Incendio all’impianto di trattamento rifiuti Hera di Modena

Domenica 3 marzo l´intervento sul posto da parte di Arpae. Disponibili i primi risultati delle analisi sugli inquinanti

Domenica 3 marzo, alle ore 19, la squadra di Arpae per la gestione delle emergenze ambientali sul territorio di Modena è intervenuta sul luogo dell’incendio che si era sviluppato presso l’impianto di trattamento rifiuti di Herambiente SpA, situato in via Caruso 150 a Modena.

Al momento dell’arrivo dei tecnici Arpae, sul posto erano già presenti diverse squadre di Vigili del Fuoco e l’incendio risultava attivo, con presenza visibile di un´alta colonna di fumo: le condizioni di stabilità atmosferica e la debole ventilazione favoriva la dispersione verso l’alto anziché nelle immediate vicinanze. Da informazioni sommarie raccolte dallo stesso personale dei VVF e dai referenti della Ditta, si è appreso che l’incendio si era sviluppato alle ore 18 circa e aveva coinvolto uno dei capannoni di stoccaggio contenente rifiuti ingombranti (circa 150 tonnellate) e materiali misti costituiti da carta, cartone e materiali plastici (circa 50 tonnellate).

L’azienda è posta nell’area della discarica esaurita di Herambiente SpA (chiusa ai conferimenti dal 2008 e in fase di post-gestione), in un contesto prevalentemente agricolo, a Nord-Est dell’area urbana di Modena. Le aree industriali o residenziali e i centri abitati più vicini risultano essere: Navicello (800 m a Est), zona industriale Torrazzi (1 km a Sud-Ovest), zona residenziale Torrenova (2,5 km a Sud-Ovest), zona industriale Nord (3 km a Ovest), Albareto (2,5 km Nord/Nord-Ovest), Nonantola (4 km Est).  

Nelle prime fasi di intervento sono state eseguite alcune misurazioni puntuali, nelle immediate vicinanze del perimetro aziendale, dei più comuni inquinanti indicatori della eventuale ricaduta dei fumi di combustione: composti organici volatili, monossido di carbonio (CO), acido cloridrico (HCl), ossidi di azoto, ammoniaca, acido solfidrico e formaldeide. Poiché le squadre di VVF impegnate informavano che, con ogni probabilità, il completo spegnimento dell’incendio avrebbe richiesto alcune giornate di lavoro, in accordo con il rappresentante della Usl intervenuto sul posto, si sono posizionati alcuni dispositivi di campionamento passivo per composti organici volatili e formaldeide nelle aree residenziali e industriali più prossime all’impianto, rappresentative della eventuale ricaduta dei fumi, come indicate nella mappa e nella tabella seguente; nella postazione di via Buozzi è stato inoltre posizionato un sistema di campionamento ad alto volume per la raccolta del particolato aerodisperso finalizzato alla determinazione dei microinquinanti organici.

 

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pubblicato il 2019/03/05 09:47:00 GMT+2 ultima modifica 2019-03-05T09:49:54+02:00

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