lunedì 21.08.2017
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Difesa del suolo, servizi tecnici e autorità di bacino

Concessioni acque pubbliche

ATTENZIONE. Dall´1 maggio 2016, le competenze relative alle Concessioni inerenti le materie delle risorse idriche e dell´uso - occupazione di aree del demanio idrico, sono state trasferite dagli ex-Servizi Tecnici di Bacino (STB) della Regione Emilia-Romagna alle Strutture Autorizzazioni e concessioni (Sac) di Arpae. In via transitoria, gli IBAN per i versamenti e le modalità di presentazione restano invariati, ad esclusione degli indirizzi di posta certificata ai quali inviare le domande in via telematica.

Derivazione mulini Modigliana monumento acqua fontana pubblica

Descrizione generale della materia

Appartengono allo Stato e fanno parte del demanio pubblico (cioè sono   “acque pubbliche”)  tutte le acque sotterranee e le acque superficiali, anche raccolte in invasi o cisterne. Tale disposizione non si applica a tutte le acque piovane non ancora convogliate in un corso d'acqua o non ancora raccolte in invasi o cisterne.

Le acque costituiscono una risorsa limitata che va tutelata ed utilizzata secondo criteri di solidarietà; qualsiasi loro uso è effettuato salvaguardando le aspettative ed i diritti delle generazioni future a fruire di un integro patrimonio ambientale.

L’uso e il prelievo delle acque pubbliche sono regolamentati da Leggi specifiche dello Stato ( Testo Unico delle disposizioni di legge sulle acque pubbliche e impianti elettrici R.D. n.1775 del 11/12/1933 e successive modifiche e integrazioni) e della Regione ( Regolamento Regionale n.41 del 20/11/2001, per la disciplina del procedimento di concessione di acqua pubblica).

In funzione dell’uso attuato e delle modalità con cui ne viene consentito l’utilizzo si individuano queste categorie di UTENZE DI ACQUE PUBBLICHE :

  1. Derivazioni ad "uso domestico" soggette a comunicazione: l'estrazione e utilizzazione da parte del proprietario del fondo di acque sotterranee, ivi comprese le sorgenti, destinate all'uso domestico. Per uso domestico si intende l'utilizzazione di acqua destinata all'uso igienico e potabile, all'innaffiamento di orti e giardini, all'abbeveraggio del bestiame, purchè tali usi siano destinati al nucleo familiare e non configurino un'attività economico-produttiva o con finalità di lucro
  2. Derivazioni ed "usi extradomestici  soggetti a concessione: l'utilizzazione di acqua per gli usi non ricompresi al punto precedente

La raccolta di acque piovane in invasi e cisterne al servizio di fondi agricoli o di singoli edifici (fermo restando che la realizzazione dei relativi manufatti è regolata dalle leggi in materia di edilizia, di costruzione nelle zone sismiche, di dighe e sbarramenti e delle altre leggi speciali) ed anche l'utilizzazione di acque superficiali scolanti su suoli o in fossi o in canali di proprietà privata (art.23, comma 9 ter, D.Lgs.152/99) non sono soggetti a concessione in quanto che tali risorse non costituiscono “acque pubbliche”.

Prelievi ed usi extradomestici soggetti a concessione (Descrizione e modulistica)

 

Prelievi ad uso domestico (Descrizione e modulistica)

 

A chi rivolgersi

La modulistica aggiornata è consultabile a questo link del portale ARPAE

 

Normativa di riferimento

Per prelievi a usi extradomestici:

 

Per canoni:

D.G.R. n. 1225 del 27/06/2001

D.G.R. n. 609 del 15/04/2002

D.G.R. n. 1325 del 07/07/2003

D.G.R. n. 1274 del 01/08/2005

D.G.R. n. 2242 dl 29/12/2005

D.G.R. n. 1994 del 29/12/2006

D.G R. n. 2326 del 22/12/2008

L.R. n. 13/2006, art. 28

D.G R. n. 1985 del 27/12/2011

D.G.R. n. 65 del 02/02/2015

Per prelievi ad uso domestico:

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Pubblicato il 23/12/2011 — ultima modifica 14/07/2016
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