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Con il “Carrello verde” meno imballaggi e meno sprechi

Il progetto della Regione Emilia-Romagna premia le attività commerciali che proteggono l’ambiente: così la spesa diventa più sostenibile

Attenzione alla riduzione dei rifiuti e al risparmio di energia, meno sprechi e un’offerta di prodotti a minor impatto ambientale: sono già 71 i punti vendita della grande distribuzione che in Emilia-Romagna possono esporre il “carrello verde”, il logo della Regione che premia l’impegno e le iniziative avviate per migliorare e proteggere l’ambiente. I negozi contrassegnati da questo logo, infatti, dimostrano il proprio impegno riducendo rifiuti e imballaggi, promovendo i prodotti sfusi e ricaricabili, limitando gli sprechi di risorse e di energia.

L’economia circolare. In Emilia-Romagna, tra le iniziative per favorire l’economia circolare promossa dalla legge regionale 16/2015 e dal Piano regionale di gestione dei rifiuti, è nato “Carrello verde”, un progetto che premia le attività commerciali che si distinguono per una serie di azioni finalizzate a una minore produzione di rifiuti e alla riduzione del consumo di materie prime. In pratica, “carrello verde” è il sistema di qualificazione ambientale dei punti vendita della grande distribuzione organizzata garantito dalla Regione. Grazie a questo progetto i punti vendita saranno sempre più rispettosi del pianeta e sarà più facile per i cittadini fare una spesa verde.

Carrello verde 4I requisiti. I punti vendita “Carrello verde” offrono al consumatore vendita di prodotti sfusi (per esempio frutta secca, legumi, pasta), prodotti usa e getta biodegradabili o compostabili, prodotti con ricariche (per esempio detersivi), vendita al banco di prodotti da forno con imballaggi di carta o di materiali compostabili, vendita di borse riutilizzabili, iniziative di comunicazione verso il consumatore collegate al progetto. Inoltre i negozi aderenti al sistema si impegnano a usufruire di cassette riutilizzabili per l’ortofrutta, organizzare sistemi di raccolta differenziata negli spazi a disposizione del personale, impostare la temperatura dei locali estiva non inferiore a 24 gradi e invernale non superiore a 20 gradi, l’utilizzo di raccoglitori per toner negli uffici. Infine, ai punti vendita sono richieste particolari scelte costruttive e impiantistiche, come il ricorso alla luce naturale, a sistemi di illuminazione a basso consumo, l’utilizzo e la generazione di energie rinnovabili, la chiusura di banchi frigo e congelatori con sportelli isolanti. Altro elemento qualificante del progetto sono le iniziative di comunicazione verso il consumatore che, se adeguatamente informato e sensibilizzato, può fare propria questa attenzione alla sostenibilità. Periodicamente la Regione controllerà che i requisiti siano rispettati, in un’ottica di miglioramento continuo: dopo aver avviato il processo, si prevede di mantenerlo e accrescere in modo progressivo i risultati dei vari negozi.

Carrello verde 3Il sistema di qualificazione ambientale. Il funzionamento del sistema è rigoroso ma flessibile. Il progetto definisce requisiti obbligatori e altri di tipo facoltativo ai quali è associato un punteggio. E’ prevista la suddivisione dei punti vendita per classi dimensionali e i requisiti a cui un punto vendita deve attenersi cambiano a seconda della sua superficie. In futuro il sistema sarà articolato su tre livelli di efficienza ambientale: oro, argento e bronzo. La Regione confronterà i requisiti dichiarati con quelli necessari per accedere a ciascuna delle categorie e in base a questo assegnerà il logo. In via sperimentale per il periodo iniziale di avvio del “Carrello Verde”, il logo è rilasciato in un’unica versione senza differenziare le categorie di qualità. Una volta ottenuto il permesso all’utilizzo, il logo dovrà essere esposto in una zona ben visibile e potrà essere utilizzato nei diversi materiali promozionali, conformemente a quanto previsto dallo specifico manuale d’uso. Le attività che otterranno la certificazione potranno godere di agevolazioni sulla tariffa rifiuti applicate dai comuni secondo le modalità sono in via di definizione.

Carrello verde 571 punti vendita. Nel corso del 2017 hanno presentato richiesta di adesione 71 punti vendita appartenenti alle cooperative sottoscrittrici di un accordo di dettaglio con la Regione (Coop Alleanza 3.0, Coop Reno, Nordiconad). Gli esercizi commerciali certificati sono distribuiti su tutto il territorio regionale: la provincia con il maggior numero di attività commerciali iscritte è Bologna con 35 punti vendita, seguita da Modena con 15, Ferrara con 8, Ravenna con 4, Reggio con 3, chiudono Parma e Rimini con 2 punti vendita ciascuna e le province di Piacenza e Forlì/Cesena con un punto vendita a testa. Hanno ottenuto il logo “Carrello verde” 4 supermercati di piccole dimensioni (con area di vendita inferiore a 500 m²), 21 supermercati di medie dimensioni (con area di vendita tra 500 e 999 m²), 32 grandi supermercati (con area di vendita tra 1000 e 2990 m²), infine 14 ipermercati (con area di vendita superiore a 3000 m²).

“Negozi e supermercati, ogni giorno frequentati da migliaia di cittadini, rappresentano snodi strategici per contribuire all’informazione e alla diffusione di nuovi stili di vita e di consumo sempre più green – ha spiegato l’assessore regionale all’Ambiente, Paola Gazzolo –. I 71 punti vendita certificati sono un buon risultato, ma rappresentano solo la prima tappa di un percorso che porterà a estendere la rete degli esercizi commerciali aderenti e a elevare progressivamente la sostenibilità ambientale delle attività commerciali presenti sul territorio regionale”.

L’elenco completo dei punti vendita è disponibile online sul portale regionale Ambiente.

Carrello verde 1I partner. “Carrello verde” è il risultato di un accordo con la grande distribuzione organizzata (GDO) approvato nel giugno 2014, che vede come protagonisti la Regione, Legacoop e Atersir (l’Agenzia regionale che regolamenta i servizi idrici e i rifiuti), accordo finalizzato all’elaborazione di proposte e idee progettuali per la prevenzione e il recupero dei rifiuti nella Distribuzione organizzata. Per sviluppare queste attività sono stati coinvolti i rappresentanti di alcune imprese fortemente collegate al territorio. Si tratta di Coop Reno, Coop Alleanza 3.0 e Nordiconad, che hanno collaborato attivamente nella definizione degli aspetti tecnici del sistema e, sottoscrivendo un accordo di dettagli, si sono impegnate a promuoverne l’adesione presso i propri associati, consentendo di raggiungere un’ampia platea di consumatori, nonché di contribuire a valutarne gli effetti attraverso il monitoraggio.

Il progetto è aperto e la Regione mira a diffondere il sistema coinvolgendo possibilmente tutti i gruppi commerciali che operano sul territorio Emiliano-Romagnolo.

 

Guarda l’infografica animata dedicata a Carrello Verde

 

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Pubblicato il 16/10/2018 — ultima modifica 16/10/2018
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