"Vivere in un pianeta vivo": il report dell'evento

Il 20 novembre in Regione per parlare di educazione alla sostenibilità, cambiamento climatico e fonti di energia rinnovabili

"Se parliamo di diritti diciamo che il primo diritto è quello di Vivere in un Pianeta Vivo, vale a dire che ogni generazione ha l'obbligo morale di lasciare integri i valori ambientali per chi verrà dopo di lei”: l’Assessore all’Ambiente Paola Gazzolo ha aperto con queste parole il Convegno promosso oggi da Regione Emilia-Romagna ed ARPAE in occasione del Trentennale della Dichiarazione ONU sui diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza che ha permesso lo scorso 20 novembre in Regione un dialogo tra studenti, amministratori, tecnici, educatori sulla crisi climatica.

Unendo diritti ed ambiente sotto il titolo Vivere in un Pianeta Vivo, davanti ad un pubblico principalmente composto da studenti e docenti dei licei e delle scuole medie bolognesi, tecnici e amministratori locali, si è parlato, in chiave interdisciplinare, di educazione e politiche sociali, di emergenza climatica, nell'orizzonte strategico dall'Agenda 2030 dell'ONU, di cosa è possibile fare per garantire il futuro delle nuove genereazioni e dei sistemi viventi del pianeta. 

Gli interventi della mattinata, coordinati da Gino Passarini (Servizio Politiche sociali della Regione) hanno offerto: la presentazione del Programma regionale 2020-2022 dell’Educazione alla sostenibilità (Paolo Tamburini, Arpae), lo scenario del cambiamento climatico dal quadro planetario a quello regionale (Vittorio Marlettto, climatologo Osservatorio clima ARPAE), la strategia di mitigazione e adattamento cambio clilma (Patrizia Bianconi, Direzione Ambiente RER), una riflesssione sugli obiettivi dell'educazione a scuola e per la cittadinanza (Agostina Melucci, Ufficio Scolastico Regionale), e sui diritti al futuro delle nuove generazioni (Silvia Taviani, Save the children).

Appropriato, significativo e appassionato il contrubuto degli studenti delle scuole presenti (100 ragazzi di 4 scuole bolognesi) e la loro interlocuzione con i relatori della mattinata, così come quello dei Centri di educazione alla sostenibilità del territorio.

“Anche le politiche più attente e le intenzioni migliori hanno bisogno di una cosa in più: la partecipazione attiva di tutti” ha aggiunto Gazzolo. “Su questo il nostro impegno è massimo. Il futuro è davvero nelle nostre mani, come ci insegnano le mobilitazioni giovanili di questi mesi. In Emilia-Romagna siamo consapevoli della necessità di una svolta ecologica profonda e la vogliamo costruire assieme”.

Guarda le presentazioni

Puoi rivedere gli interventi vai al link: http://videocenter.lepida.it/videos/ dalla pagina iniziale clicca su video dal vivo e poi sul titolo dell’evento: Vivere in un pianeta vivo. Crisi climatica e diritto al futuro delle nuove generazioni

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pubblicato il 2019/11/21 15:59:58 GMT+2 ultima modifica 2019-11-21T15:59:58+02:00

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