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Sviluppo sostenibile: Emilia-Romagna leader per certificazioni ambientali

La nostra regione si conferma ai vertici nazionali e internazionali per la diffusione di “marchi ambientali” in settori chiave dell’economia

L’Emilia-Romagna? È la locomotiva d’Italia. Il Pil regionale supera la media nazionale e raggiunge i livelli tedeschi. Aumenta la ricchezza, ma aumenta anche l’attenzione di imprese e mondo produttivo verso l’ambiente. Sviluppo e sostenibilità, come dimostra il trend di certificazioni ambientali che pone la nostra regione ai vertici in Italia, in Europa, nel mondo. Una crescita alimentata da una maggiore coscienza ecologica, certamente, ma anche dalla spinta data dalla Regione Emilia-Romagna alla produzione e al consumo verde, attraverso la legge regionale 28 del 2009 sulla sostenibilità ambientale negli acquisti della pubblica amministrazione, la legge regionale 16 del 2015 sull’economia circolare e a livello nazionale il nuovo Codice degli appalti pubblici.

“Le certificazioni consentono di fare un passo avanti verso la qualità delle produzioni e dei prodotti, di migliorare le performance ambientali ed economiche e di valorizzare le scelte di eco-innovazione – dice l’assessore regionale all’Ambiente Paola Gazzolo –. Pertanto, la positiva decisione di introdurre, nella legge sulla green economy e nel Codice degli appalti, riconoscimenti per le imprese che decidono di ricorrere alla qualificazione ambientale certificata, sta dando un nuovo impulso a tutto il sistema. Ora spetta ai nostri territori, con la stessa Regione impegnata nell’attuazione del Piano d’azione per la sostenibilità ambientale dei consumi pubblici 2016-2018, migliorare il corretto richiamo agli standard esistenti e a quelli nuovi, specifici per i diversi settori, implementando le attività di sensibilizzazione delle imprese e dei consumatori verso uno sviluppo sostenibile”.

 

Le certificazioni

L’ultimo rapporto annuale a cura di Ervet fa un quadro preciso sulla diffusione in Emilia-Romagna delle principali certificazioni ambientali, sociali e per la sicurezza, riportandone l’andamento evolutivo annuale a confronto con il panorama nazionale. In particolare, il rapporto si concerta sugli strumenti di qualificazione ambientale di processo, quali lo standard internazionale Iso 14001 e il regolamento europeo Emas; sugli strumenti di qualificazione ambientale dei prodotti, come il marchio europeo Ecolabel, la dichiarazione ambientale di prodotto Dap/Epd e le certificazioni dei prodotti forestali Pefc e Fsc;  su altri strumenti di qualificazione, quali gli standard internazionali Iso 50001 per la gestione degli aspetti energetici, Ohsas 18001 per la sicurezza e la salute nei luoghi di lavoro, Sa 8000 per la responsabilità sociale, Iso 9001 per la qualità.

 

I primati dell’Emilia-Romagna

Anche nel 2017, la regione Emilia-Romagna si conferma leader internazionale delle certificazioni ambientali in settori chiave per l’economia, conquistando il primato mondiale Epd nella produzione di latte, acqua e pasta. La certificazione cresce del 19%, in prevalenza nel settore agroalimentare, che da solo ottiene l’81% del totale sia a livello regionale che nazionale. In vetta alla classifica anche il distretto della ceramica (36% delle registrazioni in regione e il 92% nel Paese), che con 11 su un totale di 28 licenze in regione si aggiudica il primato nazionale per il marchio Ecolabel. Ma non ci sono solo agroalimentare e ceramica: i principali standard per la qualità, l’ambiente e la sicurezza sono particolarmente diffusi nel settore metalmeccanico (4.954 certificazioni), delle costruzioni (2.885) e nel commercio all’ingrosso (2.329). La crescita maggiore è stata però rilevata per istruzione (+7,97%), industrie alimentari (+5,16%) e altri servizi sociali (+4,89%).

L’Emilia-Romagna mostra trend positivi anche per le certificazioni di processo con una crescita del 6% per lo standard Iso 14001 con cui ottiene il terzo posto su scala nazionale grazie agli oltre 1.800 siti certificati ad agosto 2017. E nonostante una leggera flessione nell’ultimo anno, con 149 registrazioni complessivamente la nostra regione è la seconda in Italia per lo standard Emas.

Tra le certificazioni di prodotto, oltre alle performance precedentemente segnalate per Epd ed Ecolabel, l’Emilia-Romagna con 188 certificati raggiunge la terza posizione per lo standard di gestione forestale Fsc (+13%) e registra un 10% di crescita del marchio Pefc.

Segno positivo anche per le certificazioni di responsabilità sociale d’impresa (+12% per la Sa 8000), per la qualità delle produzioni (+4% per lo standard Iso 9001), per la sicurezza sui luoghi di lavoro (+6% per l’Ohsas 18001) che confermano il terzo posto per l’Emilia-Romagna. Stesso piazzamento anche per la nuova certificazione dei sistemi di gestione dell’energia Iso 50001 con 140 siti certificati.

 

I dati per provincia

La certificazione ambientale Emas ottiene la maggiore diffusione nelle province di Parma (39) e di Bologna (28): i settori trainanti sono quelli del comparto alimentare (46) e dei servizi, in particolare quelli per la gestione dei rifiuti (44).  Lo standard Iso 14001 vede ancora la provincia di Bologna al primo posto con il più alto numero di certificati (435), seguita da Modena (239) e Reggio Emilia (225). La maggiore crescita nel periodo 2016-2017 è stata registrata a Ferrara (+14%), Bologna (+12%) e Modena (+10%).

Venendo alle certificazioni di prodotto, la diffusione di Ecolabel trova ancora Modena al primo posto (7 licenze), seguita da Ravenna (6) e Bologna (4). Per quanto riguarda l’Epd, il maggior numero di dichiarazioni (100 su 113 totali) è nel settore agroalimentare.

Per l’Fsc si confermano nelle prime tre posizioni Bologna (40 certificati), Modena (32) e Reggio Emilia (31). Resta invariata anche la diffusione del marchio Pefc, con il primo posto conservato da Bologna (19 certificati), seconda Reggio Emilia (12) e terza Modena (10). I certificati Sa 8000 crescono in maniera uniforme in tutto il territorio: ai primi tre posti ritroviamo Bologna (30), Parma (27) e Forlì-Cesena (14). In testa anche quest’anno per l’Ohsas 18001 Bologna (383 certificazioni), secondo posto per Parma (188), terzo per Ravenna (157). La certificazione per il miglioramento dell’efficienza energetica Iso 50001 conta, infine, 140 siti certificati in regione con la provincia di Bologna (34) prima, seguita da Parma (25) e da Forlì-Cesena (22).

 

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Pubblicato il 30/11/2017 — ultima modifica 07/12/2017
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