giovedì 19.10.2017
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Piano aria, dal 1 ottobre ripartono le limitazioni alla circolazione

Per la prima volta misure aggiuntive come previsto dal Nuovo Accordo per la qualità dell'aria nel bacino padano

Dal 1° ottobre al 31 marzo 2018, dalle 8.30 alle 18.30, dal lunedì al venerdì e nelle domeniche ecologiche (di norma la prima domenica di ogni mese, con sospensione nel periodo natalizio 1 dicembre - 6 gennaio) entrano in vigore le limitazioni alla circolazione per le auto e i veicoli commerciali diesel fino all’euro 3 e benzina fino all’euro 1 nei centri abitati, come previsto dal PAIR2020 - Piano Aria Integrato Regionale.

Il PAIR2020. Era il luglio del 2014 quando la Regione adottò il PAIR2020, quella serie di misure per ridurre l’inquinamento e rientrare nei valori limite fissati dall’Unione Europea entro il 2020. Meno traffico e più aree verdi, ciclabili e pedonali nelle città, risorse per il trasporto pubblico, con un parco autobus rinnovato, ‘ecoincentivi’ per rottamare i veicoli commerciali leggeri più inquinanti e la promozione della mobilità elettrica, puntando anche a ridurre l’inquinamento prodotto dalle attività industriali e agricole: il Piano rappresenta tutto questo, prevedendo 94 azioni, da realizzare con un investimento di 300 milioni di euro fino al 2020. Il PAIR 2020 è stato approvato dall’Assemblea legislativa della Regione Emilia-Romagna l’11 aprile 2017 (delibera n.155).

Il bacino padano. Quest’anno, per la prima volta sono previste misure aggiuntive, che saranno le stesse per tutta l’area padana, come previsto dal “Nuovo Accordo per la qualità dell’aria nel bacino padano” firmato dall’Emilia-Romagna con il Ministero dell’Ambiente insieme a Lombardia, Piemonte e Veneto. “Le 4 regioni del bacino padano – spiega Paola Gazzolo, assessore regionale alla Difesa del suolo e Politiche ambientali – da sole rappresentano il 40 per cento della popolazione italiana. È la zona più produttiva del Paese. Stiamo lavorando insieme con serietà ma, all’impegno delle istituzioni, serve che si unisca l’impegno dei cittadini perché la qualità dell’aria è un tema che riguarda tutti. Un’aria migliore passa da comportamenti virtuosi e il rispetto delle regole è la premessa per ottenerla”.

I Comuni coinvolti. Per il periodo 1 ottobre 2017- 31 marzo 2018 , le misure sono applicate in tutti i centri urbani dei Comuni con più di 30 mila abitanti e dei 10 Comuni dell’agglomerato di Bologna (Argelato, Calderara di Reno, Casalecchio di Reno, Castel Maggiore, Castenaso, Granarolo dell’Emilia, Ozzano dell'Emilia, Pianoro, San Lazzaro di Savena e Zola Predosa) oltre a Bologna e Imola (consulta l’elenco dei centri coinvolti).

  • Le misure emergenziali si applicano ai soli comuni aderenti al PAIR2020 della provincia in cui è avvenuto lo sforamento dei valori di PM10.

 

Le misure previste e i livelli di allerta. Tra le misure previste dal Piano regionale, il divieto di circolazione per i motori benzina euro 0 ed euro 1; i diesel euro 0, euro 1, euro 2 ed euro 3, compresi i veicoli commerciali categoria M2, M3, N1, N2, N3, i ciclomotori e motocicli euro 0. Sono esclusi dalle limitazioni tutti i veicoli elettrici, ibridi, a metano e gpl, o con almeno 3 persone a bordo (car pooling) e i veicoli in deroga che saranno specificati nelle ordinanze dei singoli Comuni. Sono inoltre state individuate deroghe specifiche per alcune tipologie di veicoli e di utenti. Nel dettaglio sono previsti 2 livelli di allerta a cui corrispondono interventi emergenziali diversi: il primo scatta dopo 4 giorni consecutivi di superamento del valore limite di Pm10, il secondo dopo 10 giorni.
Primo Livello: scatta se dai controlli che Arpae effettua ogni lunedì e giovedì risultano sforamenti dei limiti di PM10 avvenuti nei 4 giorni consecutivi precedenti il controllo. In questo caso, dal giorno successivo il controllo, le limitazioni vengono estese anche a tutti i veicoli diesel euro 4 e restano valide fino al giorno di controllo successivo compreso. Inoltre, entrano in vigore misure emergenziali aggiuntive derivanti dall’Accordo di bacino padano, che prevedono il divieto di utilizzo di stufe a biomassa legnosa con prestazioni emissive inferiori alla classe 3 stelle, in presenza di impianti alternativi; il divieto di combustione all’aperto e di spandimento dei liquami zootecnici. Il periodo di superamento di 4 giorni, anziché di 7 come negli anni precedenti, costituisce un criterio di maggior cautela per la salute dei cittadini e garantisce ancora più efficacia agli interventi.
Secondo livello: scatta se gli sforamenti si protraggono per oltre 10 giorni e prevede in aggiunta alle misure del primo livello il divieto di uso di biomasse per il riscaldamento domestico (in presenza di impianto alternativo) con classe di prestazione emissiva inferiore a 4 stelle.
Tutte le misure emergenziali restano in vigore fino al primo giorno di aggiornamento del bollettino (il primo lunedì o giovedì successivo al giorno del blocco). Sono prorogate se i livelli rimangono superiori alla soglia.

Bollettini e comunicazioni. Tutte le informazioni per i cittadini saranno pubblicate sul sito web “Liberiamo l’aria” (www.liberiamolaria.it), con i dati in tempo reale (bollettini aggiornati ogni lunedì e giovedì) e comunicazioni sulle misure in vigore Comune per Comune. Per garantire la maggior tempestività delle informazioni su bollettini e divieti saranno utilizzati, oltre a quotidiani, radio e tv, anche social media e banner mirati sui motori di ricerca e sulle app. È online anche il sito dedicato al Piano aria della Città metropolitana con la mappa interattiva del territorio interessato alle limitazioni e tutte le informazioni utili per i cittadini (percorsi consentiti, parcheggi, fermate SFM).

Ecobonus veicoli commerciali. C’è tempo fino al 10 ottobre per richiedere gli eco-bonus regionali destinati alle imprese dell’Emilia-Romagna per la sostituzione di veicoli commerciali inquinanti con nuovi mezzi per il trasporto merci. La Giunta regionale ha disposto la riapertura dei termini di presentazione delle domande di contributo che verranno finanziate con 1.335.000 euro di risorse ancora disponibili. I fondi a disposizione sono destinati all’acquisto di nuovi veicoli commerciali leggeri per il trasporto merci fino a 3,5 tonnellate da parte di micro, piccole e medie imprese dell’Emilia-Romagna con sede legale o operativa in uno dei 30 Comuni regionali soggetti alle limitazioni della circolazione o, in alternativa, con sede in Emilia-Romagna e pass di accesso alla zona a traffico limitato in uno di questi stessi Comuni.
Maggiori info

Link:
Liberiamo l'Aria - L'Aria in Emilia-Romagna
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Il Piano aria 2016-2017
Le misure nella Città metropolitana

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Pubblicato il 29/09/2017 — ultima modifica 26/09/2017
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