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A Fontanellato il summit internazionale “Labirinto d’Acque”

Dal 21 al 24 marzo, al Labirinto della Masone, esperti a confronto sul futuro della risorsa idrica e i cambiamenti climatici

“In occasione della Giornata mondiale dell’acqua che si tiene il 22 marzo e della Giornata mondiale della meteorologia del 23 marzo, faremo un’immersione piena nel mondo dell’acqua, che è così importante per la nostra vita: l’acqua come scienza e anche come cultura”. Così Luca Mercalli, presidente della Società meteorologica italiana, presenta il summit internazionale “Labirinto d’Acque”: quattro giorni di incontri e convegni con esperti nazionali e internazionali per fare il punto sulla situazione della risorsa idrica e sul futuro delle acque, in programma dal 21 al 24 marzo al Labirinto della Masone di Franco Maria Ricci a Fontanellato (PR). Un appuntamento di grande spessore, organizzato sotto l’Alto patronato del Presidente della Repubblica e l’Alto patrocinio del Parlamento Europeo, durante il quale saranno presentati due importanti rapporti: il “Nature-based solutions for water” del World Water Assessment Programme (Programma mondiale per la valutazione delle risorse unite, WWAP) dell’Unesco e il report “Nature for Water” realizzato dalla Leonardo DiCaprio Foundation insieme allo United Nations Development Programme (Programma delle Nazioni Unite per lo sviluppo, UNDP).

L’acqua è vita

acqua5“Saremo qui per confrontarci, per scoprire, per capire, per imparare, per conoscere qualcosa di più di questo grande mistero che è l’acqua. L’acqua determina l’esistenza dell’uomo sulla terra e del pianeta stesso”, dice Donatella Bianchi, giornalista e presidente di WWF Italia, invitando a partecipare al forum. Perché l’acqua è una risorsa preziosa e in quanto tale va protetta. Già ora, infatti, ricordano le Nazioni Unite, circa 2,1 miliardi di persone non hanno accesso ad acqua potabile e 1,9 miliardi vivono in aree in cui l’acqua non è sufficiente. La situazione peggiorerà nel 2050, quando si stima che la popolazione mondiale aumenterà di 2 miliardi, la domanda di acqua sarà più alta del 30% rispetto a oggi e 3 miliardi di persone potrebbero non averne a sufficienza. Ma come viene consumata l’acqua? Il 70% va all’agricoltura, specie per l’irrigazione, una percentuale che sale nelle zone densamente popolate; il 20% dall’industria, in particolare quella dell’energia e manifatturiera; il 10% è per uso domestico, ma solo l’1% viene bevuta. Lo stato di salute è inoltre strettamente connesso con quello dell’ambiente: oggi è in pericolo almeno il 65% delle aree boschive e si stima che dal 1900 sia andato perso circa il 64-71% delle zone umide naturali. Circa 1,8 miliardi di persone vivono in territori che si stanno desertificando, mentre 1,2 miliardi sono a rischio di inondazioni: nel 2050 potrebbero essere 1,6 miliardi, quasi il 20% della popolazione.

La natura è la risposta

acqua“Nature for Water” è il tema dell’edizione 2018 della Giornata mondiale dell’acqua istituita nel 1992 dalle Nazioni Unite: “la natura per l’acqua”, perché è nella natura che si possono trovare le soluzioni per ridurre il numero delle inondazioni e contrastare siccità e inquinamento delle acque. Il messaggio è che le “nature-based solutions” (NBS), ovvero soluzioni naturali come piantare alberi, ricollegare i fiumi alle pianure alluvionali e ripristinare le zone umide, sono i modi più efficaci, sostenibili e anche economicamente convenienti per riequilibrare il ciclo dell’acqua, mitigare gli effetti dei cambiamenti climatici e migliorare il benessere dell’uomo. Le NBS possono riguardare anche interventi urbani, a partire da una migliore gestione del verde, del suolo e dello stoccaggio delle acque. “Non sono una panacea per le difficili sfide legate all’acqua che dobbiamo affrontare a causa dell’aumento della popolazione, ma possono fornirci delle opzioni innovative ed economicamente vantaggiose per integrare infrastrutture idriche inadeguate oppure obsolete”, si legge nel factsheet dell’Onu, che suggerisce di combinare infrastrutture “verdi” con infrastrutture “grigie”: terreni in sicurezza per lasciar defluire i fiumi, zone umide protette per filtrare l’acqua, insieme a serbatoi, dighe, impianti di depurazione e barriere costruite dall’uomo.

 

Labirinto d’Acque: il programma

acqua3Invitare il pubblico a “pensare l’acqua” e a riflettere sul nostro secolo, protagonista di un grande cambiamento climatico: questo l’obiettivo del summit, che nel Labirinto della Masone, il labirinto di bambù più grande al mondo, proporrà anche suggestioni musicali, artistiche e culturali per “fantasticare sull’acqua”. La manifestazione si apre mercoledì 21 marzo con la conferenza internazionale “The virtuous path: from water scarcity to water efficiency” organizzata dall’Università di Parma e il primo incontro dei “Salotti d’acqua”, un dialogo tra gli ospiti eccellenti del summit, tra cui Karl Burkart (direttore Comunicazione e Innovazione della Leonardo DiCaprio Foundation), che presenterà insieme a un rappresentante delle Nazioni Unite il report “Nature for Water”, e Monique Barbut (executive secretary of the United Nations Convention to Combat Desertification). Nel pomeriggio, saranno illustrati i risultati di studi per l’uso efficiente dell’acqua.

Giovedì 22 marzo, Giornata mondiale dell’acqua, vedrà la presenza di numerosi scienziati e divulgatori scientifici moderati da Luca Mercalli, tra i quali Enrico Giovannini, ex ministro del Lavoro e delle Politiche sociali e attualmente presidente dell’Alleanza Italiana per lo sviluppo sostenibile, Fabio Trincardi (CNR), Gianfranco Bologna (WWF), Grammenos Mastrojeni (ministero degli Esteri) e Alok Jha, affermato divulgatore e giornalista del Guardian. La giornata sarà chiusa dai “Salotti d’acqua” con l’intervista curata da Piero Bianucci agli astronauti Samantha Cristoforetti – la prima donna italiana nello spazio – e il russo Gennadij Padalka - l’uomo che è stato più a lungo di chiunque altro nello spazio – dedicata al tema dell’acqua nell’universo.

Venerdì 23 marzo, l’innovazione nelle politiche per la lotta ai cambiamenti climatici e le ricadute sulla risorsa idrica e l’agricoltura sono il tema centrale del convegno “The Blue Challenges and Opportunities: from strategies into actions”, curato dalla Regione Emilia Romagna.

Se il cambiamento climatico è un problema globale, risposte e soluzioni vanno trovate a livello globale. E’ necessario confrontarsi, scambiare esperienze, policies e strategie per affrontare al meglio questa sfida. Questa giornata del 23 marzo intendo proprio essere un momento di dialogo e confronto tra le più importanti realtà istituzionali, tecniche e amministrative internazionali.

Alla giornata parteciperanno Brian Richter, uno dei massimi esperti della tematica con una key lecture iniziale, Pietro Laureano (Unesco) unitamente a rappresentanti di enti e istituzioni provenienti da diverse regioni del mondo che, come l’Emilia-Romagna, risentono degli effetti dei cambiamenti climatici.  Saranno presenti lo Stato della California, che affronterà il tema delle politiche di resilienza nella gestione idrica, e il Sud Africa dove il diritto all’acqua costituisce un elemento fondante di democrazia e uguaglianza. I “Salotti d’acqua”, con la lectio magistralis “Acqua, arte e architettura” dell’architetto francese Thierry Huau, introdotta da Franco Maria Ricci e dall’architetto Pier Carlo Bontempi, approfondiranno il tema nei suoi aspetti artistici e paesaggistici. La giornata culminerà con la performance artistica dal vivo del regista gallese Peter Greenaway con suggestioni sull’acqua tra filosofia e cinema.

L’ultimo giorno del summit, sabato 24 marzo, affronterà il tema dell’acqua come nutrimento e come fonte di salute e benessere attraverso due diversi focus: “Ricerca, sviluppo e innovazione nella medicina termale” con gli interventi di diversi relatori, tra cui il professore Umberto Solimene (presidente mondiale di Femtec) e Zeki Karagulle (Università di Istanbul) e “Acqua primo alimento”, dove, tra gli altri, Paolo Pinton (Università di Ferrara), Claudio Macca (Spedali Civili di Brescia)  e Marta Antonelli (Barilla CFN Foundation) racconteranno come l’acqua non sia solo un composto chimico, ma rappresenti un vero e proprio alimento, che consente all’organismo di svolgere numerosi processi. A concludere la giornata e tutto il festival, un’ospite d’eccezione per i “Salotti d’acqua”: Federica Pellegrini, intervistata da Davide Cassani sul tema “Acqua e sport”. Tutte le conferenze sono a ingresso libero, con iscrizione obbligatoria.

 

L’impegno della Regione su acqua e cambiamenti climatici

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La giornata del 23 marzo sarà l’occasione per la Regione Emilia-Romagna di annunciare l’imminente approvazione dalla “Strategia unitaria per la mitigazione e l’adattamento per i cambiamenti climatici in Emilia-Romagna”. Un documento realizzato con la partecipazione di tutto il sistema regionale, nonché delle assistenze tecniche di Arpae ed Ervet, che racconta dell’impegno della regione sui temi della mitigazione, dell’adattamento e della resilienza, definisce gli scenari climatici e i loro impatti nella regione e suggerisce indirizzi per la futura pianificazione e programmazione.

La strategia unitaria prevede inoltre la creazione di un presidio organizzativo per il climate change, finalizzato al monitoraggio dell’efficacia delle politiche regionali in materia, che si avvarrà anche del supporto dell’Osservatorio per gli scenari climatici e gli impatti istituito presso Arpae.

Gli impegni internazionali della  Regione Emilia-Romagna sono ulteriormente rafforzati  dall’accordo sottoscritto a Novembre 2015 Under2MoU che ribadisce il ruolo dei governi sub-nazionali nell’attuazione degli obiettivi di Parigi COP21 sul clima e impegna a ridurre le emissioni dell’80% entro il 2050.

 

Investiti 250 milioni per clima ed energie rinnovabili

La Regione Emilia-Romagna ha varato investimenti per quasi 250 milioni di euro nel triennio 2017-2019, attraverso il Piano energetico regionale che prevede: rafforzamento dell’economia verderisparmio energetico, sviluppo di energie rinnovabili, interventi su trasportiricerca, innovazioneformazione. Risorse regionali, europee e nazionali programmate al termine di un percorso partecipato, 9 convegni e 4 workshop tecnici, con la presenza di portatori di interesse, cittadini, enti, associazioni, parti sociali. Gli obiettivi fissati nel documento per clima energia sono: la riduzione delle emissioni climalteranti del 20% al 2020 e del 40% al 2030 rispetto ai livelli del 1990; l’incremento al 20% al 2020 e al 27% al 2030 della quota di copertura dei consumi attraverso l’impiego di fonti rinnovabili, l’incremento dell’efficienza energetica al 20% al 2020 e al 27% al 2030. E proprio trasportielettrico termico, con le loro ricadute sull’intero tessuto regionale, sono i tre settori sui quali si concentreranno gli interventi per raggiungere gli obiettivi fissati dall’Unione europea e recepiti dal Piano.

Nuovi invasi in agricoltura, 18 milioni contro la siccità

Contro la siccità, la Regione Emilia-Romagna ha invece investito 18 milioni di euro sul potenziamento delle infrastrutture al servizio dell’agricoltura per incentivare la realizzazione e l’ampliamento di bacini di raccolta dell’oro blu a uso irriguo di piccole e medie dimensioni, attraverso nuovi invasi per lo stoccaggio dell’acqua piovana per garantire alle aziende agricole adeguate riserve idriche per l’irrigazione dei campi anche in caso di prolungata scarsità di precipitazioni. Lo ha fatto attraverso due distinti bandi del Programma regionale di sviluppo rurale 2014-2020, rivolti rispettivamente a consorzi tra imprese agricole e ai consorzi di bonifica.

 

 

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Pubblicato il 14/03/2018 — ultima modifica 20/03/2018
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