Spiagge, la metà potrebbe sparire nel corso dei prossimi cento anni

La Commissione europea pubblica un nuovo studio sulle dinamiche del litorale sabbioso. Importante ridurre le emissioni di gas serra

In un recente studio pubblicato su Nature Climate Change, un gruppo di ricercatori del Joint Research Centre della Commissione Europea ha svolto, per la prima volta, una valutazione su scala globale delle dinamiche del litorale sabbioso, la cui presenza è messa a rischio dall’innalzamento del livello dei mari dovuto al surriscaldamento terrestre e al conseguente scioglimento dei ghiacci.

I risultati della ricerca – frutto di un lavoro durato 35 anni, durante i quali sono state effettuate osservazioni satellitari, oltre cento milioni di esperimenti con eventi atmosferici simulati, e l’analisi tramite diversi modelli climatici – indicano che la metà delle spiagge del mondo potrebbe scomparire nel corso dei prossimi cent’anni, con gravi ripercussioni su biodiversità e attività umane.

Secondo le previsioni degli autori, comunque, l’impegno sociale e politico potrebbe attenuare in modo rilevante il problema: ridurre anche solo moderatamente le emissioni di gas serra, infatti, potrebbe risparmiare questa sorte, entro fine secolo, al 40% delle spiagge avviate verso la scomparsa.

 

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pubblicato il 2020/03/17 16:35:00 GMT+2 ultima modifica 2020-03-17T16:45:04+02:00

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