lunedì 20.11.2017
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Per conoscere i segreti della Terra in Emilia-Romagna

Le attività di divulgazione del Servizio Geologico Sismico e dei Suoli della Regione

Il Servizio Geologico Sismico e dei Suoli (SGSS) della Regione Emilia-Romagna è una struttura tecnica nata, nel 1976, con il compito di elaborare i quadri conoscitivi a supporto sia delle politiche regionali collegate all’ambiente e alla pianificazione territoriale sia dell’implementazione delle direttive e delle leggi nazionali ed europee.

Si tratta di un lavoro, in continuo aggiornamento, che consiste soprattutto nella produzione di cartografie geologiche, pedologiche e geo-tematiche e nella gestione e nello sviluppo del sistema informativo territoriale. Il Servizio si occupa anche del monitoraggio di alcuni fenomeni naturali (intrusione cuneo salino nelle falde, subsidenza, mareggiate, frane) e delle attività connesse alla riduzione del rischio sismico e all’identificazione e allo studio delle risorse naturali (acque, suolo, energia geotermica, risorse del sottosuolo, sabbie sottomarine).

Torre RERSino alla fine degli anni ‘90, la divulgazione delle conoscenze acquisite dal Servizio sul territorio regionale ha riguardato soprattutto il pubblico specializzato (tecnici delle pubbliche amministrazioni, liberi professionisti, imprese, mondo della ricerca) con l’obiettivo di fare conoscere la cartografia geo-tematica prodotta e di creare occasioni di incontro e di confronto per la “comunità geologica”. Esempi sono le numerose pubblicazioni, e i congressi e convegni, tra cui quello nato dalla collaborazione con le Regioni della Baviera e della Catalogna che nel 2018 giungrà alla nona edizione.

A partire dal 2000 grazie all’impulso fornito dalla Legge n. 150/2000, che disciplina le attività di comunicazione delle pubbliche amministrazioni, il Servizio ha potenziato il progetto di divulgazione con la creazione di un proprio sito e con l’avvio di un imponente lavoro di pubblicazione sul web delle banche dati geografiche e di sviluppo di webgis ovvero di sistemi di consultazione delle cartografie on-line. Un lavoro che da allora impegna il Servizio con l´obiettivo di mettere a disposizione del pubblico il patrimonio di conoscenze acquisite nel campo della geologia, dei suoli, delle risorse e dei rischi naturali del territorio regionale. Il servizio di consultazione mette a disposizione dati geologici e pedologici di qualità e aggiornati e si offre come strumento di lavoro per i tecnici degli enti locali e i professionisti che operano nel campo della pianificazione territoriale, e come strumento di studio per il mondo della scuola e dell´università.

Ai primi anni del 2000 risale la scelta di lavorare a un progetto che potesse rispondere alla crescente richiesta da parte del pubblico di informazioni sulle tematiche geo-ambientali e che si ispirasse ai principi dell’educazione ambientale promossi dalla Legge Regionale 15/1996. Un progetto capace di parlare con i cittadini e con le cittadine per sensibilizzare la società sul concetto di ambiente come bene collettivo e per indirizzare le scelte gestionali e i comportamenti individuali verso il rispetto dell'ambiente e lo sviluppo sostenibile del territorio. Il progetto ruota intorno al tema del patrimonio geologico, ovvero la geodiversità dell’Emilia-Romagna; un tema capace di veicolare e mettere a sintesi molti degli argomenti oggetto di divulgazione e soprattutto che appartiene alla cultura e all’esperienza delle persone perché parte fondante del paesaggio quotidiano in cui la gente si muove, vive e lavora.

FossiliUna scelta in linea anche con la nuova sensibilità politica che in quegli anni ha portato all’approvazione della Legge Regionale 9/2006 “Norme per la conservazione e valorizzazione della geodiversità dell’Emilia-Romagna e delle attività ad essa collegate”.

Tre i settori individuati come nevralgici per l’attività di divulgazione del Servizio: il sito e la pagina facebook come strumenti chiave della comunicazione al pubblico, il Museo Giardino Geologico “Sandra Forni” come luogo elettivo per avvicinare le scuole, la cittadinanza e le istituzioni alla geologia, e l’organizzazione di eventi dedicati a un ampio pubblico.

Il Museo Giardino Geologico “Sandra Forni” (MuGG) nasce, nel 2004 nella sede di Viale Silvani, come progetto espositivo di quella parte del patrimonio regionale costituito dai beni geologici, minerali e fossili che sono stati acquisiti e conservati dal Servizio Geologico Sismico e dei Suoli nel corso della sua attività. Il progetto attuale è stato realizzato, a cura della Regione Emilia-Romagna Direzione Generale Cura del territorio e dell’ambiente, dal Servizio Geologico, Sismico e dei Suoli.

Oggi il MuGG consiste nell'allestimento sito nell’atrio della Terza Torre della Regione Emilia-Romagna di viale della Fiera 8, e nel prospiciente giardino e nell’esposizione “Il governo del territorio” sita nell’atrio dell’Assemblea Legislativa (viale Aldo Moro 50).

Nel Museo un percorso guidato illustra i principali concetti delle Scienze della Terra con una sezione dedicata alla geologia regionale. Nel Giardino si fa esperienza della geologia incontrando le rocce che documentano le tappe principali della storia geologica dell’Emilia-Romagna cui si deve la formazione, a partire da 250 milioni di anni fa, della catena appenninica, della pianura e della costa adriatica. Nel percorso “Il governo del territorio” un’esposizione di testimonianze geologiche e storiche pone l’attenzione sul rapporto tra la conoscenza fisica e storica del territorio e il suo governo con particolare riferimento ai rischi e alle risorse naturali.

Il MuGG si offre al pubblico come uno spazio aperto da fruire liberamente oppure attraverso la visita guidata su prenotazione e la lettura delle guide realizzate (Memorandom e la novità Rerbus).  Unofferta didattica che comprende anche la visita guidata al centro storico di Bologna a cui è dedicata la guida Errandom e una lezione-laboratorio sul suolo: due proposte che condensano i diversi lavori realizzati su questi temi dal Servizio.

Il MuGG è diventato la fucina delle idee grazie anche alla reciprocità di scambi che si è realizzata nell’incontro con le scuole. Nell’anno scolastico 2015/2016 sono state accolte 21 classi (circa 650 persone), e sino alla data di oggi (22 marzo) il MuGG ha incontrato 15 classi (470 persone). Un incontro quello con le scuole che non si è limitato alle visite ma che ha coinvolto, attraverso il MuGG, anche le competenze del Servizio grazie alla partecipazione, a partire dall’anno scolastico 2014/2015, al percorso progettuale conCittadini proposto dall’Assemblea Legislativa e, nel 2015/2016 al bando “Io amo i beni culturali” dell’Istituto dei Beni Culturali.

VisiteLa collaborazione con l’Assemblea Legislativa, da anni impegnata nella promozione di esperienze di cittadinanza attiv), ha permesso di sviluppare con le scuole progetti di cittadinanza attiva collegati all’educazione al paesaggio fornendo uno strumento indispensabile per affrontare in modo complesso le questioni della sostenibilità, della valorizzazione del paesaggio e della tutela dei beni naturali e della geodiversità. Inoltre questa collaborazione è sfociata nel ri-allestimento dell’esposizione sita nell’atrio dell’Assemblea Legislativa che si è arricchita del contributo del Museo Civico Archeologico dell’Istituzione Bologna Musei e di un servizio di audioguide a supporto della visita delle vetrine.

Accanto a questo lavoro, prosegue sia l’attività di organizzazione di eventi rivolti a un pubblico ampio sia lo sviluppo di contenuti divulgativi da destinare al web. Eventi quali “i mercoledì dell’archivio”, “La Settimana del Pianeta Terra” e le escursioni alla scoperta del patrimonio geologico sono consolidati nella programmazione annuale del Servizio. Tra i prodotti editoriali si segnalano le nove carte della collana di itinerari geologico-ambientali, i prodotti multimediali tra cui alcuni video-documentari e l’ebook Pianeta Terra, gli opuscoli e alcuni libri come Raccontare la Terra.

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Pubblicato il 14/06/2017 — ultima modifica 15/06/2017
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