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Educazione alla sostenibilità: approvato il nuovo programma 2017/19

Economia circolare e mitigazione adattamento climatico i temi chiave trasversali. Dieci aree di azione educative integrate. Arpae leader della rete regionale. Il programma sarà presentato il 9 marzo a Bologna, presente il Ministro Valeria Fedeli

L'Assemblea Legislativa ha approvato il 28 febbraio il Programma di educazione alla sostenibilità dell'Emilia-Romagna 2017/2019. Dal 1999 ad oggi quello odierno è il settimo programma triennale di educazione all'ambiente e alla sostenibilità - INFEAS (prima ai sensi della LR 15/1996 poi aggiornata con LR 27/2009). Uno strumento che si è costantemente evoluto nel tempo, che ha generato una virtuosa cooperazione interistituzionale e partnership pubblico-private. Uno strumento che ha prodotto oltre 500 progetti cogestiti da scuole e Centri di educazione alla sostenibilità sul territorio che hanno fatto crescere la cultura ambientale della nostra regione (la documentazione è su http://www.regione.emilia-romagna.it/infeas

Il Programma INFEAS promuove conoscenze, consapevolezza e comportamenti sostenibili e supporta le politiche regionali e locali di sostenibilità. Si rivolge alle scuole e alla cittadinanza adulta in ottica long life learning. Un percorso e un processo che aiuta le persone a interpretare in chiave sistemica la realtà (l'interconnessione dei fenomeni), una 'spinta gentile' a modificare gli stili di vita in senso sostenibile per piccoli ma concreti passi, a mettersi alla prova e misurare i benefici ambientali, economici e sociali prodotti.

operatrici“Prima in Italia, con questo provvedimento la Regione dà attuazione alle Linee guida della Conferenza nazionale sull’educazione ambientale presentate a novembre e all’Agenda 2030 delle Nazioni Unite”, afferma l’assessore regionale all’ambiente, Paola Gazzolo.
A sottolineare l’importanza del provvedimento, sarà lo stesso Ministro all’Istruzione Valeria Fedeli ospite il 9 marzo a Bologna nella sede della Regione, per l’iniziativa di lancio del programma. Un’occasione importante aperta anche al mondo degli enti locali, della scuola e dell’associazionismo. L’appuntamento vedrà l’intervento, oltre che degli Assessori Paola Gazzolo e Patrizio Bianchi, anche del sottosegretario di Stato all’Ambiente Barbara Degani e del direttore dell’Ufficio scolastico regionale Stefano Versari.

“Diffondere conoscenze, consapevolezza e nuovi comportamenti sostenibili ispirati ad un’etica della responsabilità ambientale e sociale: questi i pilastri su cui si basa il Programma e gli obiettivi che ci poniamo per contribuire a diffondere vera cultura di sostenibilità”, conclude Gazzolo. “Si tratta di una sfida prima di tutto culturale: ciascuno può dare il proprio contributo per preservare e conservare l’ambiente anche con piccole azioni quotidiane”.

Il Programma INFEAS 2017/2019 è suddiviso in 4 parti.

Nella prima parte, “Alimentazione culturale e strategie per la sostenibilità e l'educazione”, sono richiamate le più recenti fonti di ispirazione ed orientamento (scientifiche, etiche, pedagogiche) per la sostenibilità e l'educazione: l'Agenda 2030 delle Nazioni Unite per la sostenibilità; l'Enciclica Laudato sì; l'economia circolare; la COP 21 sul cambiamento climatico; le Linee guida dei Ministeri Ambiente ed Istruzione.attraversamento

E quindi il collegamento della rete regionale con importanti programmi e reti internazionali quali l'Agenda ONU 2030 per la sostenibilità e le elaborazioni dei 12 tavoli di lavoro della recente conferenza nazionale educazione ambientale (22/23 novembre2016).

Nella seconda parte, “Le politiche e le azioni dell'Emilia-Romagna per la sostenibilità” si rappresenta una visione di insieme e integrata delle politiche di sostenibilità attivate nei diversi settori della regione. Tra cui: Piano rifiuti; LR Consumo di suolo a saldo zero; Piano energetico; Smart cities; Piano integrato dei trasporti; Piano integrato qualità dell'aria; Piano sviluppo rurale; Piano Regionale della Prevenzione.

Il Programma INFEAS analizza nella sua terza e più corposa sezione i bisogni educativi e partecipativi delle politiche di sostenibilità e li declina e organizza inAzioni educative integrate” (10) ricollegandoli a due chiavi di lettura e priorità tematiche:

  1. economia circolare e città resilienti,
  2. mitigazione e adattamento del cambiamento climatico.

10 sono le aree di intervento che saranno implementate nel triennio con il concorso di Centri educazione alla sostenibilità, Scuole, Università agenzie scientifiche, associazioni.

  • Educazione alla legalità, all'ambiente, alle differenze
  • Educazione alla biodiversità e Outdoor education
  • Educazione alla gestione sostenibile delle risorse ambientali
  • Educazione alimentare e agro-ambientale
  • Educazione alla mobilità sostenibile
  • Educazione, ambiente e salute.
  • Educazione alla cittadinanza e alla cura dei beni comuni.
  • Educazione all'energia sostenibile
  • Educazione all'economia circolare e green economy
  • Educazione al territorio del fiume Po e alla costa adriatica

Ciascuna progettualità e area di intervento coinvolgerà le migliori competenze presenti sul territorio regionale; produrrà modelli, strumenti didattici, campagne di sensibilizzazione e attività diffuse sui territori e nella scuola.

 

La quarta parte del programma è dedicata alla “Governance, organizzazione, sostegno e monitoraggio della rete Res” ovvero a tutto quello che serve per far sì che crescano

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le competenze e la capacità di gestione delle organizzazioni che promuovono l'educazione alla sostenibilità e dei loro operatori. Si precisano qui:

  • l'evoluzione organizzativa e normativa (il recente trasferimento di competenze ad Arpae definito dalla LR 13/2016 Art 9 e 10 e la nascita dell'Area Educazione alla sostenibilità dell'agenzia)
  • il ruolo di ciascun attore pubblico e privato nella rete regionale RES.
  • le modalità di sostegno ai Centri di Educazione alla sostenibilità attivati da enti locali e volontariato (38).
  • il rapporto con istituzioni scolastiche e reti di scuole.
  • le partnership e gli strumenti formativi e comunicativi a supporto.
  • i sistemi di misurazione e valutazione dei risultati.

La genesi del Programma INFEAS

Il Programma INFEAS è stato costruito attraverso un processo partecipativo che ha visto coinvolti, tra ottobre e dicembre 2016, in focus group, workshop, forum on line sulla piattaforma Io Partecipo+, decine di operatori dei Ceas, della Regione e dell'Arpae, docenti universitari e ricercatori, associazioni ambientaliste, dei consumatori e di impresa.

 

Il Convegno “Educazione globale, azione locale”

Il 9 marzo a Bologna un importante convegno al quale interverranno: Valeria Fedeli (Ministra Istruzione), Barbara Degani (Sottosegretario Ambiente), Paola Gazzolo (Assessore Ambiente Regione ER), Patrizio Bianchi (Assessore

convegno

Scuola e formazione Regione ER), Sergio Sichenze (Arpa Friuli Venezia Giulia) Giovanni Borgarello (Pracatinat), Stefano Versari (Ufficio Scolastico Regionale), Paolo Tamburini (Arpae ER). Coordinano Paolo Ferrecchi (Direttore Generale cura del territorio e dell'ambiente RER) e Giuseppe Bortone (Direttore Generale ARPAE).

La diretta dell'incontro sarà disponibile in streaming a partire dalle 9.45 (nel riquadro in alto a destra con l'indicazione "Video dal vivo". Nei primi minuti sarà inquadrato il progrmma della giornata) a questo indirizzo: http://videocenter.lepida.it/videos

Il programma del convegno e il modulo di iscrizione sono: http://ambiente.regione.emilia-romagna.it/eventi/2017/convegno-educazione-globale-azione-locale

 

Per saperne di più

Il Programma (pdf, 3.5 MB)

Nel portale dell'Educazione alla sostenibilità http://www.regione.emilia-romagna.it/infeas è disponibile una ricca documentazione su programmi e progetti in corso e realizzati, materiali di documentazione e approfondimento per docenti e operatori, banche dati, pubblicazioni e campagne di sensibilizzazione, una mappa georeferenziata dei servizi educativi sul territorio (Ceas).

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Pubblicato il 28/02/2017 — ultima modifica 02/03/2017
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