Geologia, sismica e suoli

La ricarica della conoide alluvionale del Fiume Marecchia (Rimini)

sperimentazione di ricarica della conoide alluvionale del Marecchia, biennio febbraio 2014 – febbraio 2016

La costa Adriatica della Regione Emilia-Romagna è una delle più importanti aree turistiche italiane, il significativo aumento della popolazione durante il periodo estivo comporta un forte incremento nella richiesta idrica.

Durante l’ultima decade i cambiamenti climatici hanno prodotto estati particolarmente calde e siccitose, determinando scarsità di acque superficiali quindi difficoltà nell’approvvigionamento idrico. Durante i periodi di crisi idrica la disponibilità della risorsa è stata compensata da un impiego maggiore delle acque sotterranee della conoide del Fiume Marecchia.

Per contrastare le crisi idriche dovute alla siccità nella zona riminese, nel biennio febbraio 2014 – febbraio 2016, è stata condotta una sperimentazione di ricarica in condizioni controllate della conoide alluvionale del Marecchia  al fine di aumentare la disponibilità idrica della stessa conoide (vedi Esiti della sperimentazione (pdf, 3.87 MB) e Avvio della sperimentazione e primi risultati (pdf, 5.04 MB) ).

Il sistema di ricarica adottato consiste nell’immettere una portata idrica aggiuntiva, proveniente dal Fiume Marecchia, in un lago di ex cava (lago In. Cal. System, di proprietà del Comune di Rimini). Il lago è posizionato nella zona di ricarica della conoide, per cui immettendo un volume idrico aggiuntivo è possibile ricaricare l’intera conoide alluvionale del Marecchia.

La portata idrica aggiuntiva verrà prelevata in periodo non irriguo, da ottobre ad aprile, nella portata massima di 1 mc/s dal fiume Marecchia alla traversa di Ponte Verucchio e addotta al lago attraverso un canale consortile, il Canale dei Mulini, in concessione al Consorzio di Bonifica della Romagna.

Dal lago l’acqua del Marecchia si disperde nell’acquifero aumentandone la potenzialità idrica complessiva.

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Figura 1 – Ubicazione del Sistema di ricarica. Le line bianche indicano I confine comunali

 

Le conoscenze geologiche che hanno supportato questa sperimentazione sono state acquisite nel corso di prolungati studi di settore realizzati da numerosi professionisti e ricercatori, che hanno compreso la redazione del foglio Rimini della Carta Geologica d’Italia, e che sono sintetizzati in “Geologia e Idrogeologia della Conoide del Fiume Marecchia”.

La tecnica di ricarica in condizioni controllate adottata durante la sperimentazione è definita “infiltration pond”.

Schema del sistema di ricarica. Il livello di falda è tipico delle condizioni estive

Figura 2 –Schema del sistema di ricarica. Il livello di falda è tipico delle condizioni estive

Durante il biennio di sperimentazione della ricarica sono stati immessi complessivamente nell’acquifero del Marecchia circa 2.5 milioni di metri cubi d’acqua.  Per verificare l’efficacia della sperimentazione è stata predisposta una apposita rete di monitoraggio delle falde con misure di livello e analisi della qualità, composta complessivamente da 25 punti di controllo.

Il miglior risultato in termini di aumento del livello di falda, a seguito dell’immissione di acqua del F. Marecchia nel lago di ricarica e quindi nell’acquifero, si è ottenuto nel periodo marzo - aprile 2014.

La risalita del livello piezometrico è stata di 2.75 metri in prossimità del lago fino a 0.8 metri ad oltre un chilometro di distanza da esso.

Massima risalita del livello piezometrico a seguito di un ciclo di ricarica

Figura 3 – Massima risalita del livello piezometrico a seguito di un ciclo di ricarica.

Tra gli effetti positivi dell’intervento, si evidenzia che l’immissione nella conoide di acque di buona qualità provenienti dal F. Marecchia ha portato ad un miglioramento della qualità delle acque di falda in prossimità del lago di ricarica, con particolare riferimento ai nitrati. Le analisi delle acque sotterranee hanno infatti permesso di osservare che il quantitativo di nitrati in falda decresce avvicinandosi al lago di ricarica.

Valore medio in mg/litro dei nitrati nelle acque sotterranee. Si osserva una diminuzione dei nitrati avvicinandosi al lago di ricarica

Figura 4 – Valore medio in mg/litro dei nitrati nelle acque sotterranee. Si osserva una diminuzione dei nitrati avvicinandosi al lago di ricarica

 

Una particolare attenzione è posta alla relazione tra la ricarica ed il benessere dell’ecosistema che popola il lago di ricarica che ricade nel Sito Natura 2000 Torriana, Montebello e fiume Marecchia, attraverso monitoraggi effettuati dall’ Ente di Gestione per i Parchi e la Biodiversità della Romagna, soprattutto in primavera quando avviene la nidificazione degli uccelli.

I monitoraggi della falde, finalizzati a valutare l’effetto dell’intervento di ricarica sulla conoide, vengono effettuati dai tecnici del Servizio Geologico, Sismico e dei Suoli e da ARPAE Emilia-Romagna Direzione Tecnica. Essi consistono annualmente in quattro rilievi della piezometria e due campionamenti per le successive analisi delle acque sotterranee e superficiali.

Considerato l’esito positivo della sperimentazione e l'interesse pubblico alla realizzazione dell’intervento, la ricarica della conoide alluvionale del fiume Marecchia, è stata inserita come misura specifica nel Piano di Gestione del Distretto Idrografico dell’Appennino Settentrionale (approvato con DPCM del 27 ottobre 2016). Il sistema di ricarica proposto pare essere, quindi, un efficace metodo di contrasto per le possibili crisi idriche future, nell’attuale fase di cambiamenti climatici.

L’attuazione formale del progetto è stata definita con una apposita procedura di Valutazione di Impatto Ambientale (pdf, 1.57 MB), conclusasi positivamente nell’ottobre 2017. Nel periodo ottobre 2017 - aprile 2018 oltre 1 milione di metri cubi di acqua è stato immesso nel lago ed è quindi defluito nella conoide (vedi : Realizzazione di un impianto di ricarica in condizioni controllate nella conoide alluvionale del fiume Marecchia (Comune di Rimini). Attività relative al periodo novembre 2017 – aprile 2018 (pdf, 254.54 KB)).

Il sistema illustrato, che prevede l’utilizzo delle acque del fiume durante i periodi autunnali – primaverili per aumentare la disponibilità idrica delle falde, ha già dato dei buoni risultati, e pare pertanto essere una metodologia esportabile anche in altri contesti.

Il 3 ottobre 2018 si è tenuto a Piacenza un importante incontro intitolato La ricarica delle falde in condizioni controllate in Italia: le esperienze progettuali a valle del DM 100/2016, nell’ambito della manifestazione  GEOFLUID.

E’ stata un importante occasione di scambio tra le principali esperienze in atto in Italia sulla ricarica degli acquiferi, tema in cui la Regione Emilia-Romagna ha acquisito notevole esperienza grazie ai lavori fatti sulla conoide del Marecchia.

Il 30 settembre 2019 si è tenuto a Bologna il Convegno “Cambiamenti climatici e acque sotterranee”, promosso dalla Regione Emilia-Romagna e da Alma Mater Studiorum Università di Bologna.

Durante il Convegno è stata illustrata la relazione “La ricarica artificiale delle falde in Emilia-Romagna: esperienze in atto e prospettive” (pdf, 8.14 MB), nella quale, tra l’altro, sono stati presentati i volumi annui di ricarica della conoide nel periodo 2014 – 2019 (figura 5), ed è stata mostrata della riduzione della ricarica dell’acquifero al 2050 in relazione al cambiamento climatico atteso, che è stimata al 15% della ricarica attuale.

Volumi immessi nel lago
2014 1.283.000 m3
2014 - 2015 677.000 m3
2015 - 2016 488.000 m3
2016 - 2017 //
2017 - 2018 1.105.000 m3
2018 - 2019 2.250.000 m3
Totale: 5.803.000 m3

I volumi immessi nel lago si ricarica nel periodo 2014 – 2019. Nel 2016 – 2017 è stata effettuata la Valutazione di Impatto Ambientale del Progetto di ricarica e quindi, in attesa del relativo esito, la ricarica non è stata effettuata.

Va segnalato che nell’autunno 2019 – primavera 2020 non sarà possibile effettuare la ricarica della conoide, perché il crollo della traversa sul Marecchia presso ponte Verucchio impedisce l’alimentazione del Canale dei Mulini, che alimenta il lago di ricarica.

Rete di dettaglio conoide Marecchia e rete progetto ricarica conoide Marecchia. Dati acque sotterranee 2001-2019

Contatti

Paolo Severi, Luciana Bonzi - Servizio Geologico, Sismico e dei Suoli - Regione Emilia-Romagna

Immacolata Pellegrino - Servizio Tutela e Risanamento Acqua, Aria e Agenti fisici

 

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