lunedì 18.12.2017
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Il risparmio idrico, dai rubinetti all’irrigazione

Nel pieno di un’estate caldissima, qualche consiglio per non sprecare acqua, né in casa, né in giardino

Come rilevato da Arpae un'area di alta pressione continua a interessare il bacino del Mediterraneo, spingendosi fino a ridosso dell'area alpina, dove prevarranno flussi occidentali di origine atlantica. La probabilità di precipitazioni è bassa, limitata a fenomeni temporaleschi isolati. Nei prossimi giorni le temperature torneranno a salire, soprattutto nei valori massimi. Nel pieno di un’estate caldissima, caratterizzata da un’importante siccità, a farla da padrone sono state due parole: risparmio idrico. Vediamo insieme qualche consiglio contro lo spreco di acqua, accorgimenti semplicissimi che tutti possiamo mettere in atto.

I consigli per i bolognesi… Che tutti possono fare propri. A Bologna, fino al 30 settembre è in vigore l’ordinanza annuale per il risparmio idrico che vieta il prelievo dalla rete di acqua potabile per uso non domestico dalle ore 8 alle 21, con particolare riferimento all’innaffiamento di orti, giardini e lavaggio di automezzi, in modo da contenere gli sprechi di una risorsa naturale divenuta ormai preziosa. Per le aree ortive concesse dal Comune il divieto di prelievo è disposto dalle 10 alle 18. Qualche dato per ricordarsi di non sprecarla:

  • un rubinetto lasciato aperto eroga mediamente 13 litri al minuto;
  • il 40% dell’acqua potabile si utilizza per gli scarichi dei servizi igienici;
  • per una doccia di 5 minuti sono necessari 60 litri di acqua e per riempire una vasca da bagno ne occorrono il doppio;
  • i lavaggi a 30° in lavatrice/lavastoviglie riducono i consumi da metà rispetto a quelli a 90°;
  • azionando gli elettrodomestici a pieno carico si risparmiano dagli 8.000 agli 11.000 litri all'anno;
  • è possibile realizzare semplici sistemi di raccolta dell’acqua piovana per l’irrigazione di giardini e spazi verdi.

Oltre alle specifiche indicazioni contenute nel dispositivo dell’ordinanza e alle azioni promosse dall’amministrazione, è bene tenere presente che solo il concreto impegno di tutti i cittadini può consentire un utilizzo corretto e razionale dell’acqua. In proposito, si raccomanda di:

  • controllare il corretto funzionamento dei propri impianti idrici al fine di individuare eventuali perdite occulte;
  • usare dispositivi per il risparmio idrico, quali i frangigetto per i rubinetti;
  • annaffiare le piante con sistemi a irrigazione a goccia e temporizzati;
  • usare lavatrici e lavastoviglie sempre a pieno carico;
  • per l’igiene personale preferire la doccia, in alternativa alla vasca da bagno;
  • non fare scorrere in modo continuo l’acqua durante il lavaggio dei denti, la rasatura della barba o la doccia;
  • non utilizzare acqua corrente per il lavaggio delle stoviglie e verdure, ma solo per il risciacquo;
  • utilizzare l’acqua di lavaggio della frutta e della verdura per innaffiare le piante.


“L’acqua protagonista” anche in giardino: la guida della Regione.
Accorgimenti tecnologici e comportamentali, certo. Ma, vista l’importanza del tema trattato, l’Emilia-Romagna mette a disposizione anche una serie di suggerimenti riguardanti il Water Efficient Gardening, un sistema che consente di risparmiare acqua in giardino particolarmente diffuso in Australia, Usa, Canada, Gran Bretagna e Irlanda. In questo sistema, il risparmio dell’acqua parte da una attenta pianificazione e progettazione del giardino, che tenga conto delle caratteristiche fisiche e climatiche dell’area interessata. Ecco qualche consiglio.

  • Partiamo dal prato: il prato è assetato, perciò è fondamentale definirne la giusta dimensione e le specie erbacee più appropriate;
  • selezionare le piante che tollerano carenza d’acqua (le piante dette “xerofite”);
  • miglioramento del suolo: la carenza di sostanza organica nei suoli dei giardini e nelle aree verdi urbane comporta uno sviluppo radicale superficiale e sensibile alla siccità. L’aggiunta di ammendanti – foglie secche e compost, per esempio – aiuta a ripristinare la naturale capacità di ritenzione idrica del terreno;
  • utilizzare la pacciamatura: organica (pezzi di corteccia, pellets, frammenti di pigne) o minerale (conchiglia, ghiaia). Le radici vengono protette dal caldo eccessivo e il suolo rimane più fresco, favorendo la microflora e gli invertebrati utili – come i lombrichi –, limitando le erbe infestanti, le malattie e l’erosione;
  • irrigare efficientemente. Un esempio?  l’irrigazione deve avvenire al mattino presto (otti­mo tra le 6 e le 8 del mattino), o verso sera (in que­sto caso non si bagnino eccessivamente le foglie delle piante, per evitare l’insorgenza di malattie fungine), mai nel pomeriggio e nelle ore centra­li ed in presenza di vento (ben il 30-40%dell’ac­qua la si perde per evaporazione). Innaffiare sempre lentamente, in modo che l’acqua non scorra via e penetri in profondità;
  • manutenzione intelligente del giardino: un’attenta programmazione degli inter­venti di taglio dell’erba, potatura, concima­zione permette di mantenere sano e robusto il proprio giardino. Le piante in salute richiedono meno acqua delle piante debilitate.

Per gli approfondimenti, consultare la guida.


Frutta mai così dolce e abbronzante.
Tra siccità e risparmio idrico, Coldiretti prova a trovare almeno un aspetto positivo. Già, perché proprio il caldo e la siccità – che di fatto hanno decimato le produzioni agricole – hanno esaltato le caratteristiche qualitative della frutta, che è dolcissima: le condizioni climatiche, infatti, le hanno regalato un elevato grado zuccherino e di sostanze antiossidanti e straordinari poteri abbronzanti. “Purtroppo – spiega Coldiretti –, i prezzi riconosciuti agli agricoltori sono spesso sotto i costi di produzione”. E continua: “Le temperature anomale che si stanno verificando e che ormai insistono fin dalla primavera costringono le piante ad adottare dei meccanismi di difesa naturali, come la produzione di sostanze antiossidanti , vitamine e sostanze zuccherine che oltretutto diventano più concentrate, proprio per la carenza di acqua”. È quindi disponibile a difesa dall’afa e dal sole paradossalmente frutta e verdura di più elevata qualità nutrizionale, e stimolante una abbronzatura più consistente e duratura. “L’alimentazione – precisa Coldiretti – aiuta a ‘catturare’ i raggi del sole, ma è anche in grado di difendere l’organismo dalle elevate temperature”, che dà anche qualche consiglio: “La dieta adeguata per un’abbronzatura sana e naturale si fonda sul consumo di cibi ricchi in Vitamina A che favorisce la produzione nell’epidermide del pigmento melanina per donare il classico colore scuro alla pelle. E le vitamine A, C ed E sono contenute ancor più in abbondanza questa estate in frutta e verdura fresca, che va utilizzata però in tempi brevi per evitare la degradazione naturale, che nei mesi caldi è accelerata”. Tra gli alimenti più ‘potenti’ ci sono le carote (1200 microgrammi di vitamina A o quantità equivalenti di caroteni per 100 grammi di parte edibile). Al secondo posto, i radicchi, mentre al terzo si posizionano le albicocche seguite da cicoria, lattuga, melone giallo e sedano, peperoni, pomodori, pesche gialle, cocomeri.

Link utili:
Le guide della Regione Emilia-Romagna

Siccità, lo stato di emergenza per Parma e Piacenza

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Pubblicato il 11/08/2017 — ultima modifica 11/08/2017
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