Sostenibilità ambientale negli appalti pubblici: i criteri ambientali minimi nella ristorazione collettiva

Se ne parlerà in un workshop a Bologna il 3 ottobre. L'iniziativa è organizzata dal Ministero dell’Ambiente in collaborazione con la Regione e il supporto di ART-ER

La Regione Emilia Romagna dal 2009 (L.R. 28/2009) è impegnata nel promuovere il tema degli acquisti pubblici verdi (Green Public Procurement - GPP) sul proprio territorio, attraverso un'attenta pianificazione che ha visto l’adozione di due Piani e la realizzazione di vari strumenti operativi che rappresentano la cassetta degli attrezzi per fare GPP in Emilia Romagna.

In questo quadro si terrà a Bologna il 3 ottobre un workshop dal titolo "Nuovi indirizzi per la sostenibilità ambientale negli appalti pubblici: CAM ristorazione collettiva". Al centro dell'evento il terzo Piano d'azione per la sostenibilità ambientale dei consumi pubblici in Regione Emilia-Romagna e i risultati ottenuti nell’ultimo triennio (2016-2018).

L'iniziativa, organizzata dal Ministero dell’Ambiente, supportato da Sogesid, in collaborazione con la Regione e ART-ER, si terrà nella sede della Regione, in Viale Aldo Moro n. 18 (Auditorium), dalle ore 9,30 alle ore 16. È richiesta l’iscrizione all’evento entro il 30 settembre, inviando una mail a formazionegpp-CPA@minambiente.it. Le richieste saranno prese in considerazione sulla base dell’ordine di registrazione, fino a un massimo di 50 adesioni.

L’evento si focalizzerà sul tema della ristorazione e dei nuovi criteri ambientali minimi (CAM).È prevista una prima sezione tecnica dedicata alla progettazione del servizio di ristorazione collettiva e le filiere da valorizzare, seguita dall’esperienza della centrale di committenza regionale Intercent-er e di alcuni enti locali territoriali. Proseguirà un momento di confronto con tutti gli stakeholders coinvolti nel processo degli acquisti sostenibili sulle prospettive del GPP in Emilia-Romagna, quali: opportunità formative, stimoli all’innovazione e al rafforzamento delle filiere regionali, capacità di dialogo inter istituzionale, sistemi di valorizzazione delle buone pratiche.

Lo sviluppo di un mercato a ridotto impatto ambientale, generato dalla domanda pubblica, può contribuire in modo determinante al raggiungimento degli obiettivi strategici europei in materia di uso efficiente delle risorse e alla valorizzazione di un modello di sviluppo economico circolare. L’introduzione dell’obbligatorietà degli approvvigionamenti verdi a opera del “Collegato ambientale” prima (Legge n. 221/2015) e del Codice dei contratti pubblici poi (D.lgs. n. 50/2016 e ss.mm.ii), ha posto l’attenzione e l’interesse intorno a questo tema cruciale.

Forti dei risultati conseguiti, la nuova programmazione 2019-2021, prevista all'interno terzo Piano d'azione per la sostenibilità ambientale dei consumi pubblici in Emilia-Romagna, farà leva in particolar modo sulla formazione, attraverso il potenziamento delle competenze del personale delle amministrazioni, il rafforzamento della governance multilivello e la messa a disposizione e diffusione di pratiche e strumenti volti a garantire una migliore gestione dei processi operativi, gestionali e decisionali.

L’evento del 3 ottobre rientra in un percorso di azioni integrate di formazione e affiancamento on the job, previsto dal Progetto CReIAMO PA (Competenze e Reti per l’Integrazione Ambientale e per il Miglioramento delle Organizzazioni della PA) gestito dal MATTM e finanziato nell’ambito del Programma Operativo Nazionale (PON) Governance e Capacità Istituzionale 2014-2020.

 

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pubblicato il 2019/10/03 09:50:00 GMT+2 ultima modifica 2019-10-03T10:23:10+02:00

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