lunedì 23.07.2018
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Servizio Area Affluenti Po – Al via il monitoraggio delle arginature del Po e di altri corsi d’acqua nel piacentino

Rilevamento delle criticità causate dalle tane dei mammiferi

Avrà inizio nei prossimi giorni l’attività di monitoraggio delle arginature dei corsi d’acqua del Piacentino finalizzata al rilevamento delle criticità causate dalle tane dei mammiferi. Si tratta di un progetto di prevenzione del rischio idraulico promosso dal Servizio Area Affluenti Po dell’ Agenzia Regionale Sicurezza Territoriale e Protezione Civile e da AIPO, l’Agenzia Interregionale per il Fiume Po. Il progetto prevede la partecipazione di  altri enti ed associazioni territoriali, quali  il Coordinamento di volontariato di Protezione Civile di Piacenza, le Associazioni Locali dei comuni rivieraschi iscritte al Registro Regionale di Protezione Civile, le  Amministrazioni Comunali ed Unioni di Comuni, il Servizio Territoriale Agricoltura Caccia e Pesca della Regione Emilia-Romagna,  gli Ambiti Territoriali di Caccia,  la Provincia di Piacenza.

Saranno monitorate le arginature maestre del fiume Po e dei canali Scovalasino e Fontana  nei  territori dei Comuni Piacentini di Castel San Giovanni, Sarmato, Calendasco, Rottofreno, Piacenza, Caorso, Monticelli, Castelvetro, Villanova e San Pietro in Cerro.

Questa attività si svolgerà in due periodi dell’anno, nel mese di luglio e da metà settembre a metà novembre, compatibilmente con le condizioni meteo ed idrauliche successivamente allo sfalcio dei vari tratti di arginature.

 Le operazioni programmate prevedono la rilevazione delle tane di istrici, tassi e volpi presenti nelle arginature, la compilazione di apposite schede di censimento, la georefenziazione dei dati raccolti ai fini della messa in atto delle azioni da attuare, quali  interventi necessari a garantire la stabilità del rilevato arginale da parte di AIPO, la sistematizzazione dei dati ai fini della eventuale successiva messa in atto dei piani di limitazione numerica da parte degli Uffici competenti.  

L'attività è stata  suddivisa in diverse fasi: una fase programmatica, una formativa ed una operativa.  

La fase  programmatica  prevede lo studio delle arginature interessate, individuate dai sopralluoghi e dalle esperienze svolte nel corso del 2017. Gli argini da monitorare sono stati  suddivisi in tratti di una lunghezza congrua al fine  di essere rilevati da una squadra costituita da 3 a 6 persone.  

La fase formativa è rivolta al personale  volontario coinvolto o interessato all'attività. In questi incontri sono  trattate tematiche riguardanti il servizio di piena e le criticità arginali, il  monitoraggio delle tane di mammiferi, le modalità di svolgimento dello stesso e restituzione dei dati rilevati.

La fase operativa avverrà a seguito dello sfalcio periodico degli argini. Squadre di volontari, supportati dal personale delle Amministrazioni coinvolte, percorreranno i manufatti arginali rilevando tane di animali ed altre criticità attraverso la compilazione di una scheda ed la materiale segnalazione sul campo delle stesse.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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Pubblicato il 02/07/2018 — ultima modifica 02/07/2018
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