Nodo idraulico Modena, in corso 11 cantieri per oltre 57 milioni di euro: entro l'anno in appalto i nuovi argini a Fossalta

Il punto della situazione sul territorio con l'assessore Priolo: "Al lavoro per la sicurezza di uno degli snodi più importanti della regione"

Sei anni dopo l’alluvione del 18 e 19 gennaio 2014, continua l’impegno per il nodo idraulico modenese e sale a circa 128 milioni di euro il totale degli investimenti realizzati o programmati dal 2014 tra Secchia, Panaro e Naviglio. Al centro dell’attenzione resta innanzitutto il sistema delle arginature: entro l’anno verrà appaltato il cantiere da 3 milioni 300 mila euro a Fossalta di Modena. Nuove difese sorgeranno sul Panaro a valle del Ponte di S. Ambrogio e fino al Tiepido, a nord della via Emilia; adeguamento degli argini previsto anche a sud, lungo i torrenti Tiepido e Grizzaga. 

L’annuncio arriva da Irene Priolo, assessora regionale alla Protezione civile e difesa del suolo, che stamattina, dal Centro unificato di Protezione civile di Marzaglia, ha fatto il punto dei progetti avviati durante un incontro in videoconferenza con la Provincia e i sindaci dei comuni interessati.

 

I lavori in programma 

Per le arginature del Secchia, si stanno realizzando opere per un importo pari a 18 milioni di euro. Un primo cantiere da 6 milioni 700 mila euro sarà completato entro ottobre: interessa Campogalliano e Modena, fino all'attraversamento della linea dell'alta velocità ferroviaria.

In primavera si concluderanno anche i lavori nel tratto di valle del fiume fino a Concordia sulla Secchia, al confine con la provincia di Mantova, dal valore di 12 milioni di euro.
Altri 8 milioni 800 mila euro sono destinati a proseguire il rialzo e il rinforzo delle arginature del Panaro: i lavori termineranno nella primavera del 2021. 

Fanno parte di un progetto complessivo da 12 milioni che interessa i territori di Modena, Bomporto, Nonantola, Ravarino e Crevalcore. La prossima tappa sarà appunto la realizzazione di nuovi argini a Fossalta di Modena.  Significativo anche l’investimento di quasi 11 milioni e mezzo di euro sui principali affluenti pedecollinari di Secchia e Panaro: ben 4 milioni e mezzo sono riservati alla sistemazione di alcune briglie danneggiate dall’alluvione. Tre sono sul Panaro: la briglia selettiva di Zenzano, tra i comuni di Marano e Savignano, dove i lavori da 900 mila euro sono già ultimati, e le briglie Caselle e Muratori nei comuni di Savignano e Vignola. Sul Secchia, invece, si conta quella di San Michele dei Mucchietti.

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pubblicato il 2020/06/10 20:10:03 GMT+2 ultima modifica 2020-06-10T20:10:03+02:00

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