domenica 21.10.2018
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Qualità dell’aria, tornano le limitazioni alla circolazione

L’1 ottobre riparte la lotta all’inquinamento grazie al Piano aria integrato regionale

Tornano le limitazioni alla circolazione per i veicoli più inquinanti dal lunedì al venerdì dalle 8,30 alle 18,30 e di norma nella prima domenica del mese (“domenica ecologica”). Lo prevede il Piano aria regionale 2020 (PAIR), che individua una serie di misure a tutela della qualità dell’aria, valide dall’1 ottobre 2018 al 31 marzo 2019 nei centri urbani dei comuni con più di 30.000 abitanti e dei comuni dell’agglomerato urbano di Bologna, tenendo però conto e tutelando le necessità quotidiane delle persone, delle famiglie e di chi lavora. Saranno infatti esentati dal divieto, fra gli altri, e potranno quindi circolare con qualsiasi mezzo possiedano, i lavoratori turnisti, chi si sposta per motivi di cura, assistenza, emergenza, chi accompagna figli e bambini a scuola, così come i meno abbienti, visto che potrà circolare il singolo guidatore con Isee annuo fino a 14mila euro. Così come il via libera riguarderà i mezzi alimentati a metano, Gpl, elettrici e ibridi e quelli con più di 3 persone a bordo qualunque sia il tipo di alimentazione. Oltre a numerose altre deroghe, fra cui quelle per le imprese (scheda di approfondimento: "Chi può circolare anche nei giorni di divieto").

L'effetto atteso del PAIR è una riduzione del 60% delle emissioni inquinanti prodotte dal traffico urbano con il blocco dei veicoli diesel fino agli euro 3, provvedimenti che fanno parte del pacchetto di misure varate dalla Regione Emilia-Romagna, per un’aria più pulita a cui si aggiungono quelle per ridurre gli effetti del riscaldamento e numerosi incentivi a sostegno della mobilità sostenibile.

AriaUn Piano che punta quindi a uscire dalla logica dell’emergenza mettendo in campo interventi strutturali: in totale 94 azioni, sostenute con 300 milioni di euro di investimenti da qui al 2020, per migliorare la qualità dell’aria in regione e assicurare il rispetto dei valori limite degli inquinanti atmosferici sull’intero territorio emiliano-romagnolo. Lotta all’inquinamento che è una priorità per la Regione Emilia-Romagna, entrata due settimane fa a San Francisco nel gruppo di vertice dell’Under2Coalition, l’alleanza internazionale contro il cambiamento climatico che conta ormai 206 Paesi, Regioni e Governi territoriali impegnati nel taglio alle emissioni in atmosfera.

A livello interregionale è dello scorso anno l’accordo di Bacino Padano che vede unite Emilia-Romagna, Lombardia, Piemonte e Veneto nell’adozione di misure comuni di contrasto allo smog e alle polveri sottili.

 

Chi può circolare e per chi invece è previsto lo stop?

InquinamentoVia libera per tutti i veicoli a metano, gpl, elettrici e ibridi; i veicoli a benzina euro 2, 3, 4, 5 e 6; i veicoli diesel 4, 5 e 6; i ciclomotori e motocicli euro 1, 2 e 3; chi viaggia in car pooling (con almeno 3 persone a bordo); i trasporti specifici o usi speciali e i mezzi in deroga.

Stop invece per i veicoli a benzina pre euro ed euro 1. Per i diesel non possono circolare i pre euro, euro 1, 2 e 3. Fermi anche i ciclomotori e motocicli pre euro. Possibilità di circolare anche nei giorni di divieto per alcuni casi specifici.

In caso di superamenti dei limiti di legge del PM10 per più giorni consecutivi scatta l’allerta smog, con misure emergenziali specifiche. Entreranno in vigore, nei comuni aderenti al PAIR della provincia in cui si sono verificati i superamenti, dal giorno dopo quello di controllo (lunedì o giovedì) fino al giorno successivo di controllo compreso. Alle limitazioni alla circolazione previste dal lunedì al venerdì, si aggiungono: il divieto di uso di biomasse per il riscaldamento domestico (in presenza di impianto alternativo) con classe di prestazione emissiva minore di 3 stelle (nel caso di 4 giorni giorni di superamento di PM10) o 4 stelle (in caso di 10 giorni o più consecutivi di superamento dei limiti di PM10), l’abbassamento del riscaldamento fino a un max di 19° nelle case e 17° in attività produttive e artigianali, divieto di combustione all’aperto, divieto di sosta con motori accesi e di spandimento di liquami zootecnici senza tecniche ecosostenibili.

Le limitazioni alla circolazione nei diversi comuni dell’Emilia-Romagna

L’attuazione delle misure del Pair 2020 è affidata all’adozione di apposite ordinanze da parte dei sindaci dei Comuni interessati. Sono interessate da queste limitazioni 30 città dell’Emilia-Romagna: 19 tra capoluoghi di provincia o comunque aree urbane con oltre 30 mila abitanti - in ordine alfabetico Bologna, Castelfranco Emilia (Mo), Carpi (Mo), Cento (Fe), Cesena, Faenza (Ra), Ferrara, Forlì, Formigine (Mo), Imola (Bo), Lugo (Ra), Modena, Parma, Piacenza, Ravenna, Reggio nell'Emilia, Riccione (Rn), Rimini, Sassuolo (Mo) - e gli 11 centri dell’agglomerato di Bologna: Argelato, Calderara di Reno, Casalecchio di Reno, Castel Maggiore, Castenaso, Granarolo dell'Emilia, Ozzano dell'Emilia, Pianoro, San Lazzaro di Savena, Sasso Marconi, Zola Predosa. ha aderito volontariamente all’accordo. Altri comuni anche di altre province l’hanno chiesto.

Per maggiori informazioni sulle limitazioni applicate nei diversi comuni della regione, con i testi delle ordinanze, i dati in tempo reale, le mappe, le misure emergenziali e le deroghe in vigore, è possibile consultare il sito regionale Liberiamo l'aria.

 

Le misure della Regione per la mobilità sostenibile

Oltre alle limitazioni alla circolazione, la Regione promuove una serie di altre misure a sostegno della qualità dell'aria. Tra queste un’eco-bonus fino a 10mila euro per rottamare i veicoli commerciali diesel fino ad euro 4 (il bando è previsto a ottobre)bus gratis per gli abbonati al servizio ferroviario regionale e un contributo di 191 euro annui (il costo del bollo) per tre anni per chi acquista un’auto ibrida (scheda di approfondimento: "Le misure della Regione per la mobilità sostenibile").

 

Le domeniche ecologiche

Domenica ecologicaLa manovra antinquinamento della Regione Emilia-Romagna prevede la limitazione della circolazione anche in alcune domeniche dell'anno, cosiddette “domeniche ecologiche”, e si estendono alle altre domeniche in caso di superamento per più di 4 giorni dei livelli di pm10 nell’aria. In queste giornate valgono le stesse disposizioni previste per le limitazioni da lunedì a venerdì, dalle ore 8,30 alle 18,30.

A Modena, in "anticipo" rispetto ai blocchi alla circolazione previsti dal 1 ottobre 2018 al 31 marzo 2019, il 23 settembre ci sarà la “Domenica ecologica XXL”. Nell’ambito della Settimana europea della mobilità sostenibile, saranno previsti limiti alla circolazione più restrittivi rispetto alla manovra antismog ordinaria. Resteranno fermi i veicoli benzina euro 0, euro 1 ed euro 2; GPL/benzina e metano/benzina euro 0 ed euro 1; diesel euro 0, euro 1, euro 2, euro 3 ed euro 4, e i ciclomotori e motocicli euro 0 ed euro 1. Potranno circolare veicoli elettrici e ibridi dotati di motore elettrico e le poolcar. Durante la giornata del 23 settembre 2018 sarà inoltre possibile viaggiare tutto il giorno sui servizi di linea urbani di Modena al prezzo di una corsa semplice pari a € 1,50. In programma anche molte iniziative dedicate alla promozione di mobilità alternativa, attività rivolte a famiglie e bambini, punti informativi, visite culturali a cura del FAI Giovani Modena. Per maggiori informazioni è possibile consultare la notizia pubblicata sul portale del Comune di Modena.

 

Territorio metropolitano di Bologna, un servizio gratuito avverte in caso di allerta smog via sms o email

Città metropolitanaNel territorio metropolitano le limitazioni riguardano i 10 comuni del cosiddetto agglomerato urbano di Bologna (Argelato, Calderara di Reno, Casalecchio di Reno, Castel Maggiore, Castenaso, Granarolo dell’Emilia, Ozzano dell'Emilia, Pianoro, San Lazzaro di Savena e Zola Predosa), oltre a Bologna e Imola. In tutti i comuni (esclusi quelli montani) è invece sempre valido – da ottobre a marzo – lo stop agli impianti a biomassa legnosa per il riscaldamento domestico a una stella o di classe inferiore (compresi anche i caminetti a legna aperti). Per sapere quando scattano e quali sono le misure emergenziali è possibile iscriversi al servizio gratuito di alert sms (o mail).

 

Per maggiori informazioni:

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Pubblicato il 20/09/2018 — ultima modifica 10/10/2018
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