicurezza, alimentazione, mobilità, partecipazione, ecc.) attivati dalla Regione. Si consolida in tal modo il presidio e la rete regionale grazie all’apporto di Arpae e della Legge del sistema nazionale protezione ambiente (Snpa) n. 132/2016 che all’art. 3 prevede un ruolo importante per le agenzie ambientali in materia di educazione ambientale. E con l’educazione alla sostenibilità il fondamentale lavoro sul monitoraggio, la produzione di dati e la raccolta di informazioni ambientali fin qui egregiamente assicurato da Arpae trova un importante alleato che rende più completo il sistema delle funzioni agenziali.

I servizi offerti dalla rete dei Centri di educazione alla sostenibilità sul territorio regionale. L’educazione all’ambiente e alla sostenibilità si è progressivamente diffusa ed evoluta negli ultimi vent’anni grazie a due leggi regionali (la 15/1996 e la 27/2009). Oggi sono 38 i centri di educazione alla sostenibilità accreditati dalla Regione in base a criteri di qualità di strutture e progetti. Offrono servizi a scuole e cittadinanza e sono suddivisi in quattro tipologie:

  • 9 multicentri urbani istituiti da città capoluogo;
  • 16 centri intercomunali istituiti da unioni e gestioni associate di Comuni);
  • 8 macroaree protette istituiti dagli enti di gestione;
  • 5 centri di eccellenza istituiti da Fondazioni e associazioni.

Per approfondire

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Pubblicato il 29/11/2016 — ultima modifica 29/11/2016
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