sabato 24.06.2017
caricamento meteo
Sections

Liberiamo l’aria, si parte il 1 ottobre: il PAIR2020 entra nel vivo

Sale a 30 il numero dei Comuni in cui si applicheranno, dal 1° ottobre al 31 marzo, le misure di limitazione della circolazione previste

Era il luglio del 2014 quando la Regione adottò il PAIR2020, il Piano Aria Integrato Regionale, quella serie di misure per ridurre l’inquinamento e rientrare nei valori limite fissati dall’Unione Europea entro il 2020. Novanta le misure di intervento attivate nei diversi ambiti (mobilità e trasporti, energia, attività produttive, agricoltura, edilizia) per proteggere la salute dei cittadini e la qualità dell’ambiente in cui viviamo: misure che intervengono, oggi come allora, su tutte le fonti di emissione, che coinvolgono cittadini e istituzioni, imprese e associazioni. Il Piano attualmente è in salvaguardia, quindi a tutti gli effetti vigente.

Quest’anno sale a 30 il numero dei Comuni in cui si applicheranno, dal 1° ottobre prossimo e fino al 31 marzo 2017, le misure di limitazione della circolazione previste. Oltre alle città capoluogo di provincia (Piacenza, Parma, Reggio Emilia, Modena, Bologna, Ravenna, Ferrara, Forlì, Cesena e Rimini) e ai Comuni con popolazione superiore a 50.000 abitanti (Carpi, Imola e Faenza), le disposizioni interesseranno anche gli enti locali con popolazione compresa fra i 30.000 e i 50.000 abitanti (Castelfranco Emilia, Formigine, Sassuolo, Casalecchio di Reno, San Lazzaro di Savena, Cento, Lugo, Riccione) e i Comuni appartenenti all’agglomerato di Bologna (65% della popolazione totale della provincia, 24% del territorio provinciale: Argelato, Calderara di Reno, Castel Maggiore, Castenaso, Granarolo dell’Emilia, Ozzano, Pianoro, Sasso Marconi, Zola Predosa).

Per la precisione le limitazioni verranno applicate dalle 8.30 alle 18.30, dal lunedì al venerdì e nelle domeniche ecologiche (prima domenica del mese, tranne quella di gennaio che si attuerà la seconda domenica del mese), dal 1 ottobre al 31 marzo, per alcune classi di veicoli benzina e diesel.

I provvedimenti di limitazione alla circolazione riguardano i veicoli a benzina fino all’Euro 1, diesel fino all’Euro 3 e ciclomotori fino all’Euro 0. Come previsto dal Piano, il divieto di circolazione scatterà anche per i veicoli commerciali diesel Euro 3 di categoria N1, lo scorso anno oggetto di deroga. Specifiche deroghe sono individuate per l’accesso ai parcheggi scambiatori, alle strutture ospedaliere e ad alcune tipologie di veicoli e di utenti, come le famiglie con una fascia Isee bassa e i veicoli per l’accompagnamento degli alunni a scuola. Per quanto riguarda l’accompagnamento dei figli a scuola, le strutture scolastiche mettono a disposizione i moduli per la richiesta della deroga negli orari prestabiliti. In caso di necessità a recarsi a fare una visita/un esame medico si può dimostrare il diritto alla deroga alle limitazioni con l’attestazione rilasciata dalla struttura sanitaria presso la quale si è svolta la prestazione sanitaria o dalla prenotazione della stessa.

Sono esclusi dai provvedimenti gli autoveicoli GPL e metano, elettrici e ibridi, i ciclomotori e motocicli elettrici, gli autoveicoli per trasporti specifici e a uso speciale e quelli che effettuano il car pooling, ossia trasportano almeno tre persone a bordo (se, dopo aver ‘scaricato’ un passeggero, si rimane in due non sussiste più il car pooling e, pertanto, decade l’esclusione dalle limitazioni alla circolazione ai sensi del PAIR).

La domenica ecologia straordinaria. Restano in vigore le misure emergenziali già adottate lo scorso anno, in caso di superamento prolungato del valore limite giornaliero di PM10 rilevato dalle stazioni della rete regionale di monitoraggio dell’aria. Se – in seguito alle verifiche effettuate da Arpae nella giornata del martedì, individuato quale giorno di controllo – si dovesse evidenziare che nei 7 giorni precedenti si è avuto lo sforamento continuativo del valore limite giornaliero di 50 µg/m3 di PM10 nel territorio di una o più province, le limitazioni al traffico adottate dal lunedì al venerdì varranno anche la domenica successiva (domenica ecologica straordinaria) nelle aree urbane della Provincia in cui si verifica il superamento (Comuni con popolazione superiore a 30.000 abitanti e Comuni dell’agglomerato di Bologna).

Una seconda domenica ecologica straordinaria. Qualora i superamenti dovessero perdurare per ulteriori 7 giorni consecutivi nella stessa o in un’altra provincia, ci sarà un’ulteriore domenica ecologica straordinaria nelle aree urbane dei Comuni dell’agglomerato di Bologna  e nei Comuni con popolazione superiore a 30.000 abitanti dell’intera regione e si darà attuazione ad altre misure, fino alla verifica del martedì successivo: riduzione delle temperature di almeno un grado centigrado negli ambienti di vita riscaldati; divieto di utilizzo di biomasse (combustione a camino aperto con legna, pellet, cippato); potenziamento dei controlli sui veicoli circolanti.

I finanziamenti statali. “Dal prossimo autunno sarà disponibile oltre 1 miliardo di euro su scala nazionale per il miglioramento della qualità dell’aria, l’efficienza energetica degli edifici pubblici e privati e la mobilità sostenibile nei percorsi casa-scuola o casa-lavoro nelle città – ha dichiarato Paola Gazzolo, assessore regionale all’Ambiente –. In particolare, il Comune di Bologna sarà destinatario di un finanziamento di 1,5 milioni per la realizzazione di un circuito di piste ciclabili e supportare la mobilità ‘leggera’ degli studenti universitari”.

Il Bacino Padano. Ma potrebbe non finire qui: è noto come la qualità dell’aria in Emilia-Romagna sia fortemente influenzata dalle caratteristiche meteoclimatiche dell’intera pianura padana e risenta di sorgenti emissive che risiedono anche all’esterno del territorio regionale. Per questo, Paola Gazzolo ha annunciato: “Altro nostro obiettivo è quello di estendere le stesse regole a tutte le regioni che si affacciano sulla Pianura Padana”. Solo attraverso un’azione congiunta e coordinata tra le regioni del bacino è possibile realizzare misure efficaci. Le specificità del Bacino Padano, infatti, sono riconosciute anche a livello nazionale, come dimostra l’Accordo sottoscritto alla fine del 2013 tra le Regioni e Province autonome del Bacino e i Ministeri competenti, accordo che costituisce un passaggio fondamentale poiché vede l’azione congiunta di tutti i livelli istituzionali e la previsione di misure di carattere nazionale.

In dettaglio: la Città Metropolitana
“All’ingresso di ognuno dei comuni coinvolti – anticipa Irene Priolo, sindaco di Calderara e consigliere con delega alla Mobilità della Città Metropolitana – ci sarà il medesimo cartello che, sotto il nome del Comune, riporta in sintesi le date, i giorni e i veicoli soggetti alle limitazioni del traffico. Da settembre sarà operativo un nuovo sito internet dedicato che avrà una mappa interattiva dalla quale ogni giorno, in tempo reale, ci saranno notizie sulla qualità dell’aria, informazioni su quali tipi di veicoli possono circolare e una finestra nella quale, inserendo la targa del proprio autoveicolo, si scoprirà se può o no circolare”.

Coordinamento tecnico. La Città metropolitana di Bologna si sta occupando insieme con Regione, Anci regionale, Arpae e Comuni, del coordinamento tecnico per l’applicazione del Piano a livello metropolitano con l’obiettivo di definire i criteri di individuazione delle aree interessate alle limitazioni, i percorsi di accesso a parcheggi e stazioni SFM e di uniformare ordinanze comunali, cartellonistica e comunicazione, in modo da semplificare o omogeneizzare le regole, consentendone una più semplice comprensione per i cittadini.

In caso di dubbi sulla classe del proprio veicolo. Nella carta di circolazione è riportata la categoria Euro di appartenenza del proprio veicolo. Sulla carta di circolazione di vecchio tipo l’indicazione dell'Euro di riferimento si trova in basso nel riquadro 2, su quella di nuovo tipo, formato A4, l'indicazione è riportata alla lettera V.9 del riquadro 2 ed è spesso integrata con un’altra specifica nel riquadro 3. Per acquisire informazioni più dettagliate, vi è la possibilità di verificare la classe ambientale di appartenenza (categoria Euro) di autoveicoli e motoveicoli, selezionando il tipo e inserendo il relativo numero di targa, sia sul portale dell´automobilista, gestito dal Dipartimento Trasporti del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, che sul sito dell’ACI (Automobile Club d´Italia), rispettivamente ai seguenti link:

Portale dell'automobilista

Sito dell'ACI

Le informazioni sulle misure previste dal “Piano aria integrato regionale” (PAIR2020) sono disponibili sul sito dedicato www.liberiamolaria.it e sono inoltre attivi i profili social Facebook (@liberiamolaria.er) e Twitter (@Liberiamolaria).
La documentazione inerente il Piano adottato è inoltre scaricabile dal sito regionale http://ambiente.regione.emilia-romagna.it/aria-rumore-elettrosmog/temi/pair2020.


Azioni sul documento
Pubblicato il 13/09/2016 — ultima modifica 30/09/2016
Strumenti personali

Regione Emilia-Romagna (CF 800.625.903.79) - Viale Aldo Moro 52, 40127 Bologna - Centralino: 051.5271

Ufficio Relazioni con il Pubblico: Numero Verde URP: 800 66.22.00, urp@regione.emilia-romagna.it, urp@postacert.regione.emilia-romagna.it