Parchi, foreste e Natura 2000

Emergenza coronavirus, possono riprendere i lavori in bosco

Restano le disposizioni riguardanti il fermo per i tagli di autoconsumo e per gli abbruciamenti

Il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 10 aprile 2020 ha inserito la silvicoltura e le attività forestali (codice ATECO 02) tra le attività produttive essenziali e quindi il settore forestale può riprendere le attività interrotte in precedenza per contrastare la diffusione del virus COVID-19.

Le Imprese e gli operatori dovranno applicare protocolli di regolamentazione delle misure per il contrasto e il contenimento del Coronavirus negli ambienti di lavoro che consentano di lavorare in sicurezza in bosco utilizzando idonei dispositivi di protezione individuale.

Per quanto riguarda i tagli boschivi per autoconsumo, la normativa non ha subito modifiche in quanto gli stessi non possono essere ricondotti ad attività produttiva e pertanto, considerate le limitazioni agli spostamenti confermate dal D.P.C.M. 10 aprile 2020, sono consentiti solo in presenza di una effettiva situazione di necessità, limitando gli spostamenti dalla propria abitazione e comunque entro il territorio del proprio Comune di residenza, o a quello limitrofo laddove l’area boschiva si estenda anche ad esso.

I tagli boschivi per autoconsumo sono disciplinati dagli artt. 6 e 8 del Regolamento forestale regionale n. 3/2018, consultabile al seguente indirizzo web:

https://ambiente.regione.emilia-romagna.it/it/parchi-natura2000/foreste/pianificazione-forestale/pmpf/il-regolamento-forestale-della-regione-emilia-romagna

Rimane inoltre vigente il divieto, stabilito dall'Ordinanza del Presidente della Giunta Regionale n. 43 del 20 marzo 2020, di bruciare il materiale vegetale di risulta dei lavori forestali e agricoli. Le Imprese professionali possono comunque procedere all’abbruciamento controllato del materiale vegetale in attuazione di quanto disposto dal successivo Decreto del Presidente del Consiglio dei ministri del 22 marzo 2020 (che consente lo svolgimento delle attività agricole) e da quello del 10 aprile 2020 (che conferma l’operatività delle attività agricole e consente la ripresa delle attività silvicolturali). Sono in ogni modo da seguire le modalità esecutive descritte nell'articolo 58 del Regolamento forestale regionale n. 3/2018. La pratica dell’abbruciamento controllato può causare l'innesco di potenziali incendi boschivi e portare ad infortuni, anche gravi, che potrebbero necessitare di cure ospedaliere o di pronto soccorso. Si raccomanda pertanto la massima attenzione da parte degli imprenditori (agricoli e forestali) nello svolgimento di tali pratiche per le quali è necessaria una notevole attività di presidio del territorio e di monitoraggio dei fuochi da parte dei Carabinieri forestali e dei Vigili del fuoco.

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pubblicato il 2020/03/23 16:12:00 GMT+2 ultima modifica 2020-04-29T14:11:13+02:00

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