sabato 19.08.2017
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Sisma Italia centrale, il cuore grande dell'Emilia-Romagna

Oltre 100 volontari, un milione di euro per l'emergenza e un impegno fisso sul campo. E l'Emilia-Romagna 'adotta' Montegallo

“Il grande cuore dell’Emilia-Romagna si è già messo in moto. Lo ha fatto, con generosità, subito dopo le prime scosse e continuerà a farlo rispondendo alle richieste di coloro che stanno coordinando in loco le operazioni di primo soccorso”. Queste le parole del presidente della Regione Emilia-Romagna e della Conferenza delle Regioni Stefano Bonaccini all’indomani del terremoto dell’Italia centrale lo scorso 24 agosto: “Subito lo stanziamento di un milione di euro per l’immediata emergenza, disponibilità all’impegno sul campo fino a quando richiesto implementando l’apporto tecnico in base alle necessità”, ha ribadito durante la visita nelle zone colpite.

IL DIARIO
Le prime ore dopo le scosse: il 24 e il 25 agosto
Già dalle prime ore dopo il sisma – la richiesta di intervento è arrivata nella notte da parte del Dipartimento nazionale della Protezione civile – la nostra regione si è mossa, disponendo la partenza di una prima colonna di 20 camion con a bordo un centinaio di volontari e tecnici dell’Agenzia regionale della Protezione civile dell’Emilia-Romagna, diretti al centro di coordinamento di Rieti. I camion trasportavano tende capaci di ospitare 250 persone, cucine da campo, una tensostruttura e altri servizi per la prima emergenza.

Il presidente Bonaccini esprime solidarietà alle popolazioni colpite dal sisma (video realizzato per E-R Ambiente)

Il lavoro è durato tutta la notte tra il 24 e il 25 agosto: i 192 volontari dell’Emilia-Romagna hanno finito verso le 10 il montaggio dei 3 campi per l’accoglienza che sono stati realizzati in alcune frazioni di Montegallo, in provincia di Ascoli Piceno, nell’epicentro del sisma. È stato necessario realizzare tre campi per la mancanza di uno spazio utile a contenere tutte le tende e strutture messe a disposizione, data la complessa morfologia del territorio e l’abbondanza di macerie. Verso le 4 del mattino sono stati completati il primo e il secondo campo, a Uscerno (frazione di Montegallo): nel primo sono state ospitate 85 persone, mentre il secondo è stato reso disponibile per l’accoglienza dei volontari dei coordinamenti di Modena, Parma, Reggio Emilia, Rimini e Forlì-Cesena, oltre a 20 volontari della Croce Rossa Italiana, 40 dell’Associazione nazionale alpini e 14 dell’Anpas. In mattinata è stato infine completato il campo più capiente, nella frazione di Balzo di Montegallo, atto alla ricezione di 160 persone. Nel campo è compreso anche un posto medico avanzato, che ospita una farmacia e degli ambulatori, organizzato in collaborazione con la sanità regionale. Con la prima colazione servita la mattina del 25 agosto ai 250 ospiti dei 3 campi assegnati all’Emilia-Romagna nel Comune di Montegallo, in provincia di Ascoli, la struttura di assistenza alla popolazione messa in campo dalla Protezione civile regionale (alla cui realizzazione hanno collaborato squadre di Hera, che hanno reso possibile una rapida posa in opera di tutta l’impiantistica nei campi) si consolidava pienamente operativa. Tutte le persone assegnate ai campi hanno trovato posto nelle tende ma, per essere pronti ad ogni eventualità, si è deciso l’invio di altre tende, in grado di ospitare ulteriori 30 persone.

Guarda il video dell'annuncio di Bonaccini della partenza di una prima colonna di camion

La visita di Bonaccini e Gazzolo alle zone colpite: il 26 agosto
Venerdì 26 agosto, il  presidente della Regione, Stefano Bonaccini, l’assessore alla Protezione civile Paola Gazzolo, il sottosegretario alla presidenza Andrea Rossi e tecnici dell’Agenzia regionale di Protezione civile e dell'Anci regionale, si sono recati nelle zone colpite dal terremoto per incontrare tecnici, volontari e amministratori locali. Da lì Bonaccini ha annunciato lo stanziamento di un milione di euro per l’immediata emergenza e la disponibilità all’impegno sul campo fino a quando richiesto implementando l’apporto tecnico in base alle necessità. La delegazione emiliano-romagnola ha incontrato il capo della Protezione civile nazionale, Fabrizio Curcio e il presidente della Regione Marche, Luca Ceriscioli, e si è recata nel comune di Montegallo in provincia di Ascoli Piceno, dove la Protezione civile dell’Emilia-Romagna ha montato i tre campi.

“Ho incontrato amministratori e cittadini, a partire dal sindaco di Montegallo Sergio Fabiani – ha commentato Bonaccini –, portando loro la solidarietà degli emiliano-romagnoli. Con il capo della Protezione civile nazionale e il collega presidente della Regione Marche, abbiamo poi fatto il punto della situazione. Come Regione Emilia-Romagna abbiamo ribadito la disponibilità a rimanere fino a quando ci sarà bisogno e implementare, se richiesto, il nostro apporto. Siamo inoltre pronti a intervenire per le verifiche e i controlli tecnici. Qui la notte la temperatura scende di molti gradi e bisogna evitare che anche una sola persona passi l’inverno in tenda. Come Giunta regionale, nella seduta di lunedì prossimo, stanzieremo un milione di euro per l’immediata emergenza, fondi che le Regioni coinvolte e il sistema di Protezione civile decideranno come utilizzare. Dall’Anci è poi venuta la disponibilità dei Comuni a gemellaggi futuri e a mettere subito a disposizione i tecnici per le verifiche e i controlli che andranno eseguiti nelle prossime settimane”. “Ho anche voluto – ha concluso Bonaccini – ringraziare tutti i volontari di Protezione civile arrivati dall’Emilia-Romagna, da 48 ore impegnati ad aiutare la popolazione, operatori che sanno come si interviene in situazioni di emergenza. Nel 2012 le Marche hanno dato un grande aiuto ai cittadini emiliani colpiti dal sisma, ora è il nostro turno: non servono passerelle né parole, occorrono fatti e per fortuna ci si sta mobilitando in tale senso”. Concetti sottolineati dall’assessore regionale Gazzolo, che ha evidenziato come “ci siamo mossi con tempestività e professionalità, agendo da subito in condizioni non semplici dettate dalla difficile viabilità, ma adattandoci alla situazione e offrendo un supporto in una situazione di grave difficoltà”. (In foto, Stefano Bonaccini, il piccolo Diego e Paola Gazzolo)

Il ruolo della Protezione civile emiliano-romagnola è stato rimarcato anche dal responsabile nazionale, Curcio: “Fin dal primo momento, per l’assistenza alla popolazione abbiamo mobilitato le colonne regionali e l’Emilia-Romagna è una di quelle regioni che normalmente rispondono per prime e con elevatissima efficienza. Così è stato anche stavolta”. “Nel nostro comune – ha aggiunto il sindaco di Montegallo – molte case sono state lesionate e la gente ha paura. L’intervento della Protezione civile e della Regione Emilia-Romagna rappresentano un esempio: gli operatori e i volontari sono arrivati immediatamente, allestendo strutture fondamentali per l’accoglienza delle persone”.

Guarda il video di Bonaccini dalle zone colpite dal sisma

La Regione ‘adotta’ Montegallo e pensa al futuro.
Una partnership forte tra Regione Emilia-Romagna e Montegallo, in provincia di Ascoli Piceno, con l’obiettivo di accompagnare il Comune nella delicata fase di uscita dall’emergenza. Cresce l’impegno dell’Emilia-Romagna a favore delle popolazioni colpite. La Regione, in collaborazione con l’Anci Emilia-Romagna (Associazione nazionale Comuni italiani), ha inviato circa 360 lettere a tecnici esperti per verificare la loro disponibilità a recarsi sul campo per aiutare l’amministrazione comunale di Montegallo nel censimento del danno e nelle verifiche di agibilità degli edifici. In accordo con il Dipartimento nazionale di Protezione civile, i tecnici lavoreranno principalmente nel Comune di Montegallo, articolato in oltre 20 frazioni, ma anche in altri luoghi del cratere in caso di richiesta. Inoltre sono già pronti a partire dipendenti dei Comuni dell’Emilia-Romagna (ragionieri, amministrativi, personale di polizia municipale) per gestire tutti gli adempimenti necessari in questa prima fase di emergenza. “Vogliamo fare la nostra parte per accompagnare il Comune in tutte le fasi dell’emergenza. Lo affiancheremo passo dopo passo non solo nell’assistenza alla popolazione, come stiamo già facendo, ma anche nel supporto amministrativo e nelle verifiche tecniche sugli edifici – spiega l’assessore alla Protezione civile, Paola Gazzolo –. Rimarremo a Montegallo fino a quando ci sarà bisogno e siamo disponibili ad aumentare il nostro impegno in base alle necessità”. La Regione sta infatti attivando nella frazione di Abetito moduli di “assistenza diffusa”: quattro squadre composte da cinque volontari ciascuna e due squadre di tecnici stanno allestendo in queste ore dei micro-campi per rispondere meglio alle richieste dei cittadini che non possono abbandonare le loro abitazioni perché hanno animali da accudire o per esigenze di presidio. A oggi sono oltre 260 le persone assistite nei campi di accoglienza allestiti dalla Protezione civile regionale nel comune marchigiano, 350 i pasti erogati al giorno e un presidio medico attivo.

Come aiutare
Sul versante delle donazioni, il Dipartimento nazionale della Protezione civile ha fatto sapere che non servono generi alimentari, indumenti o altro, e quindi non è necessario avviare raccolte in questo senso. Chi vuole contribuire può farlo con un versamento sul conto corrente unico aperto dalla Regione Emilia-Romagna (IBAN IT69G0200802435000104428964 - Intestazione e causale: Emilia-Romagna per sisma Centro Italia): a una settimana dal sisma le donazioni hanno già superato la soglia di 100 mila euro, che ora, in accordo con il sindaco di Montegallo, saranno destinati alla messa in sicurezza della scuola elementare del paese e della sede del municipio. È attivo anche il numero solidale 45500 a sostegno delle popolazioni colpite dal terremoto che ha interessato stanotte il centro Italia. Grazie agli operatori Tim, Vodafone, Tre, Fastweb, Coopvoce, Wind e Infostrada, è possibile donare due euro inviando un sms solidale o effettuando una chiamata da rete fissa al 45500. I fondi raccolti saranno trasferiti dagli operatori, senza alcun ricarico, al Dipartimento della Protezione Civile che provvederà a destinarle alle regioni colpite dal sisma.

La ricostruzione
In queste ore in molti hanno evocato il modello emiliano come modello positivo di ricostruzione post-sisma. A quattro anni dal terremoto che colpì l'Emilia, quasi tutte le scuole sono state ricostruite o realizzate ex-novo, 8 persone su 10 sono rientrare nelle loro case, si va verso zero ore di cassaintegrazione e l'anno scorso il distretto del biomedicale ha avuto un 29 per cento in più di export rispetto all'anno precedente. Ai nostri microfoni il presidente Bonaccini fa il punto sulla ricostruzione in regione: guarda il video
Vai al sito della Regione dedicato alla ricostruzione post-sisma

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Pubblicato il 31/08/2016 — ultima modifica 31/08/2016
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