sabato 24.06.2017
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L'Alta Via dei Parchi: il lungo trekking dell'Appennino

Trekking, mountain bike e sguardo rivolto all'Europa: un viaggio lungo 500 chilometri fra Emilia-Romagna, Toscana e Marche
L'Alta Via dei Parchi: il lungo trekking dell'Appennino

Monte Toccacielo e Monte Pianaccetto, sullo sfondo Monte Cavallo. Foto di Antonella Lizzani

500 chilometri, due Parchi nazionali, cinque regionali e uno interregionale. Sono questi i numeri dell’Alta Via dei Parchi, un itinerario di trekking attraverso l’Appennino fra Emilia-Romagna, Toscana e Marche. 500 chilometri di salite e discese suddivise in 27 tappe che da Berceto, in provincia di Parma, nei pressi della Passo della Cisa e a poca distanza di Mar Ligure e Tirreno, arrivano sino alla rupe della Verna protesa sul Casentino, per terminare sul monte Carpegna, nella provincia di Pesaro Urbino, ormai in vista dell’Adriatico.

I Parchi coinvolti. Come detto, l’Alta Via dei Parchi unisce in tutto 8 Parchi. Partendo da Berceto si incontrano: il Parco nazionale dell’Appennino Tosco-Emiliano esteso dal parmense a gran parte dell’alta montagna reggiana; il Parco regionale delle Valli del Cedra e del Parma, comprendente parte delle omonime valli e compenetrato al precedente; il Parco regionale dell’Alto Appennino Modenese e il Parco regionale del Corno alle Scale che abbracciano il settore orientale del crinale emiliano. Nella media montagna bolognese troviamo il Parco regionale dei Laghi Suviana e Brasimone, mentre il Parco regionale della Vena del Gesso tutela uno straordinario affioramento di rocce gessose. Il Parco nazionale delle Foreste Casentinesi, Monte Falterona e Campigna avvolge il crinale tosco romagnolo con un ininterrotto mantello di foreste, mentre il Parco interregionale Sasso Simone e Simoncello racchiude ambienti di pregio fra i quali spicca una delle cerrete più estese d’Europa.

Gli ambienti attraversati. Circhi glaciali, immense praterie d’alta quota, laghi, sterminate faggete e castagneti da frutto, limpidi torrenti, rupi vulcaniche, falesie di gesso e calanchi: il “camminare” lungo l’Alta Via favorisce il contatto diretto con i tanti ambienti che compongono il variegato paesaggio appenninico. Alla ricchezza degli aspetti naturalistici e ambientali si unisce un numero notevole di segni lasciati nel corso dei secoli: antiche strade e ponti a schiena d'asino, toponimi arcaici, monasteri, abbazie ed eremi; ma anche le tracce lasciate nei secoli dalla vita contadina: ruderi di case e di stalle, ricoveri per boscaioli e pastori, piazzole carbonili, castagneti secolari e resti di terrazzamenti. Unica nel suo genere in Appennino, l’Alta Via dei Parchi è stata finanziata dalla regione Emilia-Romagna e dai parchi attraversati: rappresenta una straordinaria opportunità per conoscere le bellezze dei parchi montani della Regione e può diventare un ottimo biglietto da visita per il turismo sportivo italiano ed europeo.

In dettaglio. L’itinerario interessa nella prima parte, quella emiliana, il sentiero 00 per poi scendere di quota nella media montagna bolognese fino alle colline romagnole. Lungo il tracciato sono stati eseguiti vari interventi sul territorio: il miglioramento e il restauro della sentieristica, l’installazione, la manutenzione e il restauro della segnaletica e della cartellonistica e sono stati creati appositi allestimenti informativi nei punti di sosta e di accesso dell’intero itinerario. Le strutture ricettive individuate lungo l’itinerario sono state dotate di elementi coordinati (espositori dei materiali promozionali, carta dell’itinerario, timbro dell’Alta Via dei Parchi, ecc.). Il progetto ha visto anche la realizzazione di diversi prodotti editoriali: la guida dell’itinerario, il pieghevole informativo, il taccuino dell’escursionista e le carte escursionistiche dei vari tratti del percorso. (In foto, Lago di Ponte, autore Nevio Agostini)

L’Alta Via sul grande schermo… Il film documentario di Enrico Brizzi e Serena Tommasini Degna “Alta via dei Parchi. Viaggio a piedi in Emilia-Romagna”, prodotto da Articolture  in collaborazione con la Regione Emilia-Romagna, ha fatto conoscere l’itinerario al grande pubblico. Il film racconta il viaggio di Brizzi, facendo riscoprire un volto poco noto dell’Italia, lontano dai clamori delle città e delle località turistiche più note: un territorio che è rimasto in gran parte intatto dall’antichità fino a oggi, quei monti da cui “nella notte dei tempi scesero i fondatori delle nostre città”. Il film è stato selezionato nell’ambito dell’ottava edizione di Doc in Tour, la rassegna curata da Regione Emilia-Romagna, Fice Emilia-Romagna, D.E-R – Documentaristi Emilia-Romagna e Fondazione Cineteca di Bologna progetto Fronte del Pubblico, poi proiettato nell’ambito del Trento Film Festival e del Sondrio Film Festival, premiato al Sestriere Film Festival e per ultimo all’Orobie Film Festival 2015, il Festival Internazionale del documentario di montagna. È acquistabile in streaming e in downloading su iTunes Store e anche su Google Play.

… E sulla stampa. Grazie alla collaborazione con l’Agenzia di informazione e comunicazione della Giunta Regionale è stato realizzato il numero monografico (maggio 2014) di “Meridiani Montagne” dedicato all’Appennino tosco–emiliano e in particolare all’Alta Via dei Parchi: grazie a questa vetrina, molti escursionisti hanno trovato l’ispirazione per intraprendere un trekking sull’Alta Via dei Parchi e per partecipare agli eventi che i Parchi organizzano ogni anno lungo l’itinerario.

L’ALTA VIA DEI PARCHI IN MOUNTAIN BIKE: UN PERCORSO DI CICLOALPINISMO

La bellezza degli orizzonti che si susseguono su questo tracciato, ha da subito suscitato grande interesse tra i praticanti di cicloescursionismo in MTB, che vedono in questo tragitto un’alternativa “emiliana” alla già consolidata Grande Escursione Appenninica, che corre per gran parte sul versante toscano. Esiste già da anni, infatti, un segmento di escursionismo in mountain-bike che si dedica ai trekking plurigiornalieri, a cominciare dal Pedalaitalia che il CAI ha organizzato nel 2009 da Trieste a Reggio Calabria (sfruttando, appunto, in gran parte la GEA nel tratto appenninico) per continuare con la Via Francigena, la Via Vandelli, la Via Bibulca, la Via degli Dei così come altre vie famose in altre regioni italiane percorse sempre più frequentemente dagli escursionisti in mtb. L’Alta Via, nata per gli escursionisti, era – in buona parte – già transitabile in mtb ma, ovviamente, data la sua natura di “alta via”, non sempre i sentieri sono ciclabili, con tratti poco agevoli e, a volte, decisamente pericolosi da fare con bici a mano (o in spalla) o spinta. (In foto, Borgata di Doccia, Achivio Parco Alto Appennino Modenese )

Un percorso di cicloalpinismo. Da oggi è anche un percorso fattibile per intero in mountain bike grazie ai gruppi di cicloescursionismo delle sezioni del Club Alpino Italiano di Parma, Reggio Emilia, Castelnuovo Monti, Castelfranco Emilia, Bologna, Lugo di Romagna, Faenza, Forlì, Cesena e a Gemini MTB che hanno cercato e tracciato le varianti più adatte per essere percorse in bici. 673 km, 23.600 metri di dislivello: questo è in sintesi  l’“Alta Via dei Parchi Mountain Bike Trail”. “I posti tappa sono quelli del percorso originale per preservarne lo spirito di alta via – spiega Alberto Monzali del CAI Bologna –. Proprio per la sua natura, il percorso è consigliato esclusivamente a bikers con zaino da escursionismo e con un buon allenamento. Possiamo definire questo tracciato un percorso di cicloalpinismo”. Pur mantenendo gli stessi posti tappa per i pernottamenti, in considerazione dei diversi “mezzi” utilizzati per il viaggio, si è passati dalle 27 tappe del percorso originale a piedi alle 16 tappe nel progetto in mtb.

Percorso inaugurale dal 10 al 26 settembre 2016. La traversata integrale partirà da Parma sabato 10 settembre con il treno regionale per Ghiare di Berceto da cui si inizierà a pedalare per raggiungere Berceto, partenza ufficiale dell’AVP. L’arrivo è fissato alla stazione di Rimini lunedì 26 settembre dopo essere scesi dall’Appennino lungo la ciclabile della Val Marecchia. Tutto il tragitto sarà a staffetta, e ogni gruppo sezionale (Parma, Reggio Emilia, Castelfranco Emilia, Bologna, Lugo, Forlì, Cesena, Gemini) accompagnerà i ciclo escursionisti fino alla tappa successiva: le tappe accompagnate dalla sezione CAI di Bologna saranno il 16/17/18 settembre, dal Lago Scaffaiolo a Tossignano.

Alta Via in MTB in autonomia. Per chi volesse provare il percorso in autonomia, per intero o a tratte, da settembre saranno rese pubbliche le tracce GPS, fondamentali per seguire il percorso soprattutto nelle varianti mtb che non fanno parte dell’AVP pedonale regolarmente tabellata. Il percorso, condiviso con il Servizio Aree Protette della regione Emilia Romagna e con i parchi stessi per certificarne la sua compatibilità con le finalità di tutela ambientale degli enti, rimarrà un patrimonio a disposizione degli appassionati e degli enti locali e operatori turistici che lo vorranno promuovere e sviluppare nel tempo.

L’ALTA VIA DEI PARCHI IN CAMMINO VERSO L’EUROPA: PARTITO IL PROGETTO HIKINGEUROPE

Promuovere in tutta Europa una rete transnazionale di itinerari turistici rurali strutturati in diversi percorsi escursionistici: è questo l’obiettivo di HikingEurope, il progetto finanziato dalla Commissione Europea – Agenzia esecutiva per le piccole e medie imprese (EASME) attraverso il programma COSME. Il partenariato raccoglie 8 membri da 6 diversi Paesi europei: Spagna (Catalogna), Italia (Emilia-Romagna), Croazia (Dubrovnik-Neretva), Austria e Germania. Nello specifico, la nostra regione proporrà 3 percorsi nell’ambito dell’Alta Via dei Parchi, che saranno inseriti nella rete europea: uno nel Parco nazionale Foreste Casentinesi, Monte Falterona, Campigna; uno nel Parco nazionale Appennino Tosco-Emiliano; uno nella Vena del Gesso Romagnola (vedi foto).

Nel complesso, il progetto rappresenta 1170 km di diversi itinerari escursionistici localizzati in 4 Stati europei.  Alla base del progetto, il comune interesse delle regioni partecipanti a sviluppare un approccio alternativo al turismo di massa basato sul modello “sole e spiaggia” o su una larga concentrazione di visitatori in specifiche località (in città, per esempio). “Questa differenziazione consentirà lo sviluppo di un turismo territoriale in grado di diffondere i benefici sul territorio, promuovendo coesione, sostenibilità e partecipazione della comunità locale e contribuendo, in tal modo, a una crescita economica in aree tradizionalmente meno esposte al turismo internazionale”, spiega Maura Mingozzi del servizio Attività Produttive, Commercio, Turismo della Regione. La sfida su cui si impegnano i partner di HikingEurope è quella di sviluppare un’offerta turistica più sostenibile, responsabile e di alta qualità, per offrire un approccio alternativo al turismo di massa anche in località rurali meno esplorate.

Se da una parte l’offerta di diversi percorsi escursionistici incoraggia l’esercizio e l’attività fisica, dall’altra HikingEurope permette di scoprire i segreti dell'Europa rurale, di entrare in contatto con le tradizioni locali e la gastronomia, di acquistare nei mercati locali e di visitare musei o chiese scoprendo la loro storia. Il progetto è concepito come una significativa “esperienza” per i turisti e  una rilevante opportunità per le PMI locali (strutture ricettive, ristoranti, agenzie di viaggio, guide, musei, mercati, ecc.). Queste ultime, fornendo servizi/prodotti ai visitatori, consentiranno una diretta relazione tra il visitatore straniero e la comunità locale.

Il progetto, iniziato nell'aprile 2016, durerà 18 mesi. Coordinatore del progetto è Agència Catalana de Turisme (Agenzia di  turismo Catalana). Tra i partner: Pirineu Emoció Agència de Viatges S.A (Pirineu Emoció), Catalogna, Spagna; Institut Für Tourism, Und Baderforschung in NordEuropa GMBH (NIT), Germania; Regione Emilia-Romagna (Emilia-Romagna, Italy); Dunea Doo Za Regionalni Razjov i Poslovne Usluge (DUNEA), Dubrovnik, Croazia; Donegal County Council, Irlanda; Naturefreunde Internationale (NFI), Austria; Università di  Girona (UdG), Catalogna, Spagna.

Guarda il video che racconta l'Alta Via a 360 gradi

Altri link utili:

http://ambiente.regione.emilia-romagna.it/parchi-natura2000/fruizione/altavia

http://ambiente.regione.emilia-romagna.it/parchi-natura2000/fruizione/ciclovie

http://wwwservizi.regione.emilia-romagna.it/ambiente/parchi/parchi_dormire.asp

 

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Pubblicato il 19/07/2016 — ultima modifica 19/07/2016
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