sabato 19.08.2017
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Emilia-Romagna, un'estate al mare da Goro a Cattolica

Da Goro a Cattolica, sono 93 le acque di balneazione del litorale regionale, molte delle quali qualificate eccellenti
Emilia-Romagna, un'estate al mare da Goro a Cattolica

La spiaggia di Milano Marittima

Da Goro a Cattolica, sono in totale 93 le acque di balneazione lungo il litorale dell’Emilia-Romagna per il 2016, molte qualificate come eccellenti, altre in attesa di classificazione. 22, invece, quelle permanentemente vietate alla balneazione, per motivi di sicurezza, perché destinate esclusivamente alla molluschicoltura o ad attività militari, per questioni igienico-sanitarie o perché inseriti in Parchi regionali (come stabilito dal DGR del 18/04/2016).

Limitazioni temporanee alla balneazione. Nelle acque di balneazione interessate da occasionali apporti inquinanti – eventi meteorologici particolarmente intensi – sono adottate misure di gestione preventive, che possono prevedere il divieto temporaneo o una misura di limitazione della balneazione. È questo, per esempio, il caso di Spina-Sacramora di Viserba e di Turchetta di Rivabella, riaperte il 1 giugno a seguito del completamento dei lavori di separazione delle reti afferenti agli scarichi Turchetta e Sacramora comunicato da Hera e della conseguente proposta al Comune di revoca di divieto da parte dell’Ausl: d’ora in avanti in occasione di eventi piovosi importanti le acque interessate dai due scarichi non saranno più soggette, in via cautelativa e precauzionale, al divieto temporaneo di balneazione.

Il ruolo dei Comuni. È compito delle amministrazioni comunali la gestione della segnaletica da apporre nelle immediate vicinanze di ciascuna acqua di balneazione riguardo a: delimitazione dei tratti non adibiti alla balneazione e quindi permanentemente vietati; la delimitazione dei tratti interessati da divieto temporaneo della balneazione; informazioni sulle principali caratteristiche di ogni acqua di balneazione.

Il monitoraggio. Come ogni anno, ha già preso il via il monitoraggio delle acque marine di balneazione a garanzia dei bagnanti coprirà il periodo compreso tra il 21 maggio e il 30 settembre, come stabilito dall’Ordinanza balneare n.1/2016 che riguarda l’esercizio delle attività balneari e l’uso del demanio marittimo dei Comuni di Goro, Comacchio, Ravenna, Cervia, Cesenatico, Gatteo, Savignano sul Rubicone, San Mauro Pascoli, Bellaria-Igea Marina, Rimini, Riccione, Misano Adriatico e Cattolica.

Come e dove avviene il monitoraggio. Il monitoraggio è affidato ad Arpae Emilia-Romagna. Le sezioni costiere provvedono, ognuno per il territorio di competenza, al prelievo dei campioni che vengono sottoposti ad analisi microbiologiche del Laboratorio Tematico della sezione di Rimini. Il punto di monitoraggio è fissato all’interno di ciascuna acqua marina di balneazione dove si prevede il maggior afflusso di bagnanti o il rischio più elevato di inquinamento. I parametri ricercati previsti dalla normativa vigente sono Escherichia coli ed Enterococchi intestinali. In tutto il territorio dell´Emilia-Romagna non esistono acque interne individuate come acque destinate alla balneazione, per cui sui fiumi e laghi della regione non viene effettuato il monitoraggio per la tutela della salute dei bagnanti. (In foto la spiaggia di Cattolica)

Quando avviene il monitoraggio. Il D.Lgs.116/2008 prevede che poco prima dell’inizio del periodo di controllo delle acque di balneazione a garanzia della salute dei bagnanti, sia prelevato in ogni punto di monitoraggio un campione “aggiuntivo” (definito pre-stagione) per accertare le condizioni igienico-sanitarie delle acque. Nel mese di maggio è stato eseguito tale campionamento per tutte le acque di balneazione dell´Emilia-Romagna. I campionamenti sono effettuati secondo un calendario fissato dalla regione e trasmesso al Ministero della Salute e alla Commissione UE prima dell’inizio della stagione balneare. Le date di prelievo saranno distribuite lungo tutto il periodo di monitoraggio con un intervallo tra le date di prelievo che non supererà mai la durata di un mese.

Monitoraggi già effettuati. Il primo bollettino dell’anno è stato pubblicato il 9 maggio, il secondo tra il 23 maggio e il 1 giugno. Il motivo dello sfasamento dei prelievi nei diversi punti, che di norma sono effettuati nello stesso giorno lungo la costa regionale, è stato dettato dalla presenza dei cantieri di rinascimento costiero del Progettone3. Tutti i campioni hanno evidenziato parametri microbiologici conformi ai limiti di legge.

Il Progettone3. Con Progettone3 si intende la messa in sicurezza di tratti critici del litorale emiliano-romagnolo mediante ripascimento con sabbie sottomarine: 18,5 milioni di euro le risorse nazionali impegnate, a cui si sommano 1,5 milioni di euro rese disponibili dalla Regione. I primi a essere stati ultimati sono stati i lavori di ripascimento lungo le coste di Misano Adriatico e Cesenatico e quelli nella fascia costiera Riccione, Rimini nord – Bellaria Igea Marina e nelle località Comacchio e Bellocchio. Nella prima metà di giugno sono stati effettuati i ripascimenti nelle località di Milano Marittima nord, Lido di Dante, Punta Marina, Lido di Spina. Per naturali motivi di pubblica incolumità, le autorità competenti hanno disposto il divieto di accesso in spiaggia e nelle acque interessate dai cantieri. Fortemente voluto dalla Regione Emilia-Romagna, Progettone3 ha portato sulla costa 1,2 milioni di metri cubi di sabbia. (In foto le operazioni di ripascimento a Riccione)

I numeri record dei cantieri di Progettone3. Dopo il via libera del ministero dell’Ambiente, che ha destinato all’intervento 18,5 milioni di euro, è stata immediatamente effettuata la progettazione, poi i lavori sono stati appaltati e svolti in tempi record, mantenendo l’impegno di completarli entro l’estate per consentire il regolare svolgimento della stagione balneare. Un risultato ottenuto anche grazie all’azione contemporanea di due draghe operanti in mare, che hanno arricchito i litorali di otto località costiere con 1 milione e 200 mila metri cubi di sabbia di ottima qualità, al ritmo calcolato di 50 mila metri cubi al giorno. Secondo le stime dei Servizi regionali, l’impiego di questi mezzi ha consentito di evitare il passaggio quotidiano di oltre 4 mila camion, che sarebbe stato necessario nel caso di trasporto del materiale attraverso la viabilità ordinaria. Nel periodo di attività dei cantieri si sono contati, ogni giorno compresi il sabato e la domenica, 120 addetti operativi 24 ore su 24, dei quali 80 attivi al largo e 40 sulla terraferma.

LE VALUTAZIONI NAZIONALI ED EUROPEE

Il rapporto della Commissione europea. Il rapporto annuale sulle acque di balneazione della Commissione europea valuta la qualità delle acque di balneazione in tutti i 28 Stati membri dell’Unione. L'Italia è il Paese europeo con il maggior numero di acque di balneazione, circa un quarto del totale di quelle europee: 5.518 totali, di cui 4.866 marine e 652 interne. Dal rapporto dell’Agenzia europea per l’ambiente Italian bathing water quality in 2015 si riscontra un miglioramento della qualità delle acque in Italia, con una percentuale di acque di balneazione di classi di qualità “eccellente” e “buona” pari al 95% del totale.

Il portale del ministero. Il Portale delle Acque del Ministero nella sezione Acque di balneazione, recentemente aggiornato, offre la possibilità di visualizzare tutte le aree di balneazione, con i dati relativi al monitoraggio della stagione balneare in corso, lo stato di balneabilità in tempo reale e le informazioni ambientali riguardanti il profilo di costa di ogni singola area. Disponibile anche l'App Portale Acque del Ministero della Salute per dispositivi mobili, attraverso cui il cittadino potrà facilmente localizzare su una cartografia navigabile le aree di balneazione e consultare tutte le informazioni riguardanti la balneabilità delle stesse, aggiornate in tempo reale. Attraverso quest'applicazione il cittadino potrà inoltre interagire attivamente inviando segnalazioni, alle quali le autorità competenti daranno risposta al fine di mettere efficacemente in atto le misure di gestione necessarie.

Goletta Verde. Partirà il prossimo 18 giugno Goletta Verde 2016, la campagna di Legambiente per monitorare il mare. L’anno scorso su 266 campioni di acqua analizzati dal laboratorio mobile, il 45% è risultato con cariche batteriche superiori ai limiti imposti dalla normativa: si tratta di un punto inquinato ogni 62 km di costa. Nei 163 km di costa dell’Emilia-Romagna sono stati monitorati 11 punti, di cui 3 risultati oltre i limiti imposti dalla normativa vigente (1 è risultato molto inquinato, 2 inquinati: i 3 prelievi in questione sono stati effettuati in corrispondenza di foci di torrenti, fiumi e canali).

Le Bandiere Blu 2016. Sono 293 le Bandiere Blu assegnate quest’anno dalla Fee (Foundation for enviromental education) alle spiagge italiane, 12 in più dell’anno scorso. 7 le località premiate in Emilia-Romagna, 2 in meno rispetto al 2015: Gatteo Mare e San Mauro Pascoli, in provincia di Forlì Cesena, escono dalle località rivierasche di eccellenza. Confermate, invece, Comacchio e i Lidi comacchiesi (Ferrara), Cesenatico (Forlì-Cesena), Ravenna-Lidi Ravennati e Cervia-Milano Marittima-Pinarella (Ravenna), Misano Adriatico, Cattolica e Bellaria-Igea Marina (Rimini). Il riconoscimento internazionale assegnato dalla Fee premia la qualità delle acque di balneazione ma anche il turismo sostenibile, l'attenta gestione dei rifiuti e la valorizzazione delle aree naturalistiche. L'iniziativa, giunta alla trentesima edizione, vede ancora sul podio la Liguria con 25 località premiate.

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Pubblicato il 15/06/2016 — ultima modifica 15/06/2016
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