Difesa del suolo, servizi tecnici e autorità di bacino

Pratiche cemento armato

Opera in cemento armatoLa Legge 1086/71 “Norme per la disciplina delle opere in conglomerato cementizio armato, normale e precompresso ed a struttura metallica”, tratta delle disposizioni di carattere generale e amministrativo per tutte le opere realizzate nei materiali indicati nel titolo.

Per tutte le opere disciplinate è previsto il deposito del progetto e di tutti gli atti conseguenti la realizzazione (certificati dei materiali e collaudo).

I Servizi Tecnici di Bacino, che fino dalla prima applicazione hanno costituito l’Ente a cui fare riferimento per i depositi, conservano nei loro archivi i progetti depositati nel rispetto di tale Legge delle costruzioni ubicate nel proprio territorio provinciale.

A partire dalla fine del 1999 le singole Amministrazioni Comunali sono state delegate, con apposita Legge Regionale, a ricevere i depositi delle opere disciplinate dalla Legge 1086/71 da realizzarsi sul proprio territorio.

Pertanto nei Servizi Tecnici di Bacino (ex Geni Civili) sono conservati i progetti depositati tra il 1972 e la fine del 1999.

Al di fuori di tale periodo, i progetti sono conservati presso la Prefettura, per il periodo antecedente l’entrata in vigore della Legge 1086/71, e presso i singoli Comuni per i progetti depositati dopo la fine del 1999.

I progetti sono pertanto consultabili dai cittadini o di chiunque ne abbia un legittimo interesse.

 

APPROFONDIMENTI

La Legge 1086/71 “Norme per la disciplina delle opere in conglomerato cementizio armato, normale e precompresso ed a struttura metallica”, entrata in vigore il 06.01.1972, ha contenuti fortemente innovativi in quanto, per la prima volta, separa le disposizioni tecniche, da emanarsi con successivi decreti ministeriali, dalle disposizioni di carattere amministrativo già contenute nella legge stessa.

La procedura di deposito prevede l’archiviazione presso l’Ente competente di tutti gli atti tecnici relativi alle costruzioni realizzate nei materiali disciplinati.

Successivamente i contenuti di tale norma sono stati conglobati, con qualche modifica ma senza cambiarne sostanzialmente il contenuto, nella parte II “normativa tecnica per l’edilizia” capo II “del DPR 380/2001.

Il deposito, attivato dal Costruttore, avviene con la consegna presso l’Ente competente del progetto esecutivo , i cui contenuti sono indicati nell’art. 65 del DPR citato (ex art 4 della L. 1086/71); a tal fine si evidenzia che nel citato art. 4 ultimo capoverso e’ indicato che tale obbligo non sussiste per le opere costruite per conto dello Stato o per conto delle Regioni, delle Provincie e dei Comuni aventi  un Ufficio Tecnico con a capo un Ingegnere. Di tale opportunità si sono avvalse molte amministrazioni pubbliche e pertanto i relativi progetti e attestazioni conseguenti sono conservati nel loro archivio e non presso l’STB.

Alla Denuncia Lavori è allegata, oltre al progetto esecutivo prima citato, anche una Relazione Illustrativa dei materiali impiegati e la nomina del collaudatore statico.

Ai sensi dell’art. 65 comma 6 (ex art. 6 della Legge 1086/71), a strutture ultimate segue il deposito della Relazione a Struttura Ultimata firmata dal Direttore dei Lavori con allegati i certificati di laboratorio sui materiali impiegati. Tali certificati devono essere emessi da un Laboratorio autorizzato dal Ministero delle Infrastrutture e Trasporti (ex Ministero Lavori Pubblici) come indicato dall’art 59 DPR 380 e su specifica richiesta del Direttore dei lavori.

L’iter amministrativo viene concluso con il deposito del Collaudo statico redatto dal professionista incaricato dal Committente ai sensi dell’art. 67 del DPR 380/2001 (ex art. 7 Legge 1086/71). Tale collaudo è condizione imprescindibile per ottenere l’abitabilità/agibilità delle relative costruzioni.

A partire dal 12 novembre 1999, data di operatività della delega attuata con Legge Regionale 21 aprile 1999 n. 3 "Riforma del sistema regionale e locale", le singole amministrazioni comunali sono state delegate ai sensi dell'art. 149 comma 1 lettera c, a ricevere le denuncie di opere da realizzarsi sul proprio territorio.

In tale norma regionale è previsto un graduale trasferimento delle pratiche già depositate presso gli STB e non ancora concluse mediante la ricezione degli atti mancanti da parte del comune e la sua successiva richiesta di trasferimento del fascicolo in carico agli STB.

 

COME EFFETTUARE LA DOMANDA:

 E’ scaricabile il modulo di richiesta da trasmettere all’indirizzo sotto indicato, precisamente al Servizio Tecnico di Bacino competente per provincia:

 

Per le costruzioni ubicate nella provincia di:

  • Piacenza: e’ competente il Servizio Tecnico dei Bacini degli Affluenti del Po – Sede di Piacenza – Via Santa Franca, 38  -  29121 Piacenza
  • Parma e’ competente il Servizio Tecnico dei Bacini degli Affluenti del Po – Sede di Piacenza – Via Garibaldi n.75 -  43121 Parma
  • Reggio Emilia: e’ competente il Servizio Tecnico dei Bacini degli Affluenti del Po – Sede di Reggio Emilia  – Via Emilia Santo Stefano, 25 –  42121 Reggio Emilia
  • Modena: e’ competente il Servizio Tecnico dei Bacini degli Affluenti del Po – Sede di Modena – Via Fonteraso, 15 – 41121 Modena
  • Ferrara: e’ competente il Servizio Tecnico di Bacino Po di Volano e della Costa - Sede a Ferrara - Viale Cavour, 77 - 44121 Ferrara
  • Bologna: e' competente il Servizio Tecnico Bacino Reno - Sede a Bologna - Via della Fiera, 8
  • Ravenna: e'competente il Servizio Tecnico di Bacino Romagna – Sede di Ravenna
  • Forlì: e'competente il Servizio Tecnico di Bacino Romagna – Sede di Forlì
  • Cesena: e' competente il Servizio Tecnico di Bacino Romagna – Sede di Cesena
  • Rimini: Servizio Tecnico di Bacino Romagna – Sede di Rimini

 

MODULO SCARICABILE

La richiesta di documentazione o informazioni  può essere inoltrata ai Servizi Tecnici di Bacino con le seguenti modalità:

  • Via posta
  • Via fax
  • Per posta elettronica certificata

 

MODALITÀ OPERATIVE:

Chiunque ne abbia titolo dovrà compilare l’apposita domanda indicando il numero del fascicolo, se conosciuto, o tutti i dati in suo possesso per dare modo agli uffici di effettuare la ricerca nei propri registri. Avuta la conferma della disponibilità della documentazione è possibile, previo appuntamento, prendere visione della pratica e/o farne copie. Per la sola consultazione degli atti, la domanda deve essere redatta in carta semplice, mentre per ottenerne copia è necessario presentare domanda in bollo.

La visione della pratica necessita dell’identificazione del richiedente mediante un documento di identità valido.

Si consiglia sempre, prima di richiedere la duplicazione degli atti, di prenderne visione.

 

A chi rivolgersi

PARMA:
Servizio Tecnico dei Bacini degli Affluenti del PO- Via Garibaldi n. 75 - 43121 Parma –
Tel: 0521 788711- Fax: 0521 772654
e-mail: stbpo@regione.emilia-romagna.it
e-mail certificata: stbpo@postacert.regione.emilia-romagna.it

Referenti:
Ing. Giacopelli Marco Tel. 0521 788735 e-mail: mgiacopelli@regione.emilia-romagna.it
Pietranera Stefania Tel.0521 788719  e-mail:  spietranera@regione.emilia-romagna.it

PIACENZA:
Servizio Tecnico dei Bacini degli Affluenti del Po-  Via Santa Franca, 38  -  29121 Piacenza  -
Tel. 0523 308711 Fax: 0523 308716
Referente:
Liridi Adriana Tel.0523 308763    e-mail: aliridi@regione.emilia-romagna.it

REGGIO EMILIA:
Servizio Tecnico dei Bacini degli Affluenti del Po – Via Emilia Santo Stefano, 25 – 42121 Reggio Emilia – Fax 0522 407750
Referente:
Politi Luciana – Tel. 0522 407732     e-mail: lpoliti@regione.emilia-romagna.it 

MODENA:
Servizio Tecnico dei Bacini degli Affluenti del Po Sede di Modena – Via Fonteraso, 15 –  41121 Modena – Tel. 059 248711 – Fax 059 248750
Referente:
Grillenzoni Alberto – tel. 059 248749  e-mail: agrillenzoni@regione.emilia-romagna.it

FERRARA:
Servizio Tecnico di Bacino Po di Volano e della Costa - Viale Cavour, 77 - 44121 Ferrara - Tel. 0532 218811 - Fax 0532 210127
Referenti:
Gino Vezzali - tel. 0532 218858 e-mail: gvezzali@regione.emilia-romagna.it
Patrizia Grandi - tel. 0532 2188856 e-mail: pgrandi@regione.emilia-romagna.it

BOLOGNA:
Servizio Tecnico Bacino Reno - Via della Fiera, 8 - 40127 Bologna - Tel. 051 5274530, 051 5274590 - Fax 051 5274315 - email: stbreno@regione.emilia-romagna.it
Referente: Catapano Pasquale tel. 051 5274568


RAVENNA:
Servizio Tecnico di Bacino Romagna

Referente:

FORLI':
Servizio Tecnico di Bacino Romagna

Referente:

CESENA:
Servizio Tecnico di Bacino Romagna

Referente:

RIMINI:
Servizio Tecnico di Bacino Romagna

Referente:



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22 dicembre 2011
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