La spiaggia e la duna
Gli elementi geomorfologici principali e più significativi per la loro importanza nell’ambito della dinamica sedimentaria costiera e della valutazione dei rischi costieri sono la duna e la spiaggia.
Le dune costiere sono presenti lungo circa il 39% del totale dello sviluppo lineare della costa (incluso lo Scanno di Goro) e sono concentrate nel litorale ravennate e ferrarese mentre sono praticamente assenti in quello riminese. La maggior parte delle dune sono stabilizzate e solo una piccola percentuale risulta attiva. La quota massima della cresta è generalmente compresa tra 4 e 5 metri, con punte massime fino a circa 8 metri tra Lido degli Scacchi e Porto Garibaldi, mentre le quote più frequenti sono comprese tra 2 e 3 metri. L’ampiezza varia da 0 a 200 metri ma essa può aumentare notevolmente (fino a oltre 500 metri, come nel caso di Foce Bevano) se si considerano i complessi di duna antica con i quali la duna recente è spesso confinante. La continuità massima della duna è stata misurata tra Foce Bevano e foce del Savio e supera il chilometro. La tendenza recente, ricostruita grazie al confronto tra diversi modelli digitali del terreno (DTM) disponibili dal 2004, evidenzia che circa il 20 % della duna è attualmente in arretramento (dati al 2019).
Le dune costiere al 2019 - stato e analisi evolutive periodo 2004-2019 (2023)
La spiaggia emersa comprende diverse porzioni: la spiaggia emersa libera da infrastrutture, la spiaggia emersa con infrastrutture, il terrazzo di bassa marea e il ventaglio di washover.
La spiaggia emersa con infrastrutture è occupata da opere antropiche permanenti come ristori, strutture balneari, parcheggi, ecc. che le conferiscono un comportamento “rigido” nei confronti della dinamica costiera.
La spiaggia emersa libera da infrastrutture si estende dal piede della duna o dal limite della spiaggia con infrastrutture alla linea di riva e presenta un comportamento “morbido” nei confronti dei processi morfodinamici della costa.
Nella costa riminese, la spiaggia emersa è lateralmente continua e con variazioni di ampiezza poco accentuate; diversamente, nella costa ravennate e ferrarese la spiaggia emersa è lateralmente discontinua e irregolare e si osservano variazioni di ampiezza accentuate anche nel breve spazio nonchè la presenza di tratti costieri privi di una vera e propria spiaggia emersa. Localmente si possono riconoscere altri elementi morfologici all’interno della spiaggia emersa:
- il terrazzo di bassa marea, un elemento sottile, discontinuo compreso tra la linea di alta e quella di bassa marea e ampiezze massime di circa 30-50 centimetri equivalenti alla locale escursione di marea;
- Il ventaglio di washover, un elemento morfo-deposizionale generato durante gli eventi di mareggiata e presente diffusamente in due brevi tratti costieri della costa emiliano-romagnola situati, in corrispondenza della foce di Fiumi Uniti e la foce del Reno, dove forma dei campi estesi. In questi due tratti, i ventagli di washover sono ricorrenti nel tempo ed esprimono la modalità con cui sta avvenendo il rapido arretramento della linea di riva di questi paraggi.
