venerdì 16.11.2018
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La Regione Emilia-Romagna protagonista a Ecomondo 2018!

Ai nastri di partenza la fiera leader della green e circular economy. Appuntamento a Rimini dal 6 al 9 novembre

Anche quest'anno la Regione Emilia-Romagna conferma la propria presenza a Ecomondo 2018, la fiera leader della green e circular economy nell’area euro-mediterranea, giunta alla sua ventiduesima edizione. Un evento internazionale con un format innovativo che unisce in un’unica piattaforma tutti i settori dell’economia circolare: dal recupero di materia ed energia allo sviluppo sostenibile.

Nel settore dell’economia verde e dell’economia circolare l’Italia è ai primi posti in Europa, in particolare nell’efficienza energetica, dove è al 1° posto per il contributo fotovoltaico, nel riciclo dei rifiuti, con 47 milioni di tonnellate di rifiuti riciclati, e nella produttività delle risorse. Per questo motivo, Ecomondo si posiziona nel panorama internazionale come appuntamento di riferimento per incontrare tutte le aziende leader di mercato, conoscere i trend, le innovazioni e le nuove tecnologie, confrontarsi con i professionisti del settore.

Al centro di Ecomondo 2018 ci saranno le nuove priorità normative/regolatorie, di ricerca e formazione sul fronte dell'economia circolare, i nuovi processi, anche 4.0 e i prodotti annessi alla sua adozione a livello industriale, nelle città e nei territori. In particolare, in collaborazione con associazioni industriali, ministeri e altre istituzioni, enti di ricerca, la Commissione Europea e l'OCSE, saranno esaminate e discusse le principali novità, necessità, criticità e opportunità nell'ambito del riuso e della valorizzazione dei principali rifiuti tecnici e biologici (incluse le acque reflue), le materie prime alternative e l'ecodesign industriale, la bonifica e la riqualificazione delle aree contaminate, anche marine, e la bioeconomia.

 

La Regione Emilia-Romagna a Ecomondo 2018

La Regione sarà presente con un proprio stand nell’area espositiva Hall SUD 007, con due postazioni interattive per coinvolgere i visitatori sui temi della sostenibilità e un salottino green, che ospiterà mercoledì 7 novembre alle 14.30 la presentazione dell’indagine condotta da Ervet sulla green economy in Emilia-RomagnaPresso lo stand regionale anche gli esempi di crescita sostenibile attraverso le storie virtuose di alcune start up del territorio.  Le aziende raccontate sono Bettery, la start up che produce una batteria liquida in grado di offrire un'energia specifica cinque volte superiore a quelle dei migliori sistemi d'accumulo; EnergyWay, start up modenese che affida l'efficientamento energetico al data management; Minerali Industriali per la riduzione dello stoccaggio del rottame del settore ceramico; OI Pomodoro Nord Italia che favorisce la riduzione degli impatti ambientali lungo l'intera filiera di produzione delle conserve di  pomodoro.

 Nel corso della manifestazione la Regione porterà le esperienze passate e le prospettive future delle politiche regionali in materia di economia “verde” e sostenibilità.

Più in dettaglio, l’Assessore all’Ambiente della Regione Paola Gazzolo parteciperà al convegno “Le città, laboratori della green economy”, che si terrà il 6 novembre dalle ore 15 alle 18, insieme al Direttore generale Cura del territorio e dell’ambiente Paolo Ferrecchi, che terrà una relazione su “La nuova Legge urbanistica regionale 24/2017 e il Bando per la Rigenerazione urbana”.

Sempre il Direttore Paolo Ferrecchi prenderà parte al workshop “La gestione dei rifiuti urbani: confronto tra esperienze internazionali nella prospettiva di un’economia circolare”, che si terrà il 7 novembre dalle ore 9,30 alle 13,30, con un intervento sulle politiche regionali in materia di rifiuti.

Il Servizio Difesa del Suolo, della Costa e Bonifica della Regione Emilia-Romagna parteciperà alla sessione pomeridiana del 6 novembre su "Azioni strategiche di protezione costiera per sviluppare una Crescita Blu sostenibile" sulla gestione e la protezione dei litorali, anche in relazione ai cambiamenti climatici in atto. Dopo l'intervento dell'Assessore all'ambiente Paola Gazzolo, Roberto Montanari del Servizio Difesa del Suolo, della Costa e Bonifica, coordinatore gruppo di lavoro Linee guida TNEC, illustrerà un primo aggiornamento, release 2018 delle “Linee Guida nazionali per la difesa della costa dai fenomeni di erosione e dagli effetti dei cambiamenti climatici” pubblicate nel 2017.

Ancora il 7 novembre, dalle ore 9,45 alle 13, il Servizio valutazione impatto e promozione sostenibilità ambientale della Regione terrà un intervento nel corso del convegno “I cambiamenti climatici: quali effetti e quali strategie di prevenzione e di contrasto”. Il convegno sarà aperto dall’assessore regionale alle Attività produttive Palma Costi, che illustrerà la strategia della Regione Emilia-Romagna di contrasto al cambiamento climatico. Scenari futuri, impatto sul settore e modelli di business saranno invece i temi delle altre relazioni. I lavori si concluderanno con l‘intervento di Sandro Fuzzi (presidente Clust-ER Greentech) che farà il punto sui cambiamenti climatici. 

Il Servizio prevenzione, gestione emergenze e volontariato della Regione parteciperà invece all’iniziativa “La progettazione e la realizzazione di interventi di mitigazione del rischio da frana”, che si terrà il 7 novembre dalle 10 alle 17,30, con la presentazione di una ricerca nella stabilizzazione delle frane mediante ancoraggi passivi.

Infine, il 9 novembre ERVET parteciperà al convegno “Made green in Italy” - Nasce la certificazione italiana dell‘impronta ambientale”, che si terrà dalle 9,30 alle 13, mentre sempre il 9 novembre ARPAE Emilia-Romagna interverrà con Paolo Tamburini nel corso dell’iniziativa “La voce dell’ambiente. Incontro sulla comunicazione ambientale” (ore 10-13).

 

La Regione Emilia-Romagna e la crescita sostenibile

La Regione Emilia-Romagna è impegnata a raggiungere gli obiettivi di sviluppo sostenibile fissati dall’Agenda Onu 2030. La priorità è la riduzione delle emissioni climalteranti, che l’Emilia-Romagna punta ad abbattere del 40% entro il 2030 rispetto ai livelli del 1990, incrementando del 27% l’impiego di fonti rinnovabili e migliorando l’efficienza energetica. Gli interventi in tale ambito si concentrano soprattutto nei settori trasporti, elettrico, termico e sono programmati attraverso il Piano energetico regionale avviato nel 2017, con investimenti fino al 2019 per 248,7 milioni di euro di cui 104,4 milioni dal Por Fesr 2014-2020, 27,4 dal Psr Feasr e 116,9 milioni da ulteriori fondi della Regione destinati all'efficienza energetica delle imprese, alla riduzione dei consumi energetici degli edifici pubblici e alla mobilità sostenibile. Alcuni di questi progetti, candidati al concorso spot video “Io investo QUI” 2018, saranno mostrati a Ecomondo 2018, mettendo in evidenza anche il ruolo della ricerca industriale per lo sviluppo sostenibile.

 La riduzione delle emissioni inquinanti è al centro di un’altra azione regionale mirata, governata dal Piano aria integrato regionale, che punta a ridurre entro il 2020 le polveri sottili Pm10 del 47% rispetto al 2010. Con il Piano di Tutela delle Acque vengono invece ottimizzati i consumi idrici, mentre sul fronte della riduzione dei rifiuti l'obiettivo regionale è di arrivare entro il 2020 al 70% di rifiuti avviati a riciclo (+15% rispetto al 2015). 

 

A Ecomondo duecento convegni, oltre mille relatori

Anche quest'anno la fiera offre un ampio programma di conferenze e workshop, volto a presentare le maggiori innovazioni legate all'adozione dell'economia circolare. Il corposo calendario di appuntamenti toccherà temi legati all’intera galassia dell’economia green: rifiuti, materie prime alternative, trattamento acque reflue, bonifiche, bioeconomia. Programma completo degli eventi
 

Efficienza energetica, energie rinnovabili e città sostenibile

Dal 2009 Ecomondo propone un modello ideale di Città Sostenibile, all’interno di uno spazio espositivo che mostra modelli di urbanizzazione, soluzioni tecnologiche, progetti, piani di mobilità, che consentono di migliorare la vita dei cittadini e favorire lo sviluppo dei territorio in chiave sostenibile.

  

A Ecomondo l’importanza dell’economia circolare

L'economia circolare può aiutare a contrastare la crisi del sistema economico lineare, separando lo sviluppo economico dallo sfruttamento delle risorse naturali. Secondo la Commissione Europea misure come una migliore progettazione dei materiali, dei prodotti e dei processi industriali (ecodesign) insieme alla prevenzione e al riutilizzo dei rifiuti, entro il 2030 potrebbero ridurre del 30% il consumo di materie prime e del 50% le emissioni totali di gas a effetto serra, far crescere il PIL del 5% e creare oltre 1 milione di posti di lavoro.

 

Per approfondire:

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Pubblicato il 02/11/2018 — ultima modifica 07/11/2018
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