Educazione alla sostenibilità, una proposta per il nuovo anno scolastico

In un documento condiviso dai CEAS della regione l'importanza di imparare a contatto con la natura: dalla didattica a distanza alla scuola all’aperto

Alla fine del maggio scorso il Centro Tematico Regionale Educazione alla sostenibilità di Arpae Emilia-Romagna e la Fondazione Villa Ghigi, pensando al prossimo anno scolastico, hanno messo a punto il documento, che è stato già condiviso da molti altri CEAS – Centri di Educazione alla sostenibilità – della nostra regione e sta circolando tra amministratori locali, dirigenti, funzionari, pedagogisti, studiosi e altri addetti ai lavori, educatori, insegnanti, genitori.

Come si tornerà a scuola? In questi giorni si è fatto riferimento a un modello di scuola che si svolgesse in parte in aula, in parte a distanza e in parte, finalmente, anche all’aperto, negli spazi verdi scolastici e altrove. È impossibile non ricordare, a questo proposito, che già nei primi decenni del Novecento la gran parte delle esperienze di scuole all’aperto nacque per regioni sanitarie che allora si chiamavano povertà, denutrizione, ambienti di vita malsani. Far stare i bambini all’aria aperta era visto come un modo per farli crescere più sani, ma anche di renderli più coinvolti e vogliosi di apprendere.

Seguendo il filo della natura e della spiccata curiosità dei bambini, si possono incontrare una dopo l’altra tutte le discipline. Tutte le scuole, dai nidi fino alle secondarie di primo grado, potrebbero essere invitate a livello nazionale, regionale e comunale, e anche concretamente aiutate a passare più tempo all’aperto, a muoversi verso una didattica nella natura, a scoprire con meno timidezza e vincoli il territorio in cui si trovano.

Pensiamo a scuole e a città aperte che sappiano moltiplicare i luoghi degli apprendimenti, ispirare nuove soluzioni e modalità nelle pratiche scolastiche quotidiane, offrire contesti complessi, ricchi di stimoli differenti per le diverse età. Pensiamo a educatori e insegnanti capaci di vivere ambienti e spazi diversi in modo innovativo, che sappiano appassionare e motivare gli alunni, incrementare le competenze e coinvolgere le famiglie e i cittadini.

Vi invitiamo a leggere la proposta dei CEAS e ad aiutarci a fare in modo che un numero sempre più alto di persone potenzialmente interessate la legga. Per far sì che il prossimo anno scolastico sia un anno non soltanto di comprensibili difficoltà per le nostre scuole ma di reale, duraturo e positivo cambiamento!

 

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pubblicato il 2020/06/15 13:15:00 GMT+1 ultima modifica 2020-06-15T13:18:26+01:00

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