Ecoidrogeologia: studi interdisciplinari per i Servizi ecosistemici

Le novità dalle analisi condotte sulle acque dolci sotterranee e superficiali di montagna a sostegno della biodiversità

Gli studi idrogeologici di dettaglio sugli acquiferi del Monte Prinzera e del Monte Zirone (Valle del Fiume Taro, Appennino parmense), promossi dal Servizio Geologico, Sismico e dei Suoli e dall’Università di Parma, con referente il professor Fulvio Celico, hanno permesso di acquisire nuovi dati applicativi sul “funzionamento” delle sorgenti negli ammassi rocciosi permeabili per fratturazione.

Da queste ricerche, i cui risultati sono stati validati anche da pubblicazioni scientifiche, sono derivate conoscenze applicative utili alle competenze della Regione, quando si è presentata la necessità di porre in opera politiche per il locale miglioramento della qualità delle acque potabili.

sorgenteRecentemente, i due casi di studio sono stati oggetto di approfondimenti, in merito ai legami tra resilienza degli acquiferi, sorgenti nel settore montano della regione e biodiversità, validati scientificamente nella pubblicazione “Ecohydrogeology: The interdisciplinary convergence needed to improve the study and stewardship of springs and other groundwater-dependent habitats, biota, and ecosystems”, di cui è autore un gruppo di lavoro internazionale che comprende alcuni tra i maggiori esperti del settore. Agli approfondimenti  ha contribuito anche il Servizio Geologico regionale, sulla base dell’accordo di collaborazione stabilito con la Vrijie Universiteit  di Amsterdam (NL) ed approvato con DGR 531/2018.

La disponibilità dei nuovi dati in ambito regionale apre un fronte applicativo di attività, relativamente alle conoscenze territoriali sulle funzioni riconosciute ai Servizi Ecosistemici legati alle acque, in particolare quella di supporto alla biodiversità.

 

Valuta il sito

Non hai trovato quello che cerchi ?

Piè di pagina