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Friburgo, città del sole ai piedi della Foresta Nera

Un esempio di conversione ecologica iniziata fin dagli anni '70. Il quartiere "solare" di Am Schlierberg
Friburgo, città del sole ai piedi della Foresta Nera

Il quartiere ecologico di Friburgo

Nel sudovest della Germania, vicino ai confini con Francia e Svizzera, ai piedi della Foresta Nera, si trovaFriburgo, una città di 220.000 abitanti, nota per ospitare un istituto di ricerca ambientale che effettua studi di interesse nazionale ed internazionale, ma, soprattutto, per essere campione solare tra le città tedesche con più di 100.000 abitanti. Tanto che la città è nota anche nel mondo come “Solar City”.

La conversione all’ecologico e al sostenibile del comune e dei cittadini è iniziata nel lontano 1978, durante la crisi petrolifera. Si decise allora di puntare sulle fonti di energia rinnovabili. Fino a quel momento la politica energetica era affidata al carbone. La trasformazione si è quindi basata su tre obiettivi: efficienza energetica, uso di nuove tecnologie che sfruttino insieme calore ed energia e impiego massiccio di energia solare. Questa impostazione ha dato vita, negli ultimi decenni, a molti progetti che hanno riguardato diverse zone della città. Nel 1996, inoltre, seguendo il Protocollo di Kyoto, la città si è posta l’obiettivo di ridurre l’emissione di CO2 del 25% entro il 2010. Il traguardo è stato raggiunto e ora il nuovo step è un taglio ulteriore del 40% di emissioni di anidride carbonica entro il 2030.

La prima casa solare negli anni '70

Negli anni ’70 fu costruita la prima casa solare tedesca a Freiburg-Tiengen da parte della società che gestisce l’edilizia popolare di Friburgo: si non si trattò solo di un progetto dimostrativo di grande interesse internazionale, ma dell’inizio di una vera e propria rivoluzione verso la sostenibilità e il vivere ecologico. Da lì fu un susseguirsi di progetti e costruzioni all’insegna dell’ecologico.

Nel 1981, fu poi fondato l’Istituto Fraunhofer per l’Energia Solare (ISES), seguito, negli anni successivi, dalla fondazione di altri istituti di ricerca, oggi organizzati nel consorzio per l’energia solare, Forschungsverbund Sonnenenergie (FVS).

La nascita del quartiere di Vauban

Risale agli anni ‘90 la nascita di Vauban, il caratteristico quartiere, prevalentemente residenziale, che sorge sull’area militare recuperata e urbanisticamente valorizzata. Si trova a due chilometri dal centro storico (raggiungibile in 10 minuti di bici grazie a una rete di ciclabili che in città si estende per 400 km) e conta quasi 6.000 abitanti, che vivono in case dotate di tecnologie solari attive  come pannelli fotovoltaici e solari, intergrati in un’architettura sostenibile. Tutte le case di Vauban sono costruite completamente in legno e sono rifinite con materiali naturali. Gli appartamenti sono dotati di tripli vetri con alto isolamento termico, tettoie per proteggere dal calore estivo. Costruire edifici del genere costa circa il 3% in più di una casa tradizionale ma permette di risparmiare circa il 30% di energia e di ridurre le emissioni in pari percentuale.

Il ruolo del Forum Vauban

Lo sviluppo del quartiere Vauban è stato collegato all’attività del Forum Vauban, una onlus costituita nel 1994 da alcuni cittadini che vedevano nel recupero e nella riqualificazione dell’area militare un’occasione per creare un quartiere residenziale modello. Da allora il Forum ha organizzato gruppi di lavoro e campagne informative per promuovere lo sviluppo del quartiere secondo il concetto socio-ecologico. Il programma europeo LIFE ha concesso al Forum, alla fine degli anni ’90, un finanziamento proprio per la realizzazione del quartiere sostenibile. Nel 2004 il Forum ha però interrotto la propria attività per mancanza di fondi.

Le case solari di Riesefeld e Am Schlierberg

Un quartiere simile a Vauban, sia per l’alta densità di soluzioni di efficienza energetica che per numero di abitanti, è quello di Riesefeld. Anche lì abbondano installazioni con pannelli fotovoltaici e scelte costruttive che fanno dell’isolamento termico un punto di forza.

Edificio solare a FriburgoL’eccellenza dal punto di vista della sostenibilità ambientale si trova poi nel  più recente “isolato solare” di Am Schlierberg, che si trova all’interno di Vauban.  La zona, progettata  dall’architetto Rolf Disch, è interamente solare. Entro il suo perimetro vi sono 50 case a schiera totalmente immerse nel verde, che producono più energia di quella consumata dagli abitanti (le cosiddette “Plusenergiehauser”), con telai in legno ed elementi di tamponatura, falde dei tetti esposte verso sud ed interamente ricoperte da pannelli fotovoltaici, isolamento termico efficiente, e impianti di ventilazione che consentono di riscaldare l’aria fredda invernale con quella calda dell’aria esausta. È poi presente un impianto di co-generazione ad alta efficienza (alimentato per l’80% da trucioli di legno e per il 20% da gas naturale) che fornisce solo per poche settimane all’anno l’energia termica necessaria.

Il Sonnerschiff e l'Heliotrop

Nella zona è stata realizzato anche un grande edificio (lungo oltre 150 metri su tre piani) ribattezzato  “Sonnenschiff” (“Barca solare”), dedicato al terziario e a residenze. Non lontano da Am Schlierberg si trova poi un’altra realizzazione dell’archietto Rolf Disch: l’Heliotrop, un edifico solare a forma cilindrica che gira su se stesso seguendo il percorso del Sole.

L’evoluzione “solare” di Friburgo è ancora in espansione: i suoi cittadini hanno dimostrato in questi anni la fattibilità di unire tecnologie innovative, elevato comfort abitativo e tutela ambientale. La rivoluzione è ormai diventata quotidianità.

Quasi il 10% dell'energia della città è rinnovabile

Nel complesso, già ora, Friburgo può contare su qualsiasi tipo di applicazione solare: oltre 450 installazioni di solare fotovoltaico, solare termico per riscaldare gli impianti idrici, progetti per il solare passivo, sistemi di isolamento solare trasparenti, “giardini invernali”, sistemi di raffreddamento solare, ecc…

L'edificio girevole solare Heliotrop di FriburgoTutte queste soluzioni hanno permesso alla città di Friburgo di vincere più volte il premio German Solar Bundesliga, che incorona le città tedesche con la maggior potenza fotovoltaica installata  per abitante, ma soprattutto gli edifici dei quartieri “solari” della città riescono già a fornire oltre il 5% dell’elettricità consumata a Friburgo. Se al solare si aggiungono anche le produzioni da altre fonti rinnovabili (biomasse, eolico, idroelettrico) si arriva quasi al 10% dell’intero fabbisogno.

 

Gli abitanti di Friburgo possono poi dare il proprio contributo attivo alla politica energetica comunale, scegliendo il servizio elettrico della società regionale “Badenova”, che produce elettricità con un’alta percentuale di energia pulita.

 

Link utili

Il sito del Sonnenchiff (in lingua tedesca)

Il sito dell'architetto Rolf Disch

L'Istituto Fraunhofer

Il Forschungsverbund Sonnenenergie (in lingua tedesca)

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Pubblicato il 09/01/2012 — ultima modifica 19/01/2012
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