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Tourer, in viaggio per l’Emilia-Romagna

Tourer.it è il nuovo portale per chi ama viaggiare in modo lento alla scoperta del patrimonio culturale emiliano-romagnolo

Visualizzare da pc o sul proprio smartphone la rete escursionistica e i cammini che attraversano l’Emilia-Romagna, scoprendo i beni presenti sul percorso o poco distanti da esso. Creare itinerari sulla base dei propri interessi culturali e delle modalità di viaggio preferite. Scovare con un clic una chiesa o una rocca poco conosciuti, magari proprio mentre si sta facendo un’escursione, a piedi o in bicicletta. Si chiama Tourer il nuovo portale sviluppato dal Segretariato del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo per l’Emilia-Romagna che mette a disposizione le principali informazioni relative ai beni ricercati e individuati con precisione su mappa. Un Torrechiaraportale nato grazie al progetto di valorizzazione “Ducato Estense” (www.cantiereestense.it) ideato e promosso dal MiBACT e coordinato proprio dal Segretariato Regionale, che troverà in Tourer uno strumento fondamentale per la realizzazione di molteplici percorsi turistico-culturali che, dal delta del Po fino alla Garfagnana, conducano alla scoperta del patrimonio culturale legato alla storia e ai territori dominati dal casato d’Este.

 

Tourer si basa su una mappa interattiva che censisce il patrimonio architettonico tutelato a norma del Codice dei beni culturali. Grazie alla collaborazione con il CAI, la Regione, l’Azienda di Promozione Turistica regionale (APT) e l’Atlante nazionale dei Cammini è inoltre possibile visualizzare la rete escursionistica e i Cammini che solcano la nostra regione. È un sistema aperto e in continuo aggiornamento: anche l’utente può contribuire segnalando beni non mappati e inviando foto.

 

Come funziona. Tourer è un sito responsive, per cui può essere utilizzato anche con smartphone e tablet, quando si è in giro. “Inizia il tuo tour” è l’invito che campeggia nell’homepage. Cliccando, si apre una mappa dell’Emilia-Romagna in cui è possibile geolocalizzarsi per trovare indicati, in diversi colori, i Cammini e le Vie della nostra regione con le relative tappe rappresentate da bandierine. Torre Abate Mesola In arancione, invece, ecco le chiese, i conventi, i monasteri e gli oratori; le rocche, le torri e i castelli; i ponti; i palazzi; le ville.

à Cliccando sul tracciato delle tappe dei Cammini, si apre una finestra che offre una breve descrizione, la sigla del Cammino o della Via, la descrizione del segnavia e un rimando al sito dell’Atlante dei cammini per avere tutte le informazioni del caso. Sempre cliccando sul tracciato, il percorso a cui appartiene è messo in evidenza sulla mappa insieme ai beni culturali che tocca. Se si sceglie un sentiero appaiono anche le informazioni sulla lunghezza del percorso, la sua difficoltà e i tempi per percorrerlo.

à Cliccando, invece, su un bene censito, si apre una finestra che propone una gallery fotografica del bene, la sua descrizione, il suo indirizzo, i progetti che lo coinvolgono, alcune informazioni tecniche e qualche suggerimento per esplorare il territorio circostante con le relative distanze. Cliccando sul puntatore di fianco al nome, quel bene sarà geolocalizzato sulla mappa che, allargandosi, darà la possibilità di visualizzare il territorio circostante. Ogni bene ha assegnato un numero di stelline (da 1 a 3) che corrisponde a una valutazione dell’interesse del bene all’interno dei percorsi turistico-culturali. La valutazione si forma su una serie di parametri che contemperano dati oggettivi, come il rilievo che il bene ha nella Guida Rossa del Touring, e dati soggettivi, come la partecipazione dei cittadini (attraverso segnalazioni e foto che inviano). Gli utenti, infatti, scegliendo se mettere o meno un cuoricino al bene, possono offrire la loro valutazione e consigliarne la visita. Non solo: tramite l’icona della macchina fotografica possono caricare i propri scatti per arricchire le fotogallery di ciascun bene. “L’obiettivo – spiega Ilaria Di Cocco del Segretariato del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo per l’Emilia-Romagna – è da un lato dare un aiuto all’utente a orientarsi in un patrimonio così ricco, dall’altro far progressivamente emergere il patrimonio diffuso e ancora da scoprire, evitando di utilizzare solo criteri di ‘popolarità’ che rischiano di appiattirsi sulle cose già note”. Sotto la mappa è sempre visibile il comando “cerca”, per una ricerca veloce.

 

WebGIS. Tourer.it è stato sviluppato a partire dall’esperienza del WebGIS del patrimonio culturale dell’Emilia-Romagna (www.patrimonioculturale-er.it), un sito nato all’indomani del sisma del 2012, quando, per rispondere all’emergenza, si è reso necessario predisporre una cartografia correlata a un database dei beni architettonici danneggiati che fosse il più affidabile possibile. Grazie alle Soprintendenze del territorio, sono state acquisite le banche dati più aggiornate sui beni architettonici emiliano-romagnoli San Lucaed è partita la progressiva georeferenziazione. Il progetto, inizialmente sviluppato per la sola area colpita dal sisma, si è successivamente esteso ben oltre i limiti del cratere, e oggi copre la totalità del territorio regionale. I dati sono in continuo aggiornamento e ampliamento: oltre al patrimonio architettonico, sono presenti sul sistema i beni archeologici, le sedi di conservazione dei beni archivistici e i siti museali statali, mentre è previsto l’inserimento dei beni paesaggistici, con l’intenzione di predisporre uno strumento per la conoscenza completa del vasto e articolato patrimonio culturale dell’Emilia-Romagna. Il sito attualmente comprende 9319 beni architettonici e 214 beni archeologici (ultimo aggiornamento: 08/05/2018), nonché 643 sedi di conservazione degli archivi.

http://www.emiliaromagna.beniculturali.it/index.php?it/323/video-di-presentazione

 

Il link tra beni culturali e biblioteche. Boom, ovvero Books on map, libri sulla mappa: è questo l’acronimo scelto per il progetto di collegamento tra il Polo bibliotecario bolognese e la banca dati regionale dei beni tutelati. In pratica, il catalogo OPAC è collegato con i beni architettonici tutelati presenti sul territorio regionale. “È così possibile – continua Di Cocco – legare fra loro i libri incentrati sullo stesso monumento o serie di monumenti collegati con la localizzazione e la schedatura degli stessi e, viceversa, partire dal territorio e dal suo patrimonio culturale per giungere alla bibliografia più aggiornata che lo descrive”.
Come funziona? Il Segretariato Regionale assegna un codice a ogni bene per garantire unicità, precisa localizzazione geografica e impedire di sovrapporre più schede relative allo stesso sito. Tale codice viene registrato come chiave identificativa del monumento in uno specifico campo creato appositamente all’interno dell’OPAC bolognese, consentendo così al catalogatore di legare fra loro i libri dedicati allo stesso soggetto. Nel catalogo OPAC quindi, oltre a creare una bibliografia dedicata a ciascun monumento, compare accanto a ciascun libro un link a un “oggetto digitale” che rimanda direttamente alla cartografia del bene culturale. Il lettore così può apprezzare il bene di cui ha letto all’interno del suo contesto territoriale, degli altri monumenti che lo circondano e avere a disposizione anche ul­teriori strumenti di ricerca, quali basi cartografiche storiche o maschere di ricerca tematiche. Dopo Bologna anche altri poli bibliotecari emiliani contribuiranno a collegare libri e beni culturali.

Il codice assegnato dal Segretariato al bene è anche riportato nelle schede su Tourer tra le informazioni tecniche (alla voce “identificativo”).

 

Wiki Loves Monuments (dell’Emilia-Romagna). Nelle schede dei beni censiti su Tourer, è spesso (n.b. è un lavoro che stiamo facendo, e comunque Wiki non ha tutti i nostri beni) anche indicato il link alla pagina corrispondente di Wikipedia. La collaborazione tra Segretariato regionale, Azienda di Promozione Turistica regionale e Wikipedia comincia nel 2015 in occasione dell’edizione di quell’anno di Wiki Loves Monuments (il concorso lanciato da Wikimedia che invita tutti i cittadini a immortalare il patrimonio culturale italiano: le immagini vengono poi rilasciate con licenza libera e pubblicate su Wikimedia Commons, ndr), deltaquando furono localizzati i beni coinvolti della nostra regione. Nell’edizione successiva, invece, si organizzò, anche con il Touring Club Italiano, un contest speciale dedicato ai “Monumenti Stellati” dell’Emilia-Romagna (eccellenze culturali e artistiche regionali contrassegnate da un asterisco nella Guida d’Italia, la mitica guida “Rossa” edita proprio dal Touring Club Italiano). Da lì la collaborazione si è poi sviluppata in più direzioni. Primo, creare un legame reciproco e stabile tra i Wikidata che identificano i beni culturali emiliano-romagnoli e i loro id nel database MIBACT. Secondo, in occasione di progetti speciali di valorizzazione che permettono al MIBACT di raccogliere informazioni scientifiche aggiornate e volte alla divulgazione – come il progetto del Ducato estense – fornire le stesse informazioni come contenuti aggiornati a Wikipedia. Ancora, molte delle immagini che compongono le fotogallery dei beni fanno parte del bacino Wiki Loves Monuments.

 

Slow & Cultural. Tourer sarà presentato il 30 maggio all’interno di “Slow & Cultural. Innovazione, sostenibilità e accessibilità del turismo contemporaneo”, workshop inserito nel calendario del Festival It.a.cà. L’incontro è rivolto a studenti e docenti, ma anche a tutte le persone interessate al tema del turismo slow e degli itinerari (a piedi, culturali, religiosi, urbani, sensoriali). Obiettivo, offrire un punto di vista multidisciplinare Grizzanasu un tema non solo innovativo nell’ambito degli studi turistici, ma anche di grande rilevanza per la tutela del nostro patrimonio naturale e culturale. L’Anno europeo del patrimonio culturale 2018, infatti, impone una riflessione sul ruolo di primo piano che i beni culturali – nella loro concezione più ampia, tangibili e intangibili – rivestono per il turismo, un fenomeno economico e globale che proprio da questo capitale trae nutrimento e si sostanzia. Il seminario si articola su due date: mercoledì 30 maggio dalle 9 alle 19 e giovedì 31 maggio dalle 9.30 alle 13.

à Scarica il pdf dell’evento

https://www.festivalitaca.net/evento/slow-cultural-innovazione-sostenibilita-e-accessibilita-del-turismo-contemporaneo/

 

Cammini dell’Emilia-Romagna. Esempio virtuoso di come siano utilizzabili i dati forniti da WebGIS e dal Segretariato del Ministero dei beni culturali dell’Emilia-Romagna, è il sito Cammini dell’Emilia-Romagna, iniziativa dell’APT regionale che ha selezionato, insieme con le associazioni dei cammini, le informazioni presenti all’interno della banca dati messa a disposizione. Cammini San Leoè un progetto dedicato alla promozione del turismo lento con un focus sul Turismo Esperienziale dei Cammini e delle Vie di Pellegrinaggio, avviato da APT Servizi nel 2015 in accordo con l’Assessorato al commercio e  turismo regionale, in linea con la Direttiva del Mibact che ha individuato nel 2016 l’anno dei “Cammini d’Italia” con attenzione alla promozione di iniziative per lo sviluppo del settore, la fruizione di tali percorsi e la realizzazione dell’Atlante digitale dei Cammini d’Italia. Obiettivo, valorizzare l’Emilia-Romagna come terra ricca di testimonianze di fede e di passaggio strategico di antiche vie di pellegrinaggio e di commercio; valorizzare le valenze turistiche dei territori, innescando economie locali, differenziando, qualificando e/o riqualificando l’offerta turistica regionale con la configurazione di una specifica offerta di turismo slow ed esperienziale appetibile per il mercato domestico, europeo ed extraeuropeo.

http://camminiemiliaromagna.it/it

 

L'intervista di presentazione di Tourer a Ilaria Di Cocco - Segretariato regionale del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo

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Pubblicato il 15/05/2018 — ultima modifica 15/05/2018
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