Acquiferi montani dell’Appennino modenese: conoscenze ed esperienze

Disponibili le relazioni del seminario “Appennino, ambiente, acqua e clima che cambia”, organizzato a Pavullo dall’Ente Gestione Parchi e Biodiversità dell’Emilia Centrale

Il 28 giugno scorso si è tenuto il seminario “Appennino, ambiente, acqua e clima che cambia”, organizzato a Pavullo dall’Ente Gestione Parchi e Biodiversità dell’Emilia Centrale, in collaborazione con l'Ordine dei Geologi dell'Emilia-Romagna e con il patrocinio del Comune di Pavullo nel Frignano.

Nel corso del seminario, che ha visto come moderatore il Presidente dell'Ente Parchi Giovanni Battista Pasini e le conclusioni affidate a Luciana Serri, consigliere dell'Assemblea Legislativa regionale, sono stati presentati interventi dedicati all’attualissimo tema "clima e acqua", considerato dal punto di vista della montagna. E’questo infatti un osservatorio naturale in cui gli effetti del clima che cambia si manifestano con tempi più rapidi che altrove, luogo ideale per lo svolgimento di studi applicativi interdisciplinari di cui la Geologia è una componente.

I casi di studio presentati sono derivati dalle esperienze di ARPAE-Struttura Idro-Meteo-Clima dell’Emilia Romagna, dei Servizi regionali (Geologico, Sismico e dei Suoli e Tutela e Risanamento Acqua, Aria e Agenti Fisici), dell’Ente Parchi Emilia Centrale e dei  Geologi professionisti.

Per maggiori dettagli e per i contenuti delle presentazioni, si rimanda al sito Parchi Emilia centrale.

In questa sede viene riproposta una delle presentazioni di quella giornata, dato il legame con il tema dei Servizi Ecosistemici (in particolare, con quelli legati all’acqua), richiamato anche dalla Legge Urbanistica regionale L.R. 24/2017, in quanto componente del quadro conoscitivo degli strumenti di pianificazione territoriale, es. in ambito sovra-comunale.

Nel caso di studio riferito all’Appennino modenese, confrontando i dati territoriali relativi a sorgenti, acquiferi montani e chimismo delle acque è possibile individuare i settori montani (e i comuni) sede di risorse idriche sotterranee di interesse quantitativo e/o di naturale pregio qualitativo, conoscenze indispensabili per successive analisi propedeutiche al riconoscimento del valore economico e sociale del bene acqua.

Un valore aggiunto è rappresentato da quei settori che sono compresi in aree naturali protette:  l’esperienza ha avuto origine da un accordo tra l’Ente Parchi Emilia Centrale ed il Servizio Geologico, Sismico e dei Suoli e si presta ad essere sviluppata attraverso future collaborazioni.

 

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pubblicato il 2019/10/21 10:50:00 GMT+2 ultima modifica 2019-10-18T16:35:33+02:00

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