Morfologie costiere
L’assetto geomorfologico della piana costiera emiliano-romagnola è il risultato dell’azione di processi morfo-deposizionali deltizi e litorali che hanno agito in modo differente lungo il litorale. La zona centro-settentrionale è contraddistinta da un’ampia piana deltizio-costiera costruita nel tempo dal fiume Po e dai fiumi Savio, Fiumi Uniti e Reno, attraverso apparati deltizi ben definiti. Questa piana tende ad assottigliarsi verso sud fino a chiudersi e a passare a un sistema litorale molto ridotto, compreso tra la linea di riva e la stretta piana alluvionale a ridosso del margine appenninico caratterizzato dall’assenza di cuspidi deltizie e da complessi coalescenti di duna/spiaggia.
Il profilo tipico di spiaggia naturale dell’intero litorale, malgrado le diversità a scala regionale, può essere ricondotto a un unico modello geomorfologico ovvero a quello di una spiaggia bassa e sabbiosa con duna, con geometrie variabili a causa delle specificità locali e degli interventi antropici.
Il profilo di spiaggia è l’espressione superficiale di una sezione di “spiaggia attiva” ovvero di quel corpo geologico tridimensionale che è coinvolto nelle modificazioni morfologiche di spiaggia e fondali e in cui si gioca la capacità del sistema costiero di adattarsi alle nuove condizioni.

