Geologia, suoli e sismica

Il territorio costiero

Caratteri fisici, evolutivi e classificazione della costa

I caratteri fisici e morfologici della Costa

La foto aerea mostra una zona in prossimità della costa soggetta ad ingressione marinaLa costa è un territorio importante per la Regione Emilia-Romagna, sia dal punto di vista socio-economico sia storico-naturalistico, con un'elevata sensibilità ambientale per la difficile coesistenza fra i fenomeni naturali e le numerose attività antropiche.

E’ costituita da una spiaggia bassa e sabbiosa quasi continua per circa 130 km e ampia da pochi metri ad oltre 200 metri, con un valore medio di circa 70 m. La spiaggia sommersa è caratterizzata da una profondità di chiusura intorno ai –6/-7 m e da pendenze generalmente blande con aumenti in corrispondenza delle cuspidi deltizie e riduzioni in corrispondenza di un “golfo” nel suo margine settentrionale.

La duna costiera è presente solo lungo il  30%  circa del litorale, si sviluppa, in modo discontinuo e con quote medie di 2-3 metri, nel settore centrale e settentrionale del litorale ed è praticamente assente nel settore meridionale dove è stata diffusamente spianata e distrutta.  Nel settore centrale e soprattutto in quello settentrionale, a tergo del sistema litoraneo, si trovano vasti territori bonificati, con quote inferiori al livello del mare, occupati in parte da aree umide di rilevanza naturalistica (SIC, ZPS).

L’evoluzione del litorale

Schema 3D dinamica costiera (jpg11.97 KB)Negli ultimi due secoli, il trasporto delle sabbie al mare da parte dei fiumi appenninici e del F. Po si è ridotto di molto e ha provocato il lento e progressivo smantellamento delle prominenti cuspidi fortemente attive fino alla prima metà del XIX secolo. La ridistribuzione delle sabbie lungo tutto il litorale ha innescato il fenomeno, ancora in atto, di rettificazione della linea di riva nel settore centrale e settentrionale del litorale: la sabbia ha seguito un percorso da sud verso nord, determinando una tipica forma asimmetrica delle foci e la marcata deviazione del tratto finale delle aste fluviali (ad esempio i Fiumi Uniti e F. Reno). La stessa sabbia, progressivamente accumulata nelle aree interposte fra una cuspide e l’altra, ha favorito l’avanzamento verso mare dei cordoni litorali e della linea di riva. Il deficit sedimentario ha costretto il sistema costiero a ricercare un nuovo equilibrio oltre che rimodellandosi anche “cannibalizzandosi”; ad evidenza di ciò è il fatto che il profilo della spiaggia emersa e sommersa, ha manifestato una generalizzata tendenza all’erosione e all’approfondimento dei fondali, ben documentata negli ultimi 60 anni.

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PortoA questo già delicato equilibrio naturale si è sovrapposto l'intervento dell'uomo che localmente ha indotto l’aumento della subsidenza costiera, favorito i processi erosivi ed irrigidito l'evoluzione dei litorali costruendo insediamenti e strutture turistico - balneari, porti, moli aggettanti e opere di difesa (scogliere e pennelli) tutti insistenti sulla sottile fascia costiera o subito a ridosso di questa. L’espansione urbana e l’antropizzazione in generale, hanno, infatti, provocato modificazioni nell’assetto della spiaggia, causando una progressiva diminuzione delle dune e uno sfruttamento massiccio della spiaggia con creazione di stabilimenti balneari e strutture ricreative.

La classificazione della Costa

Settori piana costieraLa classificazione della costa RER trae origine dall’integrazione dei risultati di studi specifici relativi alla conformazione fisica, all’assetto geologico ed alla storia evolutiva alle diverse scale temporali di questa porzione di territorio, archiviati all’interno del Sistema Informativo del Mare e della Costa (SIC). È un utile strumento di sintesi che trova la sua applicazione negli studi conoscitivi finalizzati sia agli interventi sul litorale sia alla pianificazione territoriale ai vari livelli di competenza. 

Sono state individuati 3 principali settori della piana costiera, in cui la conformazione e la recente evoluzione storica si differenziano per quanto riguarda la geologia e l’assetto strutturale, la dinamica del sistema fluvio-deltizio del F. Po e di quello litorale e l'uso del suolo costiero: l’area del delta moderno, la piana ferrarese-ravennate e la costa riminese. I primi due settori sono caratterizzati da un’alta dinamicità e negli ultimi millenni hanno visto un forte accrescimento delle terre emerse, l’ultimo settore, diversamente, è caratterizzato da una sostanziale stabilità della linea di riva e una crescita ridotta della piana costiera. Le forti criticità che interessano i tre settori traggono origine da cause differenti: per i primi due settori sono imputabili all’interazione tra l’impatto antropico (modifiche della dinamica litorale, subsidenza antropica, ecc.) e i processi evolutivi a scala secolare dei sistemi deltizi e costieri mentre per la costa Riminese probabilmente sono da imputare principalmente ad un esasperato avanzamento del sistema insediativo che ha sottratto all’ambiente gli spazi, spiaggia retro spiaggia e duna costiera, indispensabili all’attenuazione delle dinamiche naturali.

Le dune tra l’altro, costituiscono una difesa indispensabile dall’ingressione marina oltre che un serbatoio di sabbia importantissimo per il ripascimento naturale delle spiagge.

 

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pubblicato il 2011/12/16 15:40:00 GMT+1 ultima modifica 2022-08-23T10:25:47+01:00
Hanno contribuito: Perini L., Calabrese L., Lorito S., Luciani P.

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