Geologia, suoli e sismica

La collezione “Museo Giardino Geologico Sandra Forni” compie 10 anni

Alcune considerazioni su questo luogo e sulla sua vocazione

Il nome “collezione Museo Giardino Geologico Sandra Forniracconta molto della storia di questo spazio insolito sorto nel cuore del Fiera District. La storia è quella di una collezione di minerali, rocce, suoli e fossili, raccolta dal Servizio Geologico Sismico e dei Suoli in oltre 30 anni di attività, che esce dai magazzini della Regione e si fa Museo. Un luogo di cultura e di incontro tra i cittadini, il territorio e l’Istituzione regionale che abbiamo voluto intitolare alla collega Sandra Forni.

Un Museo diffuso visto che la collezione dimora in diversi allestimenti aperti al pubblico: nell’atrio della Terza Torre della Regione Emilia-Romagna (Viale della Fiera, 8), nello spazio verde prospicente la Torre (giardino Kenzo Tange) e nell’atrio dell’Assemblea Legislativa (Viale Aldo Moro, 50).

Collezione o Museo?

Il MuGG è dunque una collezione nell’accezione di un insieme di oggetti naturali o artificiali, mantenuti temporaneamente o definitivamente fuori dal circuito di attività economiche, soggetti a una protezione speciale in un luogo chiuso sistemato a tale scopo, ed esposti al pubblico.

E allora perché la dizione Museo?

Secondo la definizione dell’International Council of Museum, un Museo è: “Un’istituzione permanente, senza scopo di lucro, al servizio della società e del suo sviluppo. È aperto al pubblico e compie ricerche che riguardano le testimonianze materiali e immateriali dell’umanità e del suo ambiente; le acquisisce, le conserva, le comunica e soprattutto, le espone a fini di studio, educazione e diletto, promuovendone la conoscenza presso il pubblico e la comunità scientifica”.

Il Museo conserva e valorizza le proprie collezioni, promuove iniziative culturali, quali le esposizioni temporanee, realizza pubblicazioni e cataloghi, cura attività didattiche e di divulgazione, coopera con il territorio realizzando progetti specifici e gestisce programmi di inclusione rivolti a diverse tipologie di pubblico.

Tutto questo il MuGG lo ha realizzato e continua a farlo.

L’attività del MuGG

Nel corso di questi 10 anni, l’attività del MuGG è stata guidata dall’idea di comunicare ai cittadini quanto la geologia, e le Scienze della Terra in generale, siano connesse alla nostra vita: dall’azione di pianificazione di un’amministrazione, alla sicurezza territoriale e la protezione ambientale, fino alla nostra quotidianità. Un’attività che, a partire dall’allestimento creato per fare raccontare ai campioni esposti la storia geologica dell’Emilia-Romagna, prosegue con l’offerta di servizi didattici (visite guidate, laboratori), la partecipazione a progetti (conCittadini e Io amo i beni culturali), e la progettazione di servizi a supporto della visita (audioguide e guide informative). Il MuGG fin dall’inizio ha collaborato con molte scuole, ha ospitato mostre e ha partecipato a diverse iniziative di divulgazione scientifica a scala regionale e nazionale.

In questi 10 anni il MuGG è cresciuto grazie a tutte le persone che lo hanno frequentato e ci hanno regalato suggerimenti, visioni, punti di vista. Dedichiamo a loro il calendario 2021: una galleria di immagini al microscopio che rivelano quanta bellezza c’è nelle piccole cose.

Quando l’invisibile diventa visibile, la Natura diventa Arte.

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pubblicato il 2020/12/13 10:00:00 GMT+1 ultima modifica 2020-12-15T08:42:06+01:00

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