Introduzione
È stata pubblicata la quarta edizione della carta dell’erosione idrica attuale dei suoli dell’Emilia-Romagna con l’aggiornamento relativo solo all’area collinare e montana. Il lavoro è stato realizzato nell’ambito delle procedure di valutazione del Piano di Sviluppo Rurale 2014- 2020, coordinate dal Settore Programmazione, Sviluppo del Territorio e Sostenibilità delle Produzioni, dal dipartimento DAFNE dell’Università della Tuscia per conto della società Agriconsulting Supporto Istituzionale S.r.l..
In linea con la precedente edizione del 2019, l’aggiornamento è stato realizzato con il modello RUSLE (Renard, 2007) che produce un valore stimato come combinazione di fattori quali il rilievo topografico, dati climatici, l’uso del suolo e le pratiche gestionali. Sono state utilizzate basi informative più aggiornate e a risoluzione migliore, oltre che valutazioni più specifiche dei fattori C - copertura del suolo e LS - fattore morfologico (per dettagli sulla metodologia consultare le note illustrative).
A scala regionale è stata stimata una perdita media annua di suolo per erosione idrica di 7,45 t/ha/anno, per una perdita complessiva annua di suolo di 16,8 Mt. Ne risulta che il 24,4% dell’intero territorio regionale ha un tasso di erosione > 2 t/ha/anno-1, considerato come tasso di nuova formazione del suolo a partire dal substrato secondo Montgomery (2007), mentre il 12,8% ha valori > 11,2 Mg*ha-1*anno-1, indicato dall’USDA (United States Department of Agriculture) come massima perdita di suolo tollerabile.
Viene confermato che l’ambiente a maggiore tasso erosivo è la collina che, pur occupando solo il 21% del territorio, presenta una perdita complessiva di suolo di 8,9 Mt/anno che costituisce 52% del totale eroso a livello regionale.
Uso e gestione del suolo hanno una forte incidenza sui tassi di erosione: I seminativi e colture permanenti (frutteti e vigneti) occupano insieme il 49% della superficie regionale e ad essi è imputabile il 91% delle perdite complessive di suolo per un totale di 6,6 Mt/anno.
E’ stata inoltre effettuata la valutazione sull’efficacia delle operazioni agroambientali del Piano di sviluppo Rurale 2014-2022, in particolare sulla produzione integrata, agricoltura biologica, praticoltura estensiva, agricoltura conservativa, incremento della sostanza organica. Gli effetti più rilevanti vengono ottenuti da interventi che incrementano stabilmente la copertura del suolo (inerbimento delle colture permanenti e la conversione a prati permanenti), in grado di determinare riduzioni della perdita di suolo anche superiori al 50-60%.
Molto significativi risultano anche gli interventi che modificano la morfologia del deflusso superficiale, come la realizzazione dei solchi acquai temporanei, che consentono una sensibile riduzione della lunghezza efficace dei versanti. Al contrario, gli interventi finalizzati prevalentemente all'incremento della sostanza organica producono effetti diretti più
contenuti sulla perdita di suolo, pur rappresentando pratiche fondamentali per il miglioramento della qualità e della resilienza dei suoli nel medio-lungo periodo.
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Note illustrative della Carta dell’erosione idrica attuale dei suoli dell’Emilia-Romagna (2025)
PSR Emilia-Romagna 2014-2020. Rapporto annuale di valutazione 2024. Agriconsulting Supporto Istituzionale S.r.l. , 2025
Contenuti correlati
- La pagina web dedicata Erosione
- La carta Erosione idrica (2025) è consultabile on line sul sito Cartografia dei suoli
Documenti
Ultimo aggiornamento: 10-07-2026, 12:50
