lunedì 23.10.2017
caricamento meteo
Sections

Difesa del suolo, servizi tecnici e autorità di bacino

Concessioni demanio aree

Gestione delle aree del demanio idrico

area picnic lamone

Descrizione generale della materia

 

ATTENZIONE. Dall´1 maggio 2016, le competenze relative alle Concessioni inerenti le materie delle risorse idriche e dell´uso - occupazione di aree del demanio idrico, sono state trasferite dagli ex-Servizi Tecnici di Bacino (STB) della Regione Emilia-Romagna alle Strutture Autorizzazioni e concessioni (Sac) di Arpae. In via transitoria, gli IBAN per i versamenti e le modalità di presentazione restano invariati, ad esclusione degli indirizzi di posta certificata ai quali inviare le domande in via telematica.

L’utilizzazione dei suoli del demanio idrico, vale a dire degli alvei di corsi d’acqua naturali e relative pertinenze, è possibile solo attraverso una concessione, che viene rilasciata dalla Regione (Servizio Tecnico di Bacino territorialmente competente) a condizione che sia garantita la funzionalità idraulica, la salvaguardia ambientale e la conservazione del bene pubblico, in conformità agli strumenti di pianificazione di bacino.
La Regione pubblica sul Bollettino ufficiale elenchi di aree disponibili che ritiene opportuno dare in concessione, specificandone gli usi consentiti. E’ possibile tuttavia chiedere la concessione di aree a prescindere dalla preventiva pubblicazione, presentando apposita domanda che verrà pubblicata e valutata singolarmente o in confronto ad altre richieste pervenute.
La concessione, valutata l’ammissibilità della richiesta, è rilasciata previo pagamento di un’annualità del canone e delle spese istruttorie, nonché previo versamento del deposito cauzionale. Il procedimento per il rilascio è disciplinato dagli articoli 16 e seguenti della Legge regionale 7/2004. Possono essere rinnovate dietro presentazione di domanda entro la scadenza del titolo.

La Regione esercita le funzioni operative-gestionali tramite i propri Servizi Tecnici di Bacino che, per gli ambiti di competenza, provvedono al ritiro ricevimento delle domande, all’espletamento dell’istruttoria tecnico-amministrativa e, ricorrendone i presupposti, al rilascio della concessione.

Gli utilizzi più frequenti riguardano:

Occupazione di aree del demanio idrico per coltivazioni agricole, orti, sfalcio di argini, taglio di materiali legnosi, parcheggi e depositi, occupazione di aree residue dalla copertura di canali, mantenimento di fabbricati, strade, piste ciclabili,capanni da pesca, ecc.
Realizzazione e mantenimento di guadi, attraversamento di corsi d'acqua e aree demaniali in genere con condotte gas/acqua/fognatura, linee telefoniche ed elettriche, ponti stradali e ferroviari, passaggi pedonali e ciclabili, costruzione di manufatti, ecc.
L’utilizzo richiesto è subordinato al rispetto delle condizioni contenute in uno specifico disciplinare, predisposto dal Servizio Tecnico di bacino, che costituisce parte integrante dell'atto di concessione.

La domanda

Per ottenere in concessione un'area demaniale, il richiedente deve presentare domanda in apposito modulo, alla sede di riferimento del Servizio Tecnico di Bacino, debitamente compilata e legalizzata con marca da bollo da € 14,62 allegando l’attestazione del pagamento delle spese di istruttoria di € 75,00 (importo suscettibile di adeguamento in fase di rilascio di concessione) e la documentazione occorrente in funzione del tipo di attività od opera richiesta (indicata nel modulo di domanda).

Canoni demaniali annuali

L'utilizzazione dei beni demaniali è normalmente soggetta al pagamento di un canone annuo anticipato, che viene determinato in sede di istruttoria in base alle vigenti disposizioni regionali.

Deposito cauzionale

Per il rilascio della concessione è necessario il versamento di un deposito cauzionale, pari ad una annualità del canone. L’importo dovrà essere versato in unica soluzione prima del rilascio della concessione stessa. In luogo della cauzione potrà essere presentata, a garanzia degli obblighi del concessionario, una fideiussione bancaria o assicurativa.

 

A chi rivolgersi

 

Informazioni e contatti Strutture Autorizzazioni e Concessioni (SAC)

 

Autrorizzazioni e concessioni

 

Concessioni e demanio idrico modalità di pagamento

 

 

Modulistica

La modulistica aggiornata è consultabile a questo link del portale ARPAE

 

Normativa di riferimento

 

R.D. 25.07.1904 n. 523 “T.U. delle disposizioni di legge intorno alle opere idrauliche delle diverse categorie”;
R.D. 11.12.1933 n. 1775 “T.U. delle disposizioni di legge sulle Acque e gli Impianti elettrici”;
D.Lgs. 3.04.2006 n. 152 “Norme in materia ambientale”;
Piano stralcio per il rischio idrogeologico;
Piano Territoriale di Coordinamento Provinciale;
L.R. 14.04.2004 n. 7 “Disposizioni in materia ambientale. Modifiche ed integrazioni a leggi regionali”, in particolare il capo 2 del Titolo II “Disposizioni in materia di occupazione e uso del territorio”;
L.R. 27.07.2005 n. 14 “Legge finanziaria regionale” esercizio 2005 Art. 24 concernente la rateizzazione delle annualità pregresse relative al demanio idrico;
L.R. 22.12.2009 n. 24 “Legge finanziaria regionale” esercizio 2010 Art. 51 comma 2 concernente le modalità di quantificazione dell'indennizzo per uso abusivo del demanio idrico;
D.G.R. 18.06.2007 n. 895 “Modificazioni alla disciplina dei canoni di concessione delle aree del demanio idrico ai sensi dell’art. 20, comma 5 della L.R. 7/04”;
D.G.R. 29.06.2009 n. 913 “Revisione canoni aree del demanio idrico ex art. 20, comma 5 della L.R. 7/04”;
D.G.R. 11.04.2011 n. 469 “Revisione canoni aree del demanio idrico ex art. 20, comma 5 della l.r. 7/2004”;

Azioni sul documento
Pubblicato il 27/12/2011 — ultima modifica 14/07/2016
Strumenti personali

Regione Emilia-Romagna (CF 800.625.903.79) - Viale Aldo Moro 52, 40127 Bologna - Centralino: 051.5271

Ufficio Relazioni con il Pubblico: Numero Verde URP: 800 66.22.00, urp@regione.emilia-romagna.it, urp@postacert.regione.emilia-romagna.it