Servizio di piena
Fra le attività dei Servizi Tecnici di Bacino una delle più importanti è quella denominata "Servizio di piena" che raggruppa le operazioni preliminari, di controllo attivo, di emergenza e di verifica successiva, per fronteggiare un evento di piena nei corsi d'acqua del bacino.
Ambito di applicazione
In base alla Direttiva Regionale 2096/1997, i Servizi Tecnici di Bacino sono responsabili per lo svolgimento del Servizio di Piena nei tratti di corsi d’acqua con opere idrauliche di II categoria nonché di quelli con opere di III, IV, V categoria nonchè in quelli non classificati, ove presenti significativi livelli di rischio idraulico.
La competenza dei Servizi Tecnici di Bacino si esplica in maniera diretta ed esclusiva nell’alveo del corso d’acqua, intendendo come tale la porzione di territorio dove viene contenuta la piena del corso d'acqua, nel caso di tratti arginati essa è l’area compresa fra le unghie esterne degli argini maestri. Le competenze dirette ed esclusive degli STB si estendono anche nelle zone adiacenti gli argini, necessarie per intervenire su eventuali sifonamenti e falle arginali, così come nelle casse di espansione.
Sulla rete dei canali, casse di espansione e scoli di bonifica, la vigilanza ed il Servizio di Piena sono di competenza dei Consorzi di Bonifica, che devono regolare la propria attività sulla base della medesima Direttiva.
Laddove esistono punti di connessione tra la rete idrografica di diretta gestione regionale e quella di bonifica, oppure punti di immissione di invasi artificiali, le attività di regolazione e scarico delle acque di piena devono essere regolamentate con appositi disciplinari a cura del Servizio Tecnico di Bacino competente per territorio.
Soggetti interessati
La gestione dell’evento di piena ed ogni decisione in merito ai provvedimenti da adottare nell’alveo e sulle arginature, spetta unicamente all'organo idraulico competente (STB sui corsi d'acqua di competenza regionale o Consorzi di Bonifica sui canali, fossi e casse consorziali).
Le decisioni in merito alla capacità di deflusso dei corsi d’acqua di competenza dei Servizi Tecnici di Bacino, coinvolgono potenzialmente anche altri soggetti, tra cui:
- A.I.P.O. (Agenzia Interregionale per il Po),
- Consorzio di Bonifica, per quanto riguarda le connessioni della propria rete di scolo con i corsi d’acqua di competenza STB;
- ENEL, Romagna Acque, per quanto riguarda i rilasci e la capacità di trattenuta degli invasi.
- Consorzio per il Canale Emiliano-Romagnolo (CER), per quanto riguarda le modalità di derivazione (che avviene tramite il Cavo Napoleonico).
- IREN, HERA per quanto riguarda la gestione delle interconnessioni con le rete idrica con quella idraulica.
Per quanto attiene alla gestione dell’allerta e/o emergenza, sono altresì coinvolti i seguenti soggetti:
- Centro Funzionale – ARPA SIMC, che emette gli Avvisi meteo Regionali ed i Bollettini di monitoraggio;
- Agenzia di Protezione Civile, che emette gli avvisi di criticità Idrogeologica e comunica, su proposta del Servizio Tecnico di Bacino, l’attivazione delle fasi di Allertamento ed i relativi aggiornamenti, attraverso l’emanazione di una Allerta di Protezione Civile ai soggetti interessati dall’evento, come previsto nella pianificazione di emergenza, secondo le modalità delle D.G.R. 1166/2004 e 962/2009 Sono altresì di competenza dell’Agenzia di Protezione Civile i rapporti con le Prefetture e con i Comuni per quanto attiene le operazioni di salvaguardia e prima assistenza alla popolazione interessata dall’evento.
- Sindaci, i quali, anche sulla base degli allertamenti emessi dall’Agenzia di Protezione Civile e delle eventuali indicazioni in corso di evento da parte del Servizio Tecnico di Bacino, sono responsabili dell’informazione e dell’attivazione delle misure di salvaguardia per i cittadini esposti a rischio;
- Associazioni di volontariato che fanno parte del Sistema di Protezione Civile, che vengono formate con il coordinamento dell’Agenzia di Protezione Civile. La loro attivazione con compiti operativi in situazioni di emergenza in alveo (fontanazzi, sovralzi arginali, …) avviene tramite l’Agenzia di protezione Civile (in particolare tramite il COR). I volontari sono tenuti ad eseguire le istruzioni fornite dal referente tecnico del STB presente sul posto.
-
STB Affluenti del Po
-
STB Po di Volano e della costa
-
STB Reno
-
STB Romagna
NORMATIVA
- R.D. 2669/1937 “Regolamento sulla tutela delle opere idrauliche di 1° e 2° categoria e delle opere di bonifica”
- D.G.R. 2096/1997 “Direttiva Regionale per la regolamentazione del servizio di Piena e delle attività di polizia e vigilanza idraulica”
- Direttiva P.C.M. 27 febbraio 2004 “Indirizzi operativi per la gestione organizzativa e funzionale del sistema di allertamento nazionale, statale e regionale per rischio idrogeologico ed idraulico ai fini di protezione civile” e successive modifiche ed integrazioni;
- D.G.R. n. 1166/2004 “Approvazione del protocollo d’intesa e delle linee guida regionali per la pianificazione d’emergenza in materia di protezione civile”;
- L.R. n. 1/2005 "Nuove norme in materia di Protezione Civile e volontariato. Istituzione dell'Agenzia regionale di Protezione Civile";
- D.G.R. n. 1427/2005 “Attivazione del Centro Funzionale e procedure per la gestione del sistema di allertamento regionale ai fini di protezione civile. D.P.C.M 27 febbraio 2004 e successive modificazioni";
- D.G.R. 962/2009 “Approvazione delle disposizioni organizzative finalizzate all’attivazione del sistema di allertamento di protezione civile sul territorio regionale per il rischio idrogeologico – idraulico in attuazione dell'art.12 della L.R. 1/2005";
- D.P.C.M. 3 dicembre 2008 “Organizzazione e funzionamento di SISTEMA presso la sala situazione italia del Dipartimento della Protezione Civile”
- Dir. P.C.M. 3 dicembre 2008 “Indirizzi operativi per la gestione delle emergenze”
- Nota emessa dall’Agenzia Regionale di Protezione Civile prot. PC.2009.0006492 del 25 giugno 2009 “Prima applicazione in ambito regionale della direttiva del Presidente del Consiglio dei Ministri concernente: Indirizzi operativi per la gestione delle emergenze”.
