sabato 22.07.2017
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Rifiuti, siti contaminati

Economia circolare

La Regione Emilia-Romagna vuole transitare da un modello economico lineare basato sullo sfruttamento delle risorse naturali, senza alcuna prospettiva legata al riuso o a ripristino delle stesse, a una “economia circolare” in cui non vi sono prodotti di scarto e le materie vengono costantemente riutilizzate.

Cosa fa la Regione

Economia circolare significa fare dei rifiuti una risorsa, puntare su un nuovo sistema di gestione che sia sempre più sostenibile dal punto di vista ambientale, sociale ed economico per consegnare alle generazioni future un territorio più pulito, sano e stabile dal punto di vista economico.

Con la legge regionale 5 ottobre 2015 n.16 l'Emilia-Romagna ha fatto propri i principi dell’Economia circolare: il modello di gestione delineato è in linea con la  “gerarchia dei rifiuti” europea, che pone al vertice delle priorità prevenzione e riciclaggio. L’attenzione si sposta quindi sulla parte a monte della filiera e non più su quella terminale, attraverso la progressiva riduzione dei rifiuti non inviati a riciclaggio e l’industrializzazione del riciclo.

La norma regionale pone al 2020 il raggiungimento di obiettivi importanti, in alcuni casi più ambiziosi di quelli proposti dalla Comunità europea; riduzione del 20-25% della produzione pro-capite di rifiuti urbani, raccolta differenziata al 73%, riciclaggio di materia al 70%. Altri obiettivi strategici sono il contenimento dell’uso delle discariche e l'autosufficienza regionale per lo smaltimento.

Le azioni necessarie per conseguire tali obiettivi saranno attuate in coerenza a quanto definito dal Piano regionale per la gestione dei rifiuti, varato dalla Giunta a gennaio e approvato i primi di maggio dall’Assemblea legislativa.

Per andare verso una economia circolare è necessario lavorare ad un sistema in cui tutte le attività, a partire dalla produzione, siano organizzate in modo che lo scarto diventi risorsa. 

Con il pacchetto di proposte sull'economia circolare l’Europa chiede alle autorità locali, regionali e nazionali di partecipare ad attuare concretamente questa transizione, assicurando condizioni favorevoli per l’innovazione, un quadro normativo adeguato, il coinvolgimento di tutti i portatori di interesse e la previsione di una vasta serie di azioni concrete da attuare entro il 2020.

La prevenzione è la sfida del futuro e rappresenta uno dei temi su cui occorrerà investire nei prossimi anni promuovendo interventi atti al contenimento della produzione “alla fonte”. Ciò comporta, da un lato, trovare soluzioni per ampliare la durata di vita dei prodotti ed incentivare processi di produzione con meno sprechi e, dall’altro, orientare le scelte dei consumatori verso prodotti e servizi che generano meno rifiuti. Per questo la Legge regionale 16/15 prevede alcuni strumenti quali l'attivazione di un coordinamento permanente per i sottoprodotti e l'emanazione di linee guida per i centri comunali del riuso.

Nell’ambito delle azioni di prevenzione grandissima rilevanza assume la tariffazione puntuale strumento idoneo a garantire alle imprese ed ai cittadini virtuosi la possibilità di ottenere “sconti sulla bolletta”.

In tale contesto assumono particolare importanza gli accordi di filiera sottoscritti su base volontaria con i vari portatori d’interesse, in primis le aziende e le associazioni.

Infatti per un efficiente ed efficace sviluppo delle politiche regionali, secondo i principi dell’economia circolare, è necessario il coinvolgimento di tutte le parti interessate e gli accordi si configurano come lo strumento più idoneo a garantire tale coinvolgimento.

Un importante strumento di partecipazione è il  Forum permanente per l’economia circolare previsto dalla Legge regionale 16/2015 e attivato dalla Regione attraverso il percorso partecipativo “Chiudi il cerchio” e la piazza virtuale sulla piattaforma ioPartecipo+ con l’obiettivo di promuovere la cultura dell’Economia circolare e consentire ai diversi portatori d’interesse di fornire il proprio contributo all’azione regionale.

A chi rivolgersi

Direzione Generale Cura del Territorio e dell'Ambiente
Servizio giuridico dell'ambiente, rifiuti, bonifica siti contaminati e servizi pubblici ambientali
Viale della Fiera, 8
40127 Bologna
tel. 051.527.6078 / 6003 / 6061
fax 051.527.6058/ 6056
email servrifiuti@regione.emilia-romagna.it

PEC servrifiuti@postacert.regione.emilia-romagna.it

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Pubblicato il 21/09/2016 — ultima modifica 12/05/2017
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